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“Ecoflow” vince il III Contamination Lab dell’Università di Sassari

Si tratta di un dispositivo concepito per il filtraggio delle acque di scarico della lavatrice. Al secondo posto il liquore “Vernat”, al terzo “Save your farm”

ContaminationLab2020

Sassari. Vince la III edizione del Contamination Lab dell’Università di Sassari “Ecoflow”, un dispositivo concepito per il filtraggio delle acque di scarico della lavatrice, ideato da Antonello Iacomini, Elisa Masia, Oriana Regina Pinna, Giovanni Pireddu, Gavino Vacca. La giuria ha scelto questo progetto perché è in grado di coniugare la ricerca e la tecnologia con la salvaguardia dell’ambiente.

Al secondo posto “Vernat”, un liquore che ricorda il Vermouth, dal sapore originale, ottenuto impreziosendo il vino con l’aroma dallo stelo della canapa. Compongono il gruppo Andrea Farina, Elena Secchi, Antonio Sotgiu, Sabrina Striano.

Al terzo posto “Save your farm”, un servizio di consulenza per le aziende agricole finalizzato alla prevenzione degli incendi (Annarita Campana, Maria Francesca Cheri, Gabriele Fara, Carmen Maffei, Antonio Poddighe, Eugenio Porcedda).

La sfida finale tra le cinque idee finaliste e la premiazione hanno avuto luogo giovedì al Teatro Civico nel corso dell’evento “Sassari per l’innovazione”, organizzato dall’Ateneo assieme al Comune di Sassari e alla Fondazione di Sardegna. La giuria era composta da Carlo Mannoni (Fondazione di Sardegna), Valeria Stochino (Banco di Sardegna), Giuseppe Serra (Sardegna Ricerche), Alberto Carpaneto (Fondazione HUMAN+), Emanuele Di Luzio (Brigata Sassari), Maria Grazia Piras (amministratrice d’impresa, ex assessora all’Industria della Regione Sardegna), Michele Rossetti (Digital Innovation Hub).

I primi tre gruppi classificati riceveranno un voucher da 5 mila euro ciascuno e una serie di servizi messi a disposizione da Sardegna Ricerche. Il team classificato al secondo posto ha avuto anche mille euro da Banca Intesa mentre al primo classificato è stato assegnato un ulteriore premio da 2500 euro dal Digital Innovation Hub.

Alla serata, moderata dalla giornalista de “La Repubblica” Cristina Nadotti, sono intervenuti tra gli altri la sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico Alessandra Todde, il sindaco Gian Vittorio Campus, il prorettore vicario Luca Deidda, il comandante del 152° reggimento della Brigata Sassari Giuseppe Rocco. È stata anche l’occasione per illustrare ai presenti le opportunità offerte dal progetto “ARTES 4.0: Centro di Competenza Nazionale” finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Programma Impresa 4.0, del quale l’Università di Sassari fa parte insieme a sette atenei e centri di ricerca nazionali. Ha partecipato il comico Fabrizio Fontana.

I finalisti. Questi i gruppi del Contamination Lab dell’Università di Sassari che sono arrivati in finale:

Domo’sfooD (settore food, green, education) è un luogo di interconnessione tra educazione alimentare e ambientale, dove il consumatore, prendendosi cura di sé, potrà anche acquisire consapevolezza circa l’importanza del suo ruolo nella comunità. Tramite la vendita e la trasformazione di materie prime, colte da piccoli produttori locali ricercati con cura e tramite la consulenza di uno specialista in nutrizione, il cliente potrà riscoprire una giusta alimentazione a impatto zero. Il team è composto da Francesco Buioni, Isabella Deriu, Erica Giorgini, Camilla Piredda, Mario Puggioni.

Ecoflow (ecology, water pollution) è un dispositivo concepito per il filtraggio delle acque di scarico della lavatrice. È costituito da un materiale poroso a base di carbonio derivato da biomasse ed è ideato per trattenere detriti macroscopici (capelli, fibre) e microscopici quali le microplastiche che inquinano i mari. Antonio Iacomini, Elisa Masia, Oriana Regina Pinna, Giovanni Pireddu, Gavino Vacca.

Essenza d’Isola (Agricoltura piante officinali, Erboristeria, Fitocosmesi) è un progetto d’impresa che si occupa di fitocosmesi, per l’intero ciclo di produzione a partire dalla selezione delle piante officinali sino al prodotto finito. Utilizza, come materie prime, estratti vegetali di piante officinali autoctone sarde e in particolare olio vegetale di Pistacia lentiscus L. spremuto a freddo. Garantisce un prodotto autentico made in Sardinia tracciato geneticamente, standardizzato, biologico, naturale e con comprovate proprietà emollienti, nutrienti, restitutive, antiage. Il gruppo è composto da Cassandra Battino, Donatella Cau, Grazia Fenu, Giuseppe Marceddu, Sara Scattu.

Save your farm (Servizi di consulenza, Agritech, Tecnologia Satellitare) è un servizio di consulenza per le aziende agricole finalizzato alla prevenzione degli incendi. Mette in connessione lo studio del campo attraverso una piattaforma di monitoraggio ambientale che elabora dati forniti da sensori satellitari (Progetto EDEN-Spiva Srl) e le linee guida sulla sicurezza antiincendio per le aziende agricole. Save Your Farm individua le soluzioni più adatte in base alle specificità della singola azienda per ridurre il rischio di incendio e mitigarne gli effetti in caso in cui questo si verifichi. Del gruppo fanno parte Annarita Campana, Maria Francesca Cheri, Gabriele Fara, Carmen Maffei, Antonio Poddighe, Eugenio Porcedda.

Vernat (Food & beverage, green) è un liquore dal sapore unico e originale che si ottiene impreziosendo il vino con l’aroma dallo stelo della canapa, derivato della lavorazione della stessa e attualmente non utilizzato in campo alimentare. La ricetta alla base ricorda quella del vermouth classico, aperitivo di origine piemontese. Compongono il gruppo Andrea Farina, Elena Secchi, Antonio Sotgiu, Sabrina Striano.

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