Sardegna

Enel: riconosciuto l’indennizzo a lungo negato dall’Amministrazione regionale

L’assessore Maninchedda replica: «L’Enel ha letto un’altra sentenza, non ha diritto neanche a un euro perché ne deve troppi alla Regione»

 

 

DigaLagoOmodeoRoma. «Enel prende atto della sentenza emessa dal Tribunale Regionale Acque Pubbliche di Cagliari che ha disposto il rilascio delle centrali Tirso I e Tirso II in favore dell’Ente Acque della Sardegna e apprezza il riconoscimento del diritto ad un indennizzo a lungo negato dall’Amministrazione regionale». È quanto spiega l’Enel relativamente alla sentenza del Tribunale Regionale delle Acque. «Le centrali vennero realizzate sulla base di uno specifico accordo sottoscritto nel 2001 tra Enel ed il Consorzio di bonifica dell’Oristanese e con conseguente formale acquisizione delle aree dallo Stato e dalla Regione Sardegna».

Tribunale delle Acque: le centrali Tirso 1 e Tirso 2 alla Regione Sardegna. Sorgono su terreni demaniali. L’Enel dovrà corrispondere tutti gli oneri per gli anni di esercizio. L’assessore Maninchedda: «Una vittoria nazionale dei sardi»

«Peraltro con accordo del 5 luglio 2007, nell’ambito di un più generale protocollo di intesa, Enel e la Regione Sardegna convenivano la cessione a favore di quest’ultima dei due impianti previo pagamento di uno specifico importo. Tale situazione non ha però avuto attuazione per l’opposizione degli Enti regionali. La decisione del Tribunale delle Acque non ha, ovviamente alcuna relazione con altri contenziosi pendenti in relazione alle leggi regionali sulle concessioni per impianti idroelettrici. Enel si riserva ogni ulteriore valutazione sul merito della sentenza che comunque ha disposto prosecuzione del giudizio anche per la determinazione dell’indennizzo al prossimo 17 ottobre».

Paolo-Maninchedda
Paolo Maninchedda

«L’Enel è stata duramente sconfitta in giudizio sulle centrali Tirso 1 e Tirso 2. Aveva sollevato una questione di incostituzionalità che è stata integralmente respinta». Lo dice l’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, ricordando che il Tribunale ha sancito che «sulle aree in questione Enel non vanta nessun titolo che legittimi la occupazione delle stesse né la ritenzione delle due centrali che vi ha costruito, posto che non è neppure titolare di una concessione di derivazione delle acque per uso idroelettrico; tali centrali dunque, in quanto edificate su suolo del demanio regionale sono di proprietà della Regione».

«L’indennizzo di cui parla Enel, relativo al valore delle centrali costruite – precisa il titolare dei Lavori Pubblici –, non è oggetto di questa sentenza e sarà certamente oggetto di altra causa patrimoniale nella quale la Regione farà valere i suoi diritti risarcitori in merito ai denari incassati da Enel negli anni di esercizio delle centrali. Siamo certi di essere in credito con Enel, non in debito», conclude Maninchedda.

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