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Dopo venti anni rinasce l’Astra

Finalmente completati i lavori di ripristino. Sarà gestito da due compagnie teatrali, Teatro Sassari e La Botte e il Cilindro

Sassari. Un iter iniziato vent’anni fa, con la prima Amministrazione Campus, finalmente vede la sua conclusione, con la seconda Giunta Campus, e la restituzione di un importante spazio di cultura alla città. Giovedì 9 settembre il sindaco Nanni Campus, l’assessora Rosanna Arru e gli assessori Niccolò Lucchi Clemente e Gianfranco Meazza, con i presidenti delle due Compagnie del RTA (Raggruppamento Temporaneo di Associazioni) CineTeAstra, Mario Lubino per la Compagnia Teatro Sassari e Pier Paolo Conconi per la Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro, hanno presentato alla stampa gli spazi del Cine Teatro Astra (Ex Astra). All’incontro hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, la dirigente del settore Cultura Chiara Seazzu e quello dei Lavori pubblici Piergiovanni Melis, i tecnici e gli artisti.

I lavori. Nel 2004 la prima Giunta Campus, per la ristrutturazione del vecchio cinema Astra, dopo aver ottenuto la proprietà dell’immobile grazie a una transazione con la famiglia Guarino a cui l’ex Astra apparteneva, ha chiesto e ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro dai fondi europei del Piano Integrato d’Area (Pia) SS04. I lavori sono iniziati soltanto nel 2010 ed eseguiti dall’ati, composta da Vacomic srl e Cosaco srl, e hanno visto gli operai impegnati a rifare completamente i solai del vecchio cinema. Le strutture prima in cemento armato sono state eliminate, abbattute, e sostituite con solai in acciaio. I pilastri, poi, sono stati rinforzati con travi in fibra di carbonio. Il cinema teatro ha una superficie di 1200 metri quadri, 361 posti, dei quali 261 in platea e 100 in galleria, cinque bagni più uno per persone con disabilità destinati al pubblico. Il palcoscenico ha una superficie di 130 metri quadri; ci sono cinque locali per i camerini e un locale destinato ad area presidiata per i vigili del fuoco e un deposito. Al primo piano, dove si trova l’ingresso, è stata predisposta un’area per il bar, la biglietteria e il guardaroba. Al piano galleria, poi, è stata installata e funzionante una cabina di proiezione. I lavori per bar, biglietteria e guardaroba saranno eseguiti più avanti. Il raggruppamento tempo di associazioni ha già provveduto all’acquisto di un traliccio con argano su cui saranno installate ulteriori luci per appianare l’insufficiente illuminazione esterna, necessaria per la messinscena degli spettacoli. Considerato che l’accesso al palco presenta delle difficoltà oggettive dovute alle due ripide rampe di scale (12 gradini ciascuna), si ritiene necessaria l’installazione di una rampa/scivolo/scala, utile non solo per le persone con disabilità ma anche per gli attori e tecnici in caso di difficoltà logistiche (trasporto scene, attrezzeria, costumi, etc).

La storia. L’edificio, realizzato nel 1935 su progetto dell’ingegner Emanuele Paolini, faceva parte dell’ampio complesso della Casa del Balilla, all’epoca gestito dall’ente di regime G.I.L. (Gioventu ltaliana Littorio) trasformato nel dopoguerra in G.l. (Gioventu ltaliana). La forma architettonica è dichiarata come “razionalista”, priva di orpelli, presuntivamente ricondotta a misura essenzialmente connessa ai bisogni. La storia d’uso dell’edificio è quella di locale cinematografico di terza categoria, destinato, sin dal dopoguerra a proiezioni di quinta e sesta visione, a basso costo d’entrata. Nei primi anni del dopoguerra la gestione fu direttamente affidata alla G.l. e, in seguito, da questa ceduta in concessione e fitto a diversi piccoli gestori. La struttura venne poi concessa a gestori di locali cinematografici sassaresi che ne hanno di fatto gestito le attività per diversi anni. In seguito si assistette a un nuovo rapido abbassamento dell’offerta e infine, almeno per l’ultimo decennio della gestione, a un uso di proiezione di sola pornografia. La struttura passò nel possesso della Regione Sardegna per effetto delle leggi che posero fine alla vita di numerosi enti fra i quali Ia G.l.. Nel 2004 il Comune ha approvato il progetto preliminare dei lavori di ristrutturazione del Cinema Astra, perché diventasse luogo di attività teatrali, musicali, artistiche e culturali. Nella primavera 2020, è stato pubblicato il bando di concessione in comodato d’uso per l’utilizzo del “CineTeatro ex Astra” di proprietà comunale. Con questo atto il Comune ha inteso porre fine a un travagliato percorso burocratico durato vent’anni, tra chiusura e abbandono della struttura, reperimento fondi, progettazione, realizzazione e collaudi. I lavori sono infatti stati interrotti nel 2015 ma la struttura non poteva ancora essere utilizzata in attesa del suo completamento e del superamento di numerose criticità. Per arrivare all’affidamento in gestione sono così trascorsi altri cinque anni. A ciò si è aggiunta la pandemia, che ha posticipato di un altro anno la consegna ufficiale delle chiavi.

Il futuro. È intendimento del rta che si è costituita fra la Compagnia Teatro Sassari e la Compagnia La Botte e il Cilindro favorire l’accesso alla cultura ai cittadini di Sassari e a un bacino di utenza il più ampio possibile, integrando le diverse realtà operanti nel territorio non solo comunale, ma anche regionale, nazionale e internazionale, al fine di promuovere, armonizzare, valorizzare, incrementare il patrimonio culturale, nonché lo sviluppo economico-sociale. Vi sarà una condivisione dello spazio al fine di svolgere le attività del progetto condiviso del rta e dei progetti che saranno presentati da altri organismi. Il progetto di gestione si basa, infatti, su un accordo, tra la Compagnia Teatro Sassari e la Compagnia Teatrale “La Botte e il Cilindro”, costituito per obiettivi di programmi culturali condivisi, con un progetto di amministrazione gestionale formalizzato con apposito regolamento organizzativo interno. Dopo l’inaugurazione le due Compagnie presenteranno i loro programmi per la stagione 2021-2022. La Compagnia Teatro Sassari aprirà la stagione il 14 e 15 settembre con 4 eventi nella rassegna “Autunno a Teatro”, due nuovi allestimenti del Teatro Sassari e due ospitalità di compagnie sarde. Tra novembre 2021 e marzo 2022 si terrà la XXXI edizione del Festival Etnia e teatralità, che vedrà sul palco oltre la Compagnia Teatro Sassari, diversi ensemble del panorama sardo e nazionale. Seguiranno laboratori e spettacoli per le scuole superiori. La Compagnia la Botte e il Cilindro darà il via il 17 settembre alla nuova rassegna denominata “Famiglie a Teatro” ideata per bimbi e famiglie. Dal mese di ottobre si conta di poter riavviare la programmazione di spettacoli in matinée per le scuole. Sempre da fine settembre ripartiranno i laboratori teatrali per bimbi, ragazzi e giovani.

Il Comune di Sassari ha mantenuto alcune giornate del calendario per l’organizzazione di propri eventi. Sono già in programma due iniziative: una a fine novembre per ricordare Dante Alighieri e un’altra ai primi di dicembre sulla figura di Grazia Deledda.

Le dichiarazioni. «Abbiamo finalmente restituito alla città un pezzo della sua storia, un luogo che sarà finalmente usato per fare cultura, per creare momenti di aggregazione e spettacolo per tutte le fasce di età – ha dichiarato il sindaco Nanni Campus –. Proseguiamo anche in questo caso con il nostro progetto di consegnare e affidare strutture comunali a operatori del territorio specializzati e competenti, così come abbiamo già fatto in ambito sportivo e culturale, col teatro comunale che ora è gestito dall’Ente lirico». Il primo cittadino ha anche sottolineato come «fin dall’inizio, quando nel 2004 avevo chiesto il finanziamento, nel progetto c’era la volontà di dare in gestione la struttura a compagnie teatrali cittadine di vernacolo sassarese, detentrici di un’ampia fetta della tradizione e della cultura locale. Un’alternativa più fruibile e polivalente rispetto al teatro civico, che va tutelato come patrimonio monumentale e che ha anche un numero più limitato di posti».

«Ce l’abbiamo fatta, un sogno si realizza, sia per il Comune, per la nuova giunta Campus, sia per le due Compagnie, il Teatro Sassari che per 30 anni ha gestito il Teatro Parodi di Porto Torres non avendo spazi in Città e la Botte e Cilindro che ha sino a oggi gestito il Teatro Ferroviario», hanno commentato Mario Lubino e Pierpaolo Conconi a nome della rta che si è costituita fra la Compagnia Teatro Sassari e la Compagnia La Botte e il Cilindro. «È importante che la città si riappropri dopo tanti anni di una nuova struttura, che dovrà fungere da centro propulsore di iniziative teatrali, musicali e coreutiche, per soddisfare la domanda delle associazioni culturali che operano nel territorio e non», hanno concluso.

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