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Dinamo a Bologna per le Final Eight di Supercoppa

Nei quarti i biancoblù affrontano Brindisi. Le parole di coach Demis Cavina: «Sono contento di giocare contro un collega e amico che stimo come Frank Vitucci»

Sassari. La Dinamo Banco di Sardegna è pronta ad affrontare la prima competizione ufficiale della stagione: dopo aver centrato la qualificazione alla Final Eight i giganti si preparano a raggiungere Bologna dove dal 18 al 21 settembre andrà in scena la Discovery+ Supercoppa. Ad attendere Jack Devecchi e compagni il match con Brindisi dei quarti di finale in programma sabato alle 15 alla Unipol Arena.

Questa mattina, nella Club House di via Nenni, coach Demis Cavina ha incontrato i giornalisti di televisione, carta stampata e agenzia in vista della sfida dei quarti di finale.

«Prima di soffermarmi sulla Final Eight vorrei fare un riassunto delle puntate precedenti del percorso fatto fino ad oggi – ha premesso il tecnico biancoblù –: abbiamo ottenuto la qualificazione rispettando il girone in cui eravamo impegnati, rispettando gli avversari, commettendo errori ma migliorando su aspetti tecnici su cui ci siamo soffermati. Questo non è un aspetto secondario visto il tempo ristretto tra una partita e l’altra, segno evidente della voglia di migliorare e crescere nel gruppo: come ho detto dalla prima a Cagliari c’è disponibilità al lavoro e un gruppo di persone che stanno già giocando, anche sbagliando, ma sempre insieme, come una squadra fin dal giorno uno. Siamo soddisfatti della qualificazione, giocheremo una competizione che Sassari è abituata a giocare, ho parlato fin dall’inizio di questo che – al di là delle false ambizioni di cui si sente parlare in giro – uno dei nostri obiettivi è mantenere Sassari tra le squadre che contano. Andiamo a Bologna dove giocheremo con altre squadre importanti scoprendo le carte delle big. Anche se è precampionato sono curioso di vedere le squadre che ancora non hanno giocato partite ufficiali per testare a che punto siamo. Brindisi è una di queste, per quello che ha fatto negli ultimi anni e ciò che ancora sta facendo. Sono contento di giocare contro un collega e amico che stimo come Frank Vitucci: c’è un aneddoto che ci riguarda, io non ho mai fatto un assistentato importante perché ho iniziato presto a fare l’allenatore e cercavo di crescere con gli altri. Quando Frank era a Imola, fine anni 90, spesso ero presente ai suoi allenamenti, e lo abbiamo ricordato anche in occasione della presentazione della Basketball Champions League a cui abbiamo preso parte insieme».

Che avversario è Brindisi?
«Si tratta di una squadra di grande qualità, soprattutto offensiva, capace di attaccare nei primi 8” come nessun altro, in un gioco fatto di transizioni veloci: penso che la chiave di questa squadra siano i giocatori italiani come Visconti, Gaspardo e Zanelli che rappresentano quel qualcosa in più nel percorso di Brindisi. Hanno un gruppo americano di valore ma la chiave è il miglioramento degli italiani, citando quelli che hanno fatto una crescita importante e hanno dimostrato di meritare la serie A. Loro cercheranno di correre e lo fanno con lunghi atletici, hanno corpo perché Perkins ha stazza ma dei loro lunghi sono capaci di sfruttare la perimetralità – con 4 giocatori sempre sul perimetro – oltre a essere ottimi rimbalzisti. Noi dovremo prestare grande attenzione alla transizione e restare bilanciati in difesa, per esserlo è fondamentale selezionare buoni tiri. Una buona difesa parte da un buon attacco».

La Dinamo formato 2021-2022 è in crescita e ha mostrato personalità diverse. Qual è la vera Dinamo?
«La Dinamo è una squadra versatile che non gioca la stessa pallacanestro, è vero che questa versatilità al momento non è dettata dal lavoro che stiamo facendo ma dagli avversari. Per le partite che abbiamo disputato finora è dipeso anche dallo stato di forma, non siamo vicini onestamente ad avere uno standard ma secondo me la partita con Varese dal punto di vista difensivo è stata la migliore, quella che mi è piaciuta di più, portando avanti con più continuità quanto avevamo già fatto con Bayern Monaco nel 2° tempo a Cagliari. Dobbiamo sfruttare le nostre doti, noi siamo una squadra che ha qualità, bidimensionalità: un gruppo che se corre e riesce a creare tiri aperti è molto competitiva. Come ho detto mi piacerebbe vedere l’ennesimo passo in avanti in difesa».

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