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Dinamo, con Varese la musica giusta

I biancoblù crescono e Rashawn Thomas si candida al ruolo di “rivelazione” della stagione. L’analisi di Aldo Gallizzi

Rashawn Thomas in azione con la maglia di coppa della Dinamo

Sassari. A Reggio Emilia era mancata la difesa e la sconfitta era giunta quasi inevitabilmente. Contro Varese invece, la musica è cambiata e i frutti si sono visti. Il parziale di 31-18 a metà gara ne è stata la fedele fotografia. È vero che le squadre di Attilio Caja sono storicamente più “rompigiochi” che altro, ma l’essere riusciti ad imbrigliare sino a questo punto l’attacco ospite ha incanalato la partita sui giusti binari per la Dinamo, che poi ha tenuto botta al tentativo di ritorno biancorosso nel terzo quarto. Coach Esposito nella sua analisi ha rilevato un unico neo, l’approccio un po’ contratto dei suoi. L’attenuante ai giocatori ci sentiamo però di concederla, considerato che si trattava dell’esordio casalingo in campionato e quell’inevitabile pizzico di tensione in più ha certamente condizionato i primi minuti di gioco. Seppur con la consapevolezza che può e deve crescere ancora tanto, questa Dinamo sta dando segnali positivi e piace un po’ a tutti, dai più “esperti”, nonché critici, ai “semplici” tifosi. Di questa squadra piacciono tante cose, ad iniziare dal nuovo timoniere. Sì, perchè Enzino Esposito si sta confermando un coach preparato, con le idee molto chiare, duro quando serve e con grinta e carattere da vendere. Ma questa non è una novità, perchè El Diablo lo già aveva dimostrato anche ai tempi in cui calcava i parquet della NBA con la maglia dei Toronto Raptors. Il suo carisma è evidente e i suoi giocatori sono i primi ad avvertirlo. La sensazione è che la chimica che si sta creando nel gruppo sia di quelle importanti.

Ora, per consolidare e migliorare il gruppo, serve il lavoro quotidiano. Individuale e di squadra; parlando di singoli ad esempio, di gente come Scott Bamforth si conoscono già qualità e capacità, ma un giocatore come Rashawn Thomas (già un fattore) ha dei margini di crescita impressionanti, considerate le sue doti tecniche, atletiche, l’età (24 anni) e il fatto che questo è il suo primo anno da professionista e dunque è doveroso concedergli un po’ di tempo per ambientarsi. In buona sostanza, la Dinamo ha fra le mani un giocatore potenzialmente devastante che potrebbe rivelarsi la vera sorpresa della stagione.

Aldo Gallizzi

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