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Elezioni suppletive Senato, “Agostinangelo Marras per la Sardegna”

È candidato come indipendente da Italia Viva, Italia in Comune, +Europa, Partito Liberale e socialisti. No al taglio dei parlamentari

Agostinangelo Marras

Sassari. «Mi sono chiesto se questa candidatura potesse trovare nella mia persona le risposte giuste. Voglio portare a frutto la mia esperienza di avvocato penalista con la frequentazione delle persone. I miei quasi 40 anni di professione mi hanno arricchito sul piano della conoscenza dei problemi dei sardi». Questa mattina l’Hotel Grazia Deledda in viale Dante a Sassari ha accolto la stampa per la presentazione di Agostinangelo Marras candidato al Senato nel collegio 3 della Sardegna, che comprende tutto il nord Sardegna da Sassari a Olbia e 14 comuni del Nuorese. L’avvocato sassarese, uno dei penalisti sardi più conosciuti e apprezzati, è proposto come indipendente da Italia Viva, Italia in Comune, +Europa, Partito Liberale e socialisti. Un pezzo importante del centrosinistra che alle elezioni suppletive del prossimo 20-21 settembre non sosterrà Lorenzo Corda, candidato “giallorosso” (M5s, Pd, Leu, Progressisti, Centro Democratico e Demos).

«Noi non sottostiamo a scelte imposte da Roma. Non condividiamo il percorso seguito pur confermando la nostra collocazione nel centrosinistra», ha subito spiegato Giuseppe Luigi Cucca, senatore di Italia Viva. Insieme a lui e all’avvocato Marras Piero Marteddu per Italia in Comune, Riccardo Lomonaco per +Europa e Roberto Sorcinelli per il Partito Liberale. Quella di Corda è insomma una scelta calata dall’alto, mentre Marras è un candidato indipendente e autorevole, hanno ripetuto. Non proprio positivo il giudizio sull’alleanza “giallorossa”, che esordirà nel collegio senatoriale del nord Sardegna. Un abbraccio del Pd al M5s definito “mortale”. No al populismo ma no anche al sovranismo. «Voglio però precisare che la mia candidatura non è contro nessuno, né contro i candidati, né contro i partiti, né contro il governo, verso il quale non c’è alcuna ostilità. Se eletto mi iscriverò al gruppo misto, ma la mia vocazione rimane nel centrosinistra: diversi anni fa ho rappresentato il Pci nella mia unica esperienza in politica».

“Più uguaglianza, più giustizia” recita lo slogan inserito nel simbolo elettorale che riporta anche la frase “Agostinangelo Marras per la Sardegna”. Assente ogni riferimento ai partiti. E i temi: sanità, trasporti, anziani, settore agropastorale, città metropolitana. Ma anche la giustizia. Su questo punto all’alleanza M5s-Pd non saranno fatti sconti. «Questo governo ha varato leggi contro le aspettative di chi ha a che fare con il pianeta giustizia. Faccio l’esempio della prescrizione, una riforma proposta dal M5s e mortalmente abbracciata dal Pd», ha precisato Marras.

Il 20 e il 21 settembre si voterà però anche per il referendum costituzionale confermativo del taglio dei parlamentari. «Sono per il no. Ritengo sia una legge che porterà grande pregiudizio a livello nazionale e territoriale. Riduce la rappresentatività, la Sardegna scenderebbe da 8 a 5 eletti e i collegi risulterebbero troppo grandi sul piano del rapporto con gli elettori e anche per i costi delle campagne elettorali». Un giudizio fortemente negativo condiviso anche dai rappresentanti delle forze politiche presenti questa mattina, a cominciare dal senatore Cucca, uno dei pochi che lo scorso anno in seconda lettura (si tratta di una legge costituzionale) votò contro il taglio dei parlamentari.

Luca Foddai

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