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Elezioni suppletive Senato, Solinas: «Il centrodestra compatto a sostegno di Carlo Doria»

Si giocherà una doppia partita. Una a livello regionale e una di rilievo nazionale, che potrebbe mettere in crisi il Governo Conte

Carlo Doria, candidato al Senato per la coalizione di centrodestra

Sassari. «Qui c’è tutto il popolo del centrodestra, civico e sardista». Il presidente della Regione e segretario del PSd’Az Christian Solinas lo fa notare in apertura di intervento. La coalizione è insomma compatta a sostegno del candidato al Senato (collegio 03, che comprende tutto il nord Sardegna più 14 comuni del Nuorese) alle suppletive del 20 e 21 settembre prossimi Carlo Doria, medico ortopedico, direttore della Clinica di Ortopedia dell’Aou di Sassari. Sabato mattina la Sala Angioy del Palazzo della Provincia ha accolto la presentazione del candidato del centrodestra, presenti, oltre a Solinas, parlamentari, consiglieri regionali e dirigenti dei partiti della coalizione, forse troppi, tanto che all’inizio è doveroso avvertire che occorre rispettare le prescrizioni sul coronavirus.

Il presidente della Regione e segretario del PSd’Az Christian Solinas

Il presidente Solinas ha ricordato le vertenze aperte con il governo centrale: trasporti, sanità, turismo, agroalimentari e altri temi. Ma soprattutto si giocherà una doppia partita, una a livello regionale, per confermare il sostegno alla Giunta Solinas, e un’altra nazionale, perché i numeri a sostegno del governo giallorosso di Conte a Palazzo Madama sono davvero risicati. «Se vinciamo toglieremo un seggio alla maggioranza e ne avremo uno in più noi opposizione. La candidatura di Carlo Doria è un’opportunità per dimostrare che c’è un progetto politico. La sua storia personale è poi una garanzia di serietà. Adesso spetta a noi convincere gli elettori ad andare al voto, mobilitando sindaci e rappresentanti sul territorio». La data delle elezioni suppletive comprende infatti il voto per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari ma non quello per le amministrative che nell’isola sono fissate per un mese dopo circa.

Aspetti ribaditi proprio dal candidato. «Saranno elezioni suppletive con un doppio valore, regionale e nazionale. Andare a Roma come senatore significherà mettere in crisi e mandare a casa il Governo Conte, frutto di un inciucio tra segreterie politiche di M5s e Pd, un matrimonio che non convince. E poi avremo le elezioni comunali. Voglio testimoniare il mio impegno», ha detto Carlo Doria, che ha ribadito l’importanza di partire da uno spirito autonomistico nel rapporto con Roma, per la sanità in particolare, a cominciare dalla riorganizzazione della rete ospedaliera: «Siamo una regione che paga di tasca sua. Il dm 70 va bene per altre realtà».

Luca Foddai

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