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Domenica il IV Seminario Internazionale di Studi su Lussu

Giornalisti e scrittori si sono confrontati nella serata d’apertura della VII edizione del Festival Premio Emilio Lussu, poi l’omaggio di Bruno Gambarotta a George Simenon

Valerio Varesi

Cagliari. Il giornalista informa, lo scrittore deforma. Il rapporto tra cronaca e letteratura è antichissimo ma resiste nel tempo. Sono due mondi diversi che spesso s’incontrano e in alcuni casi si confrontano, come è avvenuto ieri (1 ottobre) in apertura della settima edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che nella serata presentata da Guido Conti e Bruno Quaranta ha posto sul piatto della bilancia i tanti aspetti di interazione e complementarietà attraverso le testimonianze di quattro prolifici autori come Valerio Varesi, Bruno Gambarotta, Francesco Abate e Giacomo Mameli.

E se apparentemente il giornalismo può sembrare la chiave più immediata per raccontare la realtà, capita talvolta che l’onere della prova ne limiti la sfera d’azione. Come ha affermato Valerio Varesi durante la presentazione di “Reo confesso. Un’indagine del commissario Soneri” (Mondadori, 2021), il giallo deve avere una capacità eversiva, rivoluzionaria, essere in grado di svelare qualcosa che è impossibile a giornalisti e magistrati. Attraverso lo strumento della metafora, il narratore può infatti portare il lettore a una conoscenza più approfondita di alcuni fatti di cronaca, aderendo a quel principio di cui parlava Pasolini: mentre il giornalista non può dimostrarla, il narratore può mostrarla.

Il romanzo può anche essere occasione per svelare un passato inedito e sorprendente, quale la riscoperta di una Cagliari del primo Novecento spogliata dagli stereotipi su una Sardegna arretrata, come hanno evidenziato le ricerche d’archivio di Francesco Abate nella stesura de “I delitti della salina” (Einaudi, 2020), mentre Giacomo Mameli con il suo “Hotel Nord America” ha aperto un focus sulla modernizzazione e sulla storia più recente dell’isola, mostrando curiosamente alcuni aspetti della saggezza popolare di una piccola società contadina, capace talvolta di misurarsi, a suo modo, con l’economia circolare Keynesiana.

Tra le altre tematiche affrontate c’è la crisi della critica letteraria. Durante la presentazione de “La confraternita dell’asino” (Manni, 2020), Bruno Gambarotta ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali che vanno dalla crisi del giornalismo fino al gran numero di pubblicazioni e la fortissima competizione nella ricerca di visibilità. Infine l’omaggio al grande scrittore Georges Simenon, attraverso l’“Intervista impossibile”, ma certamente autentica, realizzata da Gambarotta a un Simenon interpretato da Alessandro Macis.

Già in mattinata il festival è entrato nel vivo con il reading poetico “I volti di Cristo”, in cui Gianni Mascia assieme a Mauro Dedoni, ha coinvolto diverse scolaresche in un incontro con la Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis.

PROGRAMMA DI OGGI

Stasera (sabato 2 ottobre) a partire dalle 16.30 nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita è in calendario l’omaggio a un altro grande scrittore, Leonardo Sciascia, in occasione del centenario della nascita, mentre alle 18.30 si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Lussu 2021.

PROGRAMMA DI DOMANI

Domani (domenica 3 ottobre), sempre nella Sala Castello la giornata sarà dedicata alla figura di Emilio Lussu tra politica, storia e diritto, all’interno del IV Seminario Internazionale di Studi che, a partire dalle 9 del mattino, vedrà intervenire Gian Giacomo Ortu (coordinare del convegno), Giovanna Granata, Italo Birocchi, Federico Francioni, Luisa Maria Plaisant, Daniela Marcheschi, Luisa Marínho Antunes e Alberto Cabboi.

Nel pomeriggio, alle 17 sarà presentato il libro “Per rileggere Emilio Lussu” a cura di Daniela Marcheschi (Libreria Ticinum Editore, 2021). Il volume è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e contiene gli atti dei seminari internazionali di Studi su Emilio Lussu svolti a Cagliari nel 2018 e ad Armungia nel 2019. Interverranno Daniela Marcheschi, Gian Giacomo Ortu, Alberto Cabboi, Daniela Matronola, Guido Conti, Luisa Marínho Antunes, Alessandro Macis ed Elisabetta Balduzzi.

Subito dopo sarà presentato il libro “Il mio amico” (Manni, 2020) di Daniela Matronola che dialogherà con Caterina Arcangelo. Dalle 18.45 la serata prosegue con l’omaggio a Claudio Lolli “Dal Viaggio in Italia di Claudio Lolli a Ferite&feritoie” a cura di Paolo Capodacqua. Partecipano Marina Stefani, Federico Lolli, Tommaso Lolli, membri del Comitato promotore “Fondazione Claudio Lolli”, partner del Festival Lussu. L’ingresso libero e gratuito è consentito ai partecipanti fino ad esaurimento posti e solo se muniti di green pass.

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