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Coppa Italia, il Latte Dolce pronto alla sfida con il Sud Tirol

L’allenatore Stefano Udassi: «Test importante e gara difficile, ma non andiamo certo in gita scolastica: carattere e determinazione, vogliamo fare bella figura»

Stefano Udassi

Sassari. Il Sassari calcio Latte Dolce è pronto alla sfida di Coppa Italia. Il primo turno preliminare del tabellone principale della Tim Cup 2020/2021 si gioca a Salò domani – martedì 22 settembre alle ore 14,30 – contro il Sud Tirol (Lega Pro): prima gara ufficiale del club biancoceleste dopo l’ultima partita disputata (e vinta) sul campo dell’allora imbattuta capolista Turris e il brusco stop di marzo causa Covid.

«Il Sud Tirol è un traguardo che finalmente vediamo all’orizzonte dopo lunga attesa», spiega Stefano Udassi, allenatore del Sassari calcio Latte Dolce. «Un test importante, che ci darà sicuramente avere indicazioni importanti in vista degli impegni in campionato e del lavoro svolto in fase di preparazione. Gli allenamenti congiunti svolti fra agosto e settembre sono stati certamente utili, ma ci hanno permesso di lavora quasi sempre sul possesso palla. Abbiamo bisogno di testarci ancora di più sotto l’aspetto difensivo, e la sfida di Coppa Italia in tal senso arriva al momento giusto. Il Sud Tirol è formazione di categoria superiore, disputa la Lega Pro ed è reduce da un campionato ai vertici interrotto solo dal lockdown. Mi aspetto che la mia squadra risponda presente sotto l’aspetto del sacrificio e della voglia di aiutarsi, sono convinto che i ragazzi si approcceranno al meglio, in tal senso, ad una gara oggettivamente difficile. Loro ci metteranno in difficoltà, noi dovremo appunto aiutarci e sacrificarci. Incontriamo una squadra molto forte, lo faremo con massimo rispetto e unità. Detto, questo: non andiamo certo in gita scolastica! Se vai in campo ci devi mettere voglia e determinazione. Vogliamo giocarcela. Vogliamo fare bella figura. Un test importante, s’è detto. E una vetrina importante, per tutti. Il primo turno di Tim Cup ci consentirà di scaldare le polveri, ci permette di entrare nel clima delle gare in cui conta il risultato e ci sono punti in palio. Casca a fagiolo, dopo sei mesi che non disputiamo una partita ufficiale e c’è la necessità di entrare in clima campionato. Ne abbiamo voglia e non vediamo l’ora di giocare».

«Giocare per vincere, lottare, soffrire tutti insieme quando occorre: una partita che ci voleva. La nostra è una squadra che in fase di è stata assemblata considerando aspetti legati all’unità di intenti e alla voglia di sacrificarsi. Un gruppo ad alto tasso di competitività, lo si vede in allenamento e nelle fasi di gioco. Questo è l’approccio che occorre avere, questa la mentalità che deve appartenere a questo gruppo, in aggiunta a tecnica e tattica. Tutti Elementi che servono per giocare bene, divertendosi. Perché a noi piace giocare al meglio delle nostre possibilità, ma divertendoci. Perché se ti diverti, a calcio, giochi meglio. Il Girone G? Il problema è la logistica, sono i tempi e sono i collegamenti a creare oggettive difficoltà. Non è assolutamente un discorso sportivo. Una società e una squadra che stanno crescendo e vogliono continuare a crescere affrontano le sfide sul campo con la consapevolezza che possono essere difficili. Ma soprattutto che più sono dure e toste, più c’è soddisfazione ad affrontarle a viso aperto con coraggio, personalità e determinazione. Il girone è difficilissimo, ci sono diverse squadre di blasone e valore. Per questo siamo ancora più motivati a fare bene», conclude Udassi.

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