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Dinamo, la vittoria del gruppo contro il talento di Bologna

La consacrazione di Spissu e la crescita di Tillman, buon viatico per le prossime sfide di campionato e l’inizio della Champions. Il punto di Aldo Gallizzi

Con tre vittorie e una sola sconfitta il primo parziale bilancio di avvio campionato è certamente confortante. Lo è per le vittorie, lo è perché un giocatore come Tillman sta già facendo vedere di poter incidere parecchio nonostante sia per ragioni fisiche che tattiche non ancora inserito al meglio nel contesto e sia perché questo gruppo ha già mostrato coesione, grinta e carattere. La vittoria contro la Fortitudo di Meo, in una partita nella quale entrambe le squadre hanno avuto fasi alterne di alti e bassi, è arrivata grazie a queste caratteristiche che sembrano essere nel dna dei Giganti e hanno consentito di avere la meglio sul talento individuale degli avversari, in particolare di Banks e Aradori. Il duo di esterni bolognesi ha messo a referto ben 46 degli 86 punti totali realizzati, ma alla lunga il sistema difensivo di squadra dei sassaresi è riuscito, se non a disinnescare, quantomeno a non rendere decisivo ai fini del risultato finale il talento degli esterni felsinei. Stessa cosa per l’attacco, dove anche in questo caso il Banco ha giocato di squadra, mandando cinque uomini in doppia cifra e distribuendo abbastanza equamente i tiri da sotto e da fuori. La freddezza e la sfrontatezza di Marco Spissu sono poi stati importanti nel finale in volata. MiniSpi, nonostante le sette palle perse, alcune delle quali nate da incomprensioni con alcuni compagni, abbastanza naturali ad inizio stagione quando ancora si è in fase di assestamento, ha confermato di aver raggiunto una maturità e una sicurezza nei propri mezzi, tale da equiparare il suo livello di gioco a quello di un ottimo americano, dando ragione a chi già dallo scorso anno gli aveva affidato le chiavi della squadra alla faccia degli scettici cronici. Nell’analisi globale della vittoria di ieri, non va poi dimenticato che è stata centrata nonostante l’assenza di un uomo importante negli equilibri come Stefano Gentile, di nuovo ai box per un problemino muscolare. La pessima giornata al tiro di un giocatore con punti nelle mani come Pusica inoltre evidenzia ancora di più il concetto e la forza del gruppo biancoblù, costruito in estate facendo leva su questi concetti, ovvero scegliendo giocatori di sistema, evitando di dipendere dal talento puro individuale soggetto a lune alterne che, spesso condizionano nel bene e nel male gli esiti di una partita. Con l’esordio stagionale in Champions, previsto per mercoledì, per la Dinamo inizia ora una nuova fase con partite ravvicinate che richiederanno un dispendio psicofisico maggiore, ma saranno importanti per accelerare il processo di inserimento di Justin Tillman e dare ai biancoblù quella configurazione definitiva, in termini di gioco e rotazioni, immaginata in estate.

Aldo Gallizzi

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