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Da sabato ritorna “note senza tempo”

A Santa Maria di Betlem la seconda edizione del Festival Internazionale di Musica Antica. La prima serata sarà dedicata ad Antonio Vivaldi e a Johann Sebastian Bach

Da sinistra Pietro Esposito, Calogero Sportato e Mariano Meloni

Sassari. Il covid non ferma la musica. Il Festival internazionale di musica antica “note senza tempo” ritorna per il secondo anno. Grazie all’impegno dell’Associazione Culturale Dolci Accenti e nel rispetto delle normative sanitarie, la kermesse, l’unica a Sassari dedicata totalmente alla musica antica, propone anche per il 2020 un ricco cartellone di appuntamenti. Si inizia sabato prossimo 19 settembre alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria di Betlem, che ospiterà tutti i concerti fino al 5 dicembre. Saranno eventi musicali con artisti di livello internazionale ma con un occhio sempre attento ai giovani musicisti. Il presidente e il direttore artistico di “Dolci Accenti” Daniele Cernuto e Calogero Sportato hanno studiato un calendario che si caratterizzerà per la perfetta commistione tra performance di grandi maestri, esibizioni pubbliche di giovanissimi, masterclass e conferenze rivolte anche a un pubblico neofita.

Nella sala conferenze della Camera di Commercio a Sassari per la presentazione del festival edizione 2020 sono intervenuti i partner istituzionali del “note senza tempo”, a cominciare dal segretario generale della Camera Pietro Esposito, che ha aperto l’incontro come padrone di casa e finanziatore del progetto culturale nell’ambito dell’intervento “Salude & Trigu”. Hanno preso inoltre la parola il direttore del Conservatorio “Canepa” Mariano Meloni e il presidente dell’associazione “Dolci Accenti” Calogero Sportato.

«Ospitiamo la presentazione del festival, inserito in un progetto che punta a dare un valore anche turistico a eventi identitari. La musica è passione e studio e la Camera è la casa delle competenze», ha detto il segretario dell’ente camerale Pietro Esposito. «Il Conservatorio ha la volontà di crescere nel campo della musica antica. Ci sarebbe piaciuto ospitare i concerti nella Sala Sassu ma le limitazioni per il covid non ce lo consentono», ha aggiunto il direttore Mariano Meloni. «Sassari ha un gap nel settore della musica antica e il nostro festival vuole cercare di colmarlo. La serata del 19 settembre sarà un vero e proprio evento. Per la prima volta in città sarà eseguito il concerto per due clavicembali di Johann Sebastian Bach», ha messo in evidenza Calogero Sportato.

Sette concerti in cartellone, quindi, tutti ad ingresso libero con un costo di prenotazione simbolico di due euro per permettere soprattutto ai più giovani di potervi assistere senza remore.

Il concerto inaugurale di sabato 19 settembre. “Bach, Vivaldi e le stravaganti risonanze”, un titolo di fascino per esprimere al meglio quello che si preannuncia un concerto da favola, sabato, per inaugurare la seconda edizione.

Ai piedi dell’altare della chiesa di Santa Maria di Betlem Sassari, l’ormai collaudatissima Orchestra d’archi del Conservatorio “L. Canepa” di Sassari – formata dagli allievi e docenti dell’istituzione sassarese Francesco Fadda, Matilde Podda, Maria Rubattu, Samuele Cossu e Irene Crobu, Simona Persico, Efisio Abis, Paola Orani, Paolo Tedde, Alessandro Dore e Carlo Berretta – che si cimenterà insieme al M° Michelangelo Lentini, primo violino concertatore, nell’esecuzione delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Lentini, docente di violino al “Canepa” di Sassari, è tra i componenti de “I Filarmonici di Roma”, scelto dal leggendario violinista Uto Ughi.

La seconda parte del concerto è affidata al clavicembalo in doppio. Due donne di indiscusso valore, Mara Fanelli, docente del “Canepa”, e Cipriana Smarandescu, concertista rumena di prestigio internazionale e docente di clavicembalo al Teatro dell’ascolto di Roma. Eseguiranno il Concerto per due clavicembali in do minore BWV 1060 di Bach.

Il concerto del 19 è già sold out da giorni. Eccezionalmente sarà consentito, sempre con prenotazione online sul sito www.notesenzatempo.it, di seguire le prove generale di venerdì 18 settembre.

L’evento inaugurale consolida e rafforza, quindi, quella che lo scorso anno è stata una collaborazione embrionale tra il festival e il Conservatorio “Canepa”. L’istituzione di alta formazione musicale cittadina si è dimostrata subito attenta e disponibile a voler dare il massimo sostegno a questo evento che persegue le medesime finalità dell’ente: promuovere la cultura musicale, offrire a giovani musicisti non ancora diplomati momenti di confronto con docenti di strumento di grande valore artistico a livello internazionale, senza doversi spostare dall’isola, e permettere loro di esibirsi davanti ad una platea, affinando e prendendo maggiore confidenza, quindi, con la performance pubblica.

Johann Sebastian Bach

I Sostenitori. A credere per il secondo anno nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è la Fondazione di Sardegna – confermando il proprio contributo anche per l’edizione 2020 -, la Camera di Commercio di Sassari con il contributo nell’ambito del programma “Salude & Trigu”, il Comune di Sassari, Confesercenti e Coldiretti che camminano al fianco del festival, sfruttando quest’ultimo come vetrina internazionale per la promozione delle peculiarità del territorio.

Come detto, inoltre, vi è la collaborazione diretta del Conservatorio “Canepa” di Sassari, oltre all’Auser-Università Popolare di Sassari. Il festival è sempre gemellato al prestigioso Festivalul Baroc di Timisoara e quest’anno la rete dona i suoi primi frutti: saranno infatti protagonisti del concerto in programma il 21 novembre – salvo restrizioni alla libera circolazione tra stati a causa del covid – il soprano ungherese Andrejszki Judit e Caius Hera, musicista, insegnante e polistrumentista, uno dei maggiori rappresentanti di musica antica della Romania.

Le location e gli eventi. La magia della musica antica verrà ancora una volta esaltata e impreziosita dalla bellezza storico-architettonica dei luoghi in cui verrà espressa: grazie alla disponibilità e apertura dell’Arcidiocesi di Sassari e, quindi, del convento dei Frati Minori Conventuali di Santa Maria di Betlem, i concerti in programma per i prossimi tre mesi, dal 19 settembre al 5 dicembre, saranno ospitati nella chiesa e nel chiostro di Santa Maria. Non solo: sarà la storica biblioteca del convento ad ospitare la tre giorni di Masterclass di violino barocco, tenuta dal docente del Conservatorio “Luigi da Palestrina” di Cagliari Attilio Motzo. Così come per “Bach-Italia andata e ritorno”, la due giorni dedicata allo studio e confronto sul compositore tedesco a cura delle musiciste, musicologhe e studiose della materia Maria Borghesi e Chiara Bertoglio, fondatrici inoltre del portale JSBach.it, attraverso cui promuovono e realizzano iniziative legate alla diffusione della conoscenza e dell’apprezzamento della musica di Johann Sebastian Bach in Italia.

La giovane squadra del Festival. Altro grande obiettivo del Festival è sfatare un mito negativo sulla musica antica ovvero la difficoltà di comprensione di questo genere per un pubblico più giovane. Ebbene, “note senza tempo” è il frutto di un incredibile lavoro di squadra che coinvolge circa venti giovani musicisti under 25, nella costruzione e creazione di tutto il progetto. Grazie anche al loro contributo si è costruito un cartellone che accosta i grandi nomi a livello mondiale ma allo stesso tempo offre un palcoscenico di grande prestigio ai giovani talenti che nascono e si formano in Sardegna.

Festival ecosostenibile e le norme anti-Covid19. Per fare bene al pianeta, tutti i programmi di sala non saranno distribuiti in versione cartacea nel pieno rispetto della natura. Essendo ormai nell’era del digitale, gli organizzatori e lo staff hanno deciso di pubblicare esclusivamente online il libretto con tutte le info relative ai concerti (curriculum, foto e programmi degli artisti). La brochure potrà essere scaricata anche quest’anno da internet attraverso un QR CODE, che permetterà di sfogliare il programma di sala comodamente dallo smartphone.

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, quest’anno i posti disponibili saranno contingentati e dovranno essere prenotati collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it al costo simbolico di due euro. Verrà rispettato il distanziamento durante i concerti e si vigilerà scrupolosamente sull’obbligo di indossare la mascherina.

Il programma “SALUDE & TRIGU”. Il Programma Quadro promozionale della Camera di Commercio di Sassari, “SALUDE & TRIGU”, è nato per la valorizzazione delle tradizioni popolari attraverso le manifestazioni di particolare richiamo turistico soprattutto nei periodi di bassa stagione. Per la creazione di un sistema di eventi capace di promuovere il territorio attraverso le eccellenze che è in grado di esprimere. Ma “SALUDE & TRIGU”, in questo momento ha un sapore particolare. Ha il gusto della sfida, della voglia di ripartire. Di esserci di nuovo, oltre il Covid. Più forti della pandemia. Attraverso “SALUDE & TRIGU”, che rimane operativo anche in un momento difficile come questo, la Camera di Commercio di Sassari vuole dare un segnale di ripartenza e di sostegno a tutto il sistema economico locale. Che passa per eventi e manifestazioni, che fanno economia, con persone che ci credono.

Nonostante il lockdown sono stati realizzati ben 14 eventi, mentre da settembre fino a fine anno invece le manifestazioni confermate sono 20 e quelle che hanno subìto un blocco e quindi ricalendarizzate per il prossimo anno saranno 13. Per un programma sul quale l’ente camerale ha stanziato quasi 350 mila euro (con 23 domande cofinanziate) lo scorso anno e 850 mila nel 2020 (con 52 domande cofinanziate). Un impegno strategico con una visione di sistema che tesse una trama tra le coste e l’interno tra eventi di cultura e tradizione, enogastronomici e letterari.

L’obiettivo iniziale, che rimane intatto, anzi, rafforzato, è il sostegno deciso al sistema locale che deve individuare tutte le azioni per creare i presupposti di una ripartenza e in questo senso l’ente camerale resta al fianco del territorio. Sostenendolo e incentivandolo. Anche e soprattutto sotto il profilo promozionale non solo all’interno confini nazionali, ma anche all’estero dove “SALUDE & TRIGU”, troverà spazio tra le proposte turistiche, già a partire dal prossimo anno.

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