Sardegna

Dalla psicoanalisi delle nevrosi alla psicosomatica delle demenze

Sabato scorso ad Alghero importante convegno promosso dalla Scuola superiore di studi universitari e di ricerca Santa Rita

ConvegnoAlgheroNeuropsicosomaticaAlghero. Era dedicato al tema “Dalla psicoanalisi delle nevrosi alla psicosomatica delle demenze. Eziopatogenesi, diagnostica e terapie” il convegno organizzato sabato scorso al Centro Culturale Convento di San Francesco, in via Carlo Alberto ad Alghero dalla Scuola superiore di studi universitari e di ricerca “Santa Rita”. Un folto pubblico con esponenti del mondo dell’università tra i quali il professor Agnetti, direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Sassari che è intervenuto con una sua relazione durante la tavola rotonda moderata dal giornalista Marco Sanna. Il seminario ha preso il via con i saluti del patriarca assiro caldeo per l’Europa Adeodato Leopoldo Mancini, di cui il moderatore Vincenzo Valenzi, direttore del Dipartimento di Medicina Integrata dello Iurs, ha letto il messaggio di saluto. È poi intervenuto il dottor Massimo Lai di Olbia, che ha tracciato la storia dell’isteria dagli Egizi ad oggi. Subito dopo la neuropsichiatra della Sapienza di Roma, la professoressa Emilia Costa, ha sviluppato la storia della psicosomatica e della psiconeuroimmunoendocrinologia: la sua tesi è che la medicina è sostanzialmente psicosomatica. Elemento ripreso nell’intervento della neurologa sassarese Marinella D’Onofrio, che ha presentato una serie di casi clinici trattati con la psiconeuranalisi (PNA) con risultati a diversi anni molto incoraggianti, che richiedono altri studi e per i quali ha proposto una multicentrica internazionale che vede sempre di più adesioni dalla Russia, dall’Ucraina dalla Svizzera e da oggi anche da altri centri internazionali che potrebbero essere coinvolti.

Del modello eziopatogenetico sottostante alle demenze ha discusso il neurologo di Ittiri Giuseppe Dore, che ha illustrato le sue teorie in merito, molto discusse e considerate poco scientifiche da chi, per esempio, è poco memore del fatto che ad esempio l’aspirina, benché sia la star dei farmaci da oltre 150 anni quando il calabrese di Scilla Raffaele Piria la scoprì, nei decenni ha visto cambiare diverse volte la teoria sui suoi meccanismi di funzionamento. Dore ha esposto i risultati pratici per i malati, trattati dalla PNA, forma mista tra psicoterapia e tecnica avanzata di logoterapia, che utilizza i progressi della neurologia tra cui le moderne tecniche di diagnostica clinica e radiologica tra cui la PECT e la SPECT che danno dei risultati che hanno colpito quanti hanno avuto modo di osservare le immagini. Ha chiuso i lavori il professore di Medicina Legale di Siena Cosimo Lorè.

Alla tavola rotonda sono invece intervenuti la poeta e narratrice sassarese Adele Loriga, con un racconto su un caso di precipizio nel labirinto della mente, e, tra gli altri, l’avvocato Mario Pavone, esponente delle associazioni italiane del sociale, lo psicologo Raffaele Cavaliere ed infine da Cagliari la dottoressa Gabriella Mereu autrice di varie opere tra cui uno sulla terapia verbale.

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