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Convenzione Ministero Giustizia-Comune di Porto Torres

Saranno impiegati cinque condannati ai lavori di pubblica utilità. Possibilità anche per gli imputati che optano per la messa in prova

Porto Torres. I condannati ai lavori di pubblica utilità o gli imputati che optano per la messa in prova potranno svolgere attività non retribuita per il Comune di Porto Torres. È quanto previsto dalla convenzione firmata giovedì mattina a Sassari dal presidente del Tribunale Massimo Zaniboni e dal sindaco Massimo Mulas, rispettivamente in rappresentanza del ministero della Giustizia e del municipio turritano. L’atto consentirà di attuare anche a Porto Torres questa misura prevista dalla legge come sanzione penale sostitutiva.

Lo scorso 8 marzo, nel corso di una seduta dell’assemblea civica, il consigliere comunale Ivan Cermelli aveva chiesto al sindaco che il Comune di Porto Torres stipulasse una convenzione di questo genere, come già previsto in altri municipi del territorio. La definizione della pratica è stata curata dallo staff del sindaco insieme agli assessorati alle Politiche sociali che coordinerà il lavoro di questi soggetti. Il personale potrà essere impegnato nella tutela del patrimonio ambientale e culturale (piccole manutenzioni del verde e delle aree pubbliche, volantinaggio) o in attività di manutenzione ordinaria (pulizia di locali ed edifici pubblici, piccoli lavori di manutenzione e verniciatura). La possibilità sarà rivolta a cinque condannati o imputati che hanno chiesto la sospensione del processo con messa alla prova.

«Si tratta di una formula che consente di offrire un servizio utile alla comunità – dichiarano il sindaco Massimo Mulas e l’assessora alle Politiche sociali Simona Fois – e ringraziamo il consigliere Cermelli per aver sollevato il tema. Riteniamo che quest’opera abbia una forte valenza educativa e che in futuro possa essere ampliata la platea dei beneficiari».

Come si legge sul sito del ministero della Giustizia, la sanzione era prevista originariamente nei procedimenti di competenza del giudice di pace. Lo spettro di applicazione della sanzione è stato successivamente allargato a numerose e diverse fattispecie penali, che hanno configurato il lavoro di pubblica utilità come una modalità di riparazione del danno collegata all’esecuzione di diverse sanzioni e misure penali, che vengono eseguite nella comunità.

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