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Disservizi idrici a Sassari, il Pd chiede al sindaco Campus di riferire in aula

Il gruppo dem in Consiglio comunale ha presentato un’interpellanza (primo firmatario Giuseppe Mascia). Necessario un piano di comunicazione emergenziale

Il gruppo del Pd in Consiglio comunale

Sassari. L’emergenza idrica a Sassari nei giorni scorsi è stata drammatica per tutta la città, con strascichi nei disservizi che si protraggono anche tra oggi e domani. Occorre allora fare il punto della situazione e capire se e come l’Amministrazione comunale può intervenire. La manutenzione della rete idrica è di competenza però di Abbanoa e non di Palazzo Ducale, che dovrebbe in ogni caso valutare l’opportunità di «attivare con i soggetti istituzionali interessati un chiarimento e un approfondimento circa il disciplinare da attuare in situazioni emergenziali di tale portata» e «dotare questa Amministrazione di un piano di comunicazione emergenziale che possa essere costante capillare e quotidiano e comprensivo di tutti gli strumenti di cui l’Amministrazione attualmente dispone». I consiglieri comunali del Pd Giuseppe Mascia (primo firmatario), Giuseppe Masala, Carla Fundoni e Fabio Pinna hanno presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Nanni Campus, al quale si chiede di intervenire in aula «sulla situazione emergenziale verificatasi in modo da fornire un quadro chiaro e completo degli accadimenti». Di seguito il testo dell’interpellanza.

Premesso che
–          ENAS è l’Ente acque della Sardegna, è Ente pubblico non economico, strumentale della Regione Autonoma della Sardegna, istituito per la gestione del sistema idrico multisettoriale regionale;
–          ABBANOA S.p.A. è il gestore unico del Servizio Idrico Integrato ed è interamente partecipata da Enti Pubblici.

Premesso inoltre che
–          ENAS provvede all’adduzione delle acque grezze, mentre ABBANOA si occupa della lavorazione, della potabilizzazione delle acque grezze e della distribuzione delle stesse;
–          ENAS ha in capo la gestione unitaria del sistema idrico multisettoriale regionale sia in modo diretto che indiretto, la progettazione, la realizzazione, la gestione dei relativi impianti e opere e la manutenzione ordinaria e straordinaria e la valorizzazione delle infrastrutture, degli impianti e delle opere, del sistema idrico multisettoriale regionale;
–          ENAS ha in capo la predisposizione dei programmi di interventi e il relativo piano finanziario inerenti al servizio di approvvigionamento idrico multisettoriale regionale, così come approvati dalla Giunta regionale.

Rilevato che
–          l’emergenza idrica che ha investito il città di Sassari e una parte del suo territorio ha avuto come origine i problemi di natura tecnica del bacino denominato Coghinas II;
–          tale emergenza ha comportato disagi a tutta la cittadinanza e a tutti i servizi del territorio, pubblici e privati.

Preso atto che
–          ENAS con propria comunicazione tramite posta certificata – protocollo N. 0023729 – del 03/12/2019 alle ore 12.58 notifica alla società ABBANOA e al Comune di Sassari che “a causa di una condotta adduttrice, si rende necessario interrompere l’esercizio dell’acquedotto Coghinas II per consentire l’esecuzione urgente dell’intervento di riparazione”. Sempre nella medesima nota di comunicazione ENAS scrive che “la durata dei lavori prevista è di almeno 12 ore” e che “la fornitura di acqua grezza agli impianti di potabilizzazione di Truncu Reale (Sassari), Castelsardo e della zona industriale di Porto Torres verrà sospesa dalle ore 12.00 alle ore 24.00 di oggi martedì 6 dicembre 2019”;
–          a parte l’evidente refuso circa la data appare significativo che la comunicazione inviata alle ore 12.58 notifichi l’interruzione a partire da circa un’ora prima, ovvero alle ore 12.00 del medesimo giorno;
–          oltre a ciò la comunicazione notifica che “la normale erogazione potrà essere ripristinata in anticipo a conclusione dell’intervento di riparazione”;
–          in data 05/12/2019 ENAS, con propria comunicazione tramite posta certificata – prot. n. 0023924 – alle ore 9.11 notifica che “facendo seguito alla precedente nota del 03/12 si comunica che l’entità e la tipologia del guasto, nonché la particolare orografia dell’area interessata dalle lavorazioni, hanno reso particolarmente difficoltosa l’esecuzione dell’intervento di riparazione” e che “l’ultimazione della riparazione è prevista nella tarda mattinata di giovedì 5 dicembre mentre nel tardo pomeriggio […] potrà essere ripristinata la normale erogazione”.

Considerato che
–          La società ABBANOA il giorno 03/12/2019 invia una propria nota avente per oggetto “Piano emergenza intervento manutenzione idrica adduttrice ENAS” ai Comuni di Sassari, Castelsardo, Porto Torres, Stintino, Tergu, alla Prefettura di Sassari, all’ASl n.1, all’A.O.U. e ai Vigili del Fuoco Comando Provinciale di Sassari;
–          nella suddetta nota ABBANOA informa che “ENAS procedendo in urgenza alla riparazione della condotta adduttrice Coghinas II” ha interrotto “l’erogazione verso i potabilizzatori di T. Reale-M.te Agnese (Alghero) e Castelsardo dalle ore 12.30 e che “al momento non presumibile la durata dell’intervento”. Nella medesima nota ABBANOA comunica che per il Serbatoio di M. Oro (Centro Storico, Monte Rosello, Sacro Cuore, S.M. di Pisa, Latte Dolce, Porcellana – zona ospedali – e Piandanna) l’interruzione sarà prevista dalle ore 18.00 del 03/12 alle ore 17.00 del 04/12 e che “sarà cura contenere le ore di interruzione qualora l’andamento dei consumi lo renda possibile”;
–          nella medesima nota comunica altresì che “in conseguenza del minor apporto idrico, nella rete di distribuzione alimentata dal serbatoio di via Milano […] sarà necessario eseguire le chiusure dell’erogazione dal serbatoio verso la zona alta di Sassari (Lu Fangazzu, San Paolo, San Giuseppe, Monserrato, Monte Rosello, Sassari 2, Badde Pedrosa, Tingari, Valle Gardona, Gioscari) dal martedì 3/12 dalle ore 20.00 alle ore 5.00 del giorno successivo” e per il Serbatoio Q.340 (Luna e Sole, Carbonazzi, Prunizzedda, M.te Rosello Alto) dal 3/12 ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo;
–          nella medesima nota comunica che “per far fronte all’emergenze idriche nei Centri sensibili e all’utenza, verrà attivato un servizio di autobotte e/o posizionate delle rastrelliere fisse, ovvero: n. 3 autobotti per i serbatoi degli Ospedali dalle ore 18.00 fino al ripristino dell’erogazione e n. 1 punto fisso di erogazione in via Bachelet”;
–          il giorno 04/12 ABBANOA comunica che “a causa del perdurare dell’intervento da parte di ENAS per la riparazione della condotta adduttrice Coghinas II sono previste ulteriori “incidenze sul servizio”, a fronte delle quali sono state predisposte autobotti in via Lago di Baratz-Latte Dolce, via Leoncavallo-S.M. di Pisa, via Bottego, Porta S. Antonio, via Pirandello;
–          il giorno 05/12 ABBANOA con propria comunicazione informa che “la riparazione eseguita da ENAS nella giornata del 04/12 ha ceduto durante la notte” e che in considerazione del fatto che “ENAS non comunica i tempi necessari per il ripristino non si è in grado di dare indicazioni sugli orari di ripresa dell’erogazione” del servizio”;
–          contestualmente ABBANOA comunica l’attivazione di ulteriori punti di erogazione tramite le autobotti presso Loc. Bancali, Caniga, Li Punti, S. Orsola, Largo Cavallotti, P.zza Caduti del Lavoro, ZIR, Ottava, Carcere Bancali.

Preso atto inoltre che
–          il contenimento dell’emergenza è stato possibile attraverso l’intervento del servizio di autobotti emesso da ABBANOA;
–          la gravità e l’emergenza della situazione hanno reso necessaria la mobilitazione del Comando della Polizia Municipale, della Protezione Civile e l’ausilio della Compagnia Barracellare e del Comando dei Vigili del fuoco;
–          una emergenza di questo tipo richiederebbe risorse di personale e di mezzi appropriati per far fronte a tutte le specificità delle difficoltà emerse;
–          da un accesso alle informazioni presso la Protezione Civile risulterebbe che le autocisterne in dotazione alla stessa Protezione non abbiano la certificazione adeguata per la distribuzione di acqua potabile, il che comporta non avere la possibilità di determinare possibili contaminazioni delle acque erogate in urgenza e per questa ragione tale erogazione può riguardare solo alcuni servizi, ma non l’uso corrente delle acque;

Considerato inoltre che
–          in queste situazioni di emergenza il primo obiettivo è la tutela dei servizi fondamentali – tra cui in primo luogo l’ambito sanitario e gli istituti scolastici – e tutti quei comparti abitativi che non hanno una propria risorsa privata per l’approvvigionamento idrico;
–          l’accesso alle informazioni e la divulgazione delle stesse, soprattutto quelle relative sia allo stato di avanzamento dei lavori per la riparazione del guasto da parte di ENAS sia quelle relative al continuo evolversi della situazione, si sono rilevati insoddisfacenti e frammentari come rilevato dai comunicati emessi a partire dalla segnalazione della sorgenza del problema fino alla fase di ripristino di erogazione del servizio.

Tutto ciò premesso si chiede al Sig. Sindaco
–          di riferire nell’aula del Consiglio Comunale circa la situazione emergenziale verificatasi in modo da fornire un quadro chiaro e completo degli accadimenti;
–          se sia opportuno o meno attivare con i soggetti istituzionali interessati un chiarimento e un approfondimento circa il disciplinare da attuare in situazioni emergenziali di tale portata;
se sia opportuno dotare questa Amministrazione di un piano di comunicazione emergenziale che possa essere costante capillare e quotidiano e comprensivo di tutti gli strumenti di cui l’Amministrazione attualmente dispone.

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