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Contagi coronavirus, Addis: «Lacrime di coccodrillo, vaccinatevi!»

Il presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Sassari Nicola Addis intervine sull’aumento dei positivi nell’isola

Nicola Addis

Sassari. «Quelle versate in questi giorni all’impennarsi degli indici di contagio da Covid-19 sono lacrime di coccodrillo. È incredibile! Non occorreva essere scienziati o indovini per prevedere quello che sta accadendo». Lo afferma Nicola Addis, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari, dopo l’ultimo allarmante report regionale.

«L’ ebrezza per la ritrovata libertà dopo il lungo look down e l’euforia per gli Europei – prosegue Addis – hanno mandato in soffitta tutta la prudenza, le raccomandazioni, le paure. Tutto svanito dietro un pallone. Fanno sorridere i rimbalzi di responsabilità su chi ha permesso tutto ciò. L’esempio più eclatante quello del tour sul bus scoperto degli eroi della nazionale di calcio per le vie di Roma, con tripudio festante al seguito. Non ci si è resi conto che questo virus non segue gli umori della politica, non capisce niente di economia e di rapporti sociali. Si nutre di persone assembrate, vicine, senza mascherina, per passare facilmente da una all’altra. Non sa fare grandi salti e per fermarlo basta seguire poche regole, quelle disattese. Non basta osservare che i ricoveri sono pochi, per fortuna».

«L’età media dei contagiati è scesa a 28 anni – precisa Nicola Addis –. Si tratta di soggetti asintomatici, sani, senza malattie associate che difficilmente finiscono in ospedale. Questi giovani girano, viaggiano, ritornano a casa incontrano soggetti fragili immunodepressi, con patologie associate (ipertensione, diabete, cardiopatie, etc), soprattutto molti ancora non vaccinati. Questi sono a rischio ricovero e di morte. Per evitare di ricadere in nuove, drastiche chiusure (peraltro previste da qualche eminente scienziato) – conclude il presidente dell’Ordine dei medici di Sassari – occorre adottare subito degli accorgimenti. Rispetto ad un anno fa abbiamo un’arma in più: i vaccini. Possiamo evitare nuove chiusure! Vacciniamoci, convinciamo anche i più scettici, i No Vax e continuiamo a seguire, responsabilmente, le poche, facili regole da cui dipende la nostra salute e quella dei nostri cari».

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