EvidenzaSport

Davis Cup: l’Italia batte la Corea 4-0 a porte chiuse

Si va alle finali di Madrid. Fognini e Bolelli una garanzia. Spazio anche all’esordio di Travaglia. Dall’inviata Valentina Guido

DavisCupCagliariSecondagiornata1

Cagliari. Italia-Corea finisce 4 a 0, si va alle finali di Madrid. Obiettivo raggiunto a Cagliari per la nazionale italiana guidata da Corrado Barazzutti durante le giornate del 6 e 7 marzo che, per certi versi, hanno riscritto la storia del tennis. Perché non si era mai vista una sfida di Coppa Davis a porte chiuse. Tremila appassionati sono rimasti fuori dal Tennis Club Cagliari nel rispetto del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo, mirato a evitare il raggruppamento di tante persone in uno stesso luogo. E dunque scuole chiuse, lezioni sospese anche nelle università, grandi eventi sportivi annullati oppure, per l’appunto, disputati senza pubblico per scongiurare il diffondersi del coronavirus. «Ma c’è in gioco la salute di tutti, sono ordini superiori e vanno rispettati». Lo ha detto Fabio Fognini, numero 11 del mondo, al termine della netta vittoria di ieri contro Duckee Lee; lo ha affermato Mager dopo il positivo esordio in Davis, e per di più da singolarista, contro Ji Sung Nam. Lo hanno ripetuto oggi Fognini e Bolelli -protagonisti ancora una volta del miglior doppio azzurro- così come Stefano Travaglia e lo stesso Barazzutti.

 

Fognini/Bolelli b. Ji Sung Nam/Min-Kyu Song 6-3 6-1

DavisCupCagliariSecondagiornata4Hanno lasciato agli avversari solo 4 giochi: 6-3 6-1 il punteggio finale dell’incontro che stamattina ha opposto Simone Bolelli e Fabio Fognini a Jin Sung Nam e Min-Kyu Song. Una prova durata un’ora e un minuto che ha chiarito ancora una volta come questo sodalizio, vincitore degli Australian Open 2015, sia una vera garanzia per i colori azzurri in chiave Davis Cup. Tanto che in conferenza stampa, Bolelli (n. 71 del ranking di doppio) ha annunciato l’intenzione di continuare a fare squadra con il ligure nei tornei a venire: «Se Fabio vuole, giocheremo ancora insieme. C’è un bel feeling». «Fabio ha dimostrato ancora una volta l’altissimo livello del suo gioco», ha affermato Barazzutti. In effetti Fognini ha messo in mostra diverse perle, ieri soprattutto di rovescio, oggi principalmente di dritto. C’è stato solo un momento di smarrimento quando, nel terzo game del primo set con l’Italia in vantaggio 2-0, Fognini ha ceduto il servizio con due doppi falli dando il “la” alla rimonta dei coreani, che si sono aggiudicati 3 giochi di fila. Complice un mal di schiena trattato in un medical time out alla fine del primo parziale, che Fognini si porta dietro da Auckland (“un piccolo fastidio”).
Oggettivamente i coreani non rappresentavano un ostacolo temibile per la migliore nazionale italiana di sempre, però «le partite si vincono sul campo. I nostri ragazzi hanno giocato con molta attenzione e rispetto per gli avversari», ha continuato il capitano.

 

Travaglia b. Y. Chung 6-0 6-1

DavisCupCagliariSecondagiornata2
Stefano Travaglia e Corrado Barazzutti

A seguire, è arrivato il momento dell’esordio in Coppa Davis per Stefano Travaglia (n. 86 della classifica ATP). Nessun problema per il 28enne di Ascoli Piceno che ha sconfitto Yunseong Chung con il punteggio di 6-0 6-1 in appena 46 minuti. L’ultimo singolare invece, a risultato ormai ampiamente acquisito, non è stato disputato. «Sono contento del mio esordio. Peccato per l’assenza di pubblico, ma quando scendi in campo, pensi solo a giocare. Ringrazio il capitano che ha avuto fiducia in me. Ora ricomincerò con i tornei, e speriamo di vederci a Madrid a fine anno».

 

Prossima fermata: Madrid

DavisCupCagliariSecondagiornata3
Fabio Fognini e Simone Bolelli

Con la vittoria contro la Corea, l’Italia si è qualificata per le Davis Cup Finals in programma a Madrid dal 23 al 29 novembre. L’ottimismo c’è, perché con 8 tennisti tra i primi 100 del mondo, si può sognare, ma «con la nuova formula della Coppa Davis i margini sono più stretti», ha sottolineato Barazzutti. Ci vorrà anche un po’ di fortuna nel sorteggio. La nuova formula non dispiace ai nostri tennisti, anche se «si è persa un po’ di atmosfera. Il 2 set su 3 lo vedo bene, ma sarà importante gestire meglio gli orari perché a Madrid l’anno scorso questo aspetto è stato un disastro». Così Simone Bolelli.

 

Il ritorno in Sardegna

«Abbiamo vinto la prima partita, quella contro la Corea, ma purtroppo non abbiamo vinto la seconda partita», ha dichiarato il presente della Federazione italiana Tennis Angelo Binaghi in riferimento alla necessità di giocare a porte chiuse. Ma questo non è un addio alla Sardegna che porta sempre fortuna agli azzurri, visti i precedenti vittoriosi. È solo un arrivederci.

Valentina Guido

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: