Sassari

Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, bilancio in attivo

Audizione dei vertici dell’ente davanti alla Commissione Finanze e Bilancio del Consiglio comunale. Il presidente Taula: «Adesso pensiamo a rilanciare Truncu Reale»

 

 

CommFinanzeCip2Sassari. Un ente solido, che lavora per lo sviluppo e l’unità del territorio, che non costa niente agli enti locali ma, anzi, produce ricchezza per tutto il nordovest dell’Isola. Il Consorzio Industriale Provinciale si è presentato così, con le carte in regola e nuove prospettive di sviluppo, all’audizione davanti alla Commissione Bilancio del Comune di Sassari. Il presidente Pasquale Taula e il direttore generale Luigi Pulina, hanno illustrato al presidente della Commissione Salvatore Sanna (Pd) e ai consiglieri la mission e le prospettive di crescita del Consorzio. «Siamo un’opportunità per i nostri soci, non un costo», hanno spiegato i vertici dell’ente. Il Consorzio, partecipato dai Comuni di Sassari, Alghero, Porto Torres e dalla Provincia, senza far spendere un euro alla collettività mantiene 94 dipendenti – per la maggior parte tecnici e operai specializzati – e da anni presenta bilanci in attivo, grazie a una gestione oculata e agli introiti dei servizi erogati, a partire dal depuratore e dalla discarica di Porto Torres. Proprio nella città portuale la crisi economica e la contrazione delle produzioni hanno causato una lieve flessione del fatturato, che i vertici dell’ente confidano però di poter recuperare già dal 2015 con l’atteso avvio delle operazioni di bonifica. Il Consorzio è l’ente deputato per le caratterizzazioni e si sta procedendo all’affidamento dei lavori con la firma del contratto entro novembre. I punti di prelevamento, questa è una novità, è stato deciso che saranno intorno alle aree dei privati e non invece all’interno, con un abbattimento dei costi per le imprese. La stima è che sarà bonificato il 30 per cento del territorio, mentre non si interverrà sul restante 70 per cento che non sarebbe inquinato.

CommFinanzeCip1Ma non solo: il Consorzio è al lavoro per migliorare l’attrattività delle imprese e valorizzare al massimo i tre siti industriali che gestisce: la stessa Porto Torres, San Marco ad Alghero e, in particolare, il sito di Truncu Reale alle porte di Sassari. Quest’ultimo ha infatti enormi potenzialità che possono essere sfruttate maggiormente nei prossimi anni. «La prima delibera che ho firmato – ha spiegato ai commissari il presidente Taula, in carica dallo scorso luglio – prevede che i nuovi insediati a Truncu Reale possano ottenere uno sconto del 50 per cento sui costi, a patto che contribuiscano all’urbanizzazione e alle infrastrutture, di cui per larga parte l’agglomerato è già dotato». È infatti intenzione del Consorzio potenziare il sito, che ha margini di crescita enormi, specialmente con l’arrivo di imprese medio-grandi che portino investimenti e occupazione nel territorio del nordovest.

L’area industriale turritana potrebbe inoltre diventare un hub energetico per il gas. L’idea, già anticipata dal predecessore di Taula, Franco Borghetto, insieme a Medea, prevede la conversione di due serbatoi di Eni-Versalis. «Abbiamo pensato di riprendere il discorso nel momento in cui la Regione ha deciso di uscire dal Galsi. Il Consorzio gestirebbe i serbatori e avrebbe dei ricavi da questo, come fanno le società petrolifere. I vari operatori potrebbero così accedere ai vari player del Mediterraneo e farsi portare il gas a Porto Torres», ha ricordato il presidente Taula. Si inizierebbe con il gpl, con la prospettiva di passare poi al metano. L’Eni stessa sarebbe la prima cliente perché stoccherebbe il suo gpl. E alla fine il Consorzio potrebbe essere il primo soggetto a portare il metano in Sardegna. Per l’ammodernamento dei due serbatoi servirebbero poco meno di due milioni di euro.

SedeConsorzio«Nel bacino del Mediterraneo, Sassari può diventare un centro di grande importanza, vista la collocazione geografica, la posizione strategica a pochi chilometri da porto e aeroporto, e le capacità di Truncu Reale che troppo spesso in passato ha vissuto all’ombra di Predda Niedda», hanno convenuto i commissari. La zir, nata come zona industriale, si è infatti negli anni sviluppata come sito di servizi e commercio, lasciando un vuoto nelle prospettive industriali della città che Truncu Reale è ormai pronto a colmare. Per questo, i vertici del Consorzio hanno accolto con piacere la proposta di ospitare quanto prima i rappresentanti del Consiglio comunale nel sito industriale sassarese, in un clima di grande collaborazione e condivisione di intenti col Comune di Sassari e con gli altri soci.

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