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Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, istituite tre commissioni di lavoro

Avranno il compito di vigilare e proporre indirizzi e soluzioni al consiglio di amministrazione per rafforzare la collaborazione con la base consorziata

Sassari. Il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna ha deliberato l’istituzione di tre commissioni che avranno il compito di vigilare e proporre indirizzi e soluzioni al consiglio di amministrazione. Una forma di attenzione e maggiore vicinanza al territorio sui temi riguardanti il piano di classifica (lo strumento con il quale vengono stabilite le tariffe e conseguentemente i ruoli per i consorziati), sulle questioni inerenti l’utenza consortile con il problema dei morosi, e una terza commissione che invece avrà il compito di proporre opere e interventi di manutenzione e razionalizzazione del sistema irriguo.

«Partiamo dalla necessità di un maggiore coinvolgimento dei consiglieri e in generale di tutta la platea dei consorziati alle decisioni di quest’ente – spiega Toni Stangoni, presidente del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna –, un coinvolgimento che abbiamo avviato con le assemblee molto partecipate della scorsa stagione e che ora concretizziamo ancora maggiormente con l’istituzione di queste commissioni. È nostra intenzione infatti, come Consiglio di amministrazione, avvalerci del supporto conoscitivo e propositivo ai consiglieri del Consiglio dei Delegati e delle rappresentanza agricole sindacali del territorio col fine di predisporre adeguati programmi ed azioni future. Crediamo che il loro coinvolgimento sia garanzia della più ampia partecipazione della base del consorzio al processo decisionale previsto dalle norme e dallo Statuto. Solo attraverso la capacità di sintesi di proposte operative da applicare alle effettive esigenze dell’Ente, lo stesso Consiglio dei Delegati, può esercitare le funzioni di indirizzo sulla gestione e sull’attività amministrativa definendo gli obiettivi da conseguire e i programmi da attuare».

«Il loro funzionamento sarà articolato appunto sull’elaborazione di proposte da portare al Consiglio – spiega invece il direttore Giosuè Brundu –, proposte capaci di indirizzare interventi e progettualità. Abbiamo individuato i tre argomenti che durante le assemblee sono emersi con maggiore evidenza, e nostra è la volontà di affrontarli con la condivisione».

Il piano di classifica approvato lo scorso anno, per il consiglio di amministrazione eletto a febbraio 2020, è una delle tematiche da migliorare e affrontare quanto prima, poiché determina i ruoli, e deve andare incontro alle esigenze di tutti i consorziati. Così come le opere da portare avanti, siano esse di manutenzione o interventi importanti, godranno in questo caso della partecipazione di tutta la platea dei consorziati.

Le commissioni saranno coordinate da un consigliere del Consiglio dei Delegati con la collaborazione di un consigliere del Consiglio di Amministrazione. Con loro collaborerà, in una sorta di affiancamento tecnico, il personale dell’ente individuato dal direttore generale.

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