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Dinamo: la lezione deve essere chiara, senza aggressività difensiva si va poco lontano

Contro Reggio Emilia i due punti sono arrivati cambiando atteggiamento nella seconda metà di gara. Il punto di Aldo Gallizzi

Da sinistra, Bendzius, Kruslin, Burnell e Spissu (archivio)

Due quarti e mezzo da incubo per poi riuscire ad evitare una sconfitta che si stava pericolosamente materializzando, serrando le fila in difesa, trovando così il ritmo giusto in attacco. I numeri parlano chiaro e spiegano più delle parole quale è stata la chiave di volta della partita: 53 punti concessi a Reggio Emilia nei primi 20 minuti, solo 29 nella seconda metà di gara. In tutta onestà, dopo le ultime due partite vinte dando segnali importanti, nessuno si aspettava di perdere, ma neanche di soffrire così tanto. E invece, coach Caja si è confermato maestro assoluto nel far giocare male le avversarie e anche i biancoblù sono caduti nella trappola tesa dall’ex tecnico di Varese. In buona parte per demeriti propri, perché non mordendo in difesa, hanno lasciato che gli emiliani prendessero ritmo e confidenza, facendosi irretire ed irritare dal loro gioco aggressivo e molto ai limiti. E poi i rimbalzi offensivi, quanti ne ha concesso il Banco, troppi. Ciò ha dato la possibilità a Johnson e compagni di avere secondi e addirittura terzi possessi che spesso sono costati canestri subiti. È vero, mancava Happ, tenuto ai box per precauzione, ma questo non basta a giustificare il disastro sotto i tabelloni. Un po’ di stanchezza forse, un calo mentale dopo i tanti impegni ravvicinati.

Alla fine comunque la vittoria è arrivata ed è ciò che realmente conta e che consente di continuare a tenere aperta la possibilità di agguantare in extremis la quarta piazza. Fra le note positive la conferma di un Bendzius a livelli stellari e del solito Bilan che non fa certo dell’agilità e della brillantezza la sua arma migliore, ma che in quanto a movimenti sul piede perno continua a mandare al cinema chiunque. Ma anche Kruslin ieri nel momento decisivo ha sparato un paio di triple tagliagambe niente male. Una menzione particolare però la merita Kaspar Treier, che ci avrà pure messo quasi un campionato a trovare confidenza e fiducia nelle sue capacità, ma che anche ieri ha dato segnali decisamente importanti, sia per il finale di stagione ma soprattutto in vista della prossima.

Aldo Gallizzi

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