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Corda: «Criminale negare gli effetti mortali della pandemia»

Il candidato al Senato di M5s, Pd e altri partiti di centrosinistra critica le parole del suo avversario Carlo Doria (PSd’Az, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia)

Lorenzo Corda

Sassari. «Sono incredulo e inorridito dalle dichiarazioni del candidato della Destra Doria in merito al Covid. Ci preme puntualizzare che è un atto criminale negare gli effetti mortali della pandemia, tanto più quando è un medico ad affermarlo, un tecnico che ha fatto parte della Unità di crisi della Regione Sardegna, la cui azione professionale dovrebbe essere improntata esclusivamente alla tutela e alla salute dei cittadini». Così il candidato di M5s, Pd, Articolo 1, Progressisti, Centro Democratico e Demos Lorenzo Corda, che replica a quanto affermato dal candidato del centrodestra (PSd’Az, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) Carlo Doria, che su Facebook ha postato un video, nel quale afferma che «il Covid non ci porta più a morte, salvo quei pazienti che hanno comorbilità. Oggi però il coronavirus è causa di una grande limitazione delle libertà personale, dei costumi. Le chiusure di discoteche e locali pubblici sono provvedimenti smisurati e servono da paravento a un governo nazionale che si nasconde dietro il paravento del Covid».

«Provi a raccontare ai familiari delle 35.437 morti che il Covid è uno scherzo – prosegue Lorenzo Corda –, dia la colpa al Governo che il personale sanitario e ospedaliero ha lasciato decine di vittime sul campo. L’Italia, le Università, l’intero comparto della ricerca sono attivi ed in prima linea per la ricerca di un vaccino, di test più rapidi e attendibili, nel promuovere una campagna di prevenzione con l’uso dei dispositivi adeguati, nel curare senza ripercussioni i pazienti contagiati. La chiusura delle discoteche è stata per questo imposta dal Governo nazionale al Governatore Solinas che con l’ordinanza n. 38 dell’11 agosto ne aveva garantito la riapertura. Ciò ha determinato l’aumento del numero di casi positivi che si sono registrati, in particolare, durante la movida notturna. Chiudere le discoteche è un atto dovuto, necessario onde evitare assembramenti che inneschino altri focolai. Non dimentichiamo che il settore produttivo turistico è in piena operatività pur se a fronte di un gigantesco sforzo messo in campo per rispettare le procedure anticovid. Infine se rappresentanti della movida colti da effetti senili rivolgono l’attenzione ad altri ambienti stiano pur certi che sapremmo esserne riconoscenti».

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