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Consiglio regionale, un bilancio della XV legislatura

Dal 2014 a oggi sono state approvate 185 leggi in 345 sedute. Le Commissioni permanenti si sono riunite 1195 volte

Sassari. Si avvia al termine la XV legislatura del Consiglio regionale. Per prossimo 24 febbraio sono in calendario le elezioni che porteranno al rinnovo dell’Assemblea legislativa sarda. Per i cinque anni appena trascorsi è così tempo di bilancio. Quanto hanno lavorato i consiglieri regionali, quante leggi sono state discusse e approvate e quante sedute sono state necessarie? Ecco alcuni numeri.

Sono 185 le leggi approvate dal Consiglio regionale della Sardegna nel corso delle 345 sedute della XV legislatura del Parlamento sardo. Nel 2018 l’Assemblea ha approvato 50 leggi (quatto a gennaio del 2019). Sommate alle 27 leggi approvate nel 2017, alle 38 approvate nel 2016, alle 36 approvate nel 2015 e alle 30 approvate nei primi sei mesi di attività della XV legislatura (marzo – dicembre 2014) si arriva ad un totale di 185 norme approvate, di cui due Statutarie: Legge Statutaria 28 maggio 2014 “Ineleggibilità ed incompatibilità con la carica di consigliere regionale: interpretazione autentica dell’articolo 22, comma 2, della legge regionale statutaria n.1 del 2013” e Legge Statutaria 21 novembre 2017 “Modifiche alla legge statutaria n. 1 del 2013 in materia di rappresentanza di genere”.

Tra i provvedimenti approvati nei cinque anni si segnalano in particolare la Riforma sanitaria con l’Istituzione dell’Azienda per la tutela della salute (ATS) e disposizioni di adeguamento dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale (legge regionale 27 luglio 2016, n.17); il Riordino della Rete ospedaliera (Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione Autonoma della Sardegna – DOC n.16/XV, approvato il 25 ottobre del 2017); il Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna (DL176/A, legge regionale 4 febbraio 2016, n.2); la Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro (PL 315/A, legge regionale 11 maggio 2016, n.9); il Reddito di inclusione sociale (Legge regionale 2 agosto 2016, n.18); la Riforma di Area (Norme in materia di edilizia sociale e riforma dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa, legge regionale 23 settembre 2016, n.22); Norme in materia di inquadramento del personale dell’Agenzia FoReSTAS (Legge regionale 19 novembre 2018, n.43); l’istituzione dell’Agenzia delle Entrate (Istituzione dell’Agenzia sarda delle entrate, legge regionale 28 ottobre 2016, n.25); Norme per il superamento del precariato (Legge regionale 22 dicembre 2016, n.37); la legge sulla lingua sarda (Disciplina della politica linguistica regionale legge regionale 3 luglio 2018, n. 22); la Legge di semplificazione 2018 (DL542/A legge regionale 19 dicembre 2018, N.50 non ancora pubblicata sul BURAS); Disposizioni in materia di disturbo del gioco d’azzardo (Legge regionale 8 gennaio 2019, n.1); Disposizione per il riconoscimento, la diagnosi e la cura della Fibromialgia, Legge regionale 16 gennaio 2019, n.2.

Nella XV legislatura sono stati 35 i progetti e i disegni di legge approvati ai sensi dell’articolo 102 del Regolamento consiliare.

Le Commissioni. Intensa anche l’attività delle sei Commissioni consiliari permanenti che dal 16 aprile del 2014 al 16 gennaio del 2019 si sono riunite per un totale di 1195 sedute; la più produttiva è stata la terza commissione (Programmazione, bilancio e politiche europee ) con 47 proposte e disegni di legge approvati, a fronte di 48 esaminati ma non esitati; seguono la quinta (Attività produttive) e la quarta (Governo del territorio, ambiente, infrastrutture, mobilità) con entrambe 29 proposte e disegni di legge approvati, a fronte di 78 per la quinta e 40 della quarta esaminati; la prima commissione (Autonomia e ordinamento regionale) ha invece approvato 24 Dl/Pl a fronte di 41 esaminati e la sesta (Salute e politiche sociali) 21 approvati e 37 esaminati; infine la seconda commissione (Lavoro, cultura e formazione professionale) con 9 proposte e disegni di legge approvati e 14 esaminate.

La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari. La Conferenza dei Capigruppo si è riunita per 223 volte, intervenendo il più delle volte per risolvere le numerose vertenze in atto: tavoli di confronto con organizzazioni sindacali, confederali e autonome, organizzazioni agricole, associazioni, lavoratori e cittadini. Il lavoro di ascolto e confronto serrato con le parti sociali e sindacali ha portato all’approvazione di leggi di proposta consiliare, come ad esempio la legge regionale n.19 del 3 agosto 2017 e la n.20 del 14 settembre 2017 a sostegno del comparto ovicaprino o quella sul personale dell’agenzia Forestas.

Nel corso della XV legislatura l’Ufficio di Presidenza di è riunito 71 volte.

Il Consiglio “aperto”. Nei cinque anni della XV legislatura il Consiglio regionale si è caratterizzato per una forte azione di apertura e proiezione all’esterno. Sono state allestite all’interno degli spazi del Palazzo di via Roma le mostre “Biografia di un progetto artistico, Nivola al Palazzo del Consiglio regionale della Sardegna”; “Stato di Grazia. Artisti e opere intorno a Grazia Deledda”, “Sironi 1933 – I figurini per Lucrezia” e la mostra allestita in occasione delle celebrazioni per i settant’anni dello Statuto sardo, l’installazione permanente “70 anni di Autonomia. Sardegna 1948-2018). L’archivio fotografico del Consiglio regionale della Sardegna” e l’esposizione temporanea “Cronache dell’Autonomia. Sardegna 1943-1953”. Con l’intento di aprire le porte del Palazzo e coinvolgere le comunità dei centri dell’isola, la Presidenza del Consiglio regionale ha organizzato le celebrazioni della ricorrenza del 25 Aprile a Nuoro, Carbonia, Bono e Ozieri, coinvolgendo gli studenti degli Istituti superiori sardi anche attraverso la partecipazione di partigiani e partigiane che hanno portato la loro personale testimonianza durante la lotta all’occupazione nazi-fascista nel corso della Seconda guerra mondiale.

Non sono mancati gli eventi promossi in occasione delle celebrazioni per Sa die de Sa Sardigna e le manifestazioni in Aula per celebrare le eccellenze sportive della Sardegna. L’Aula ha anche ospitato la presentazione dei quattro nuovi volumi pubblicati della Collana “Acta Curiarum Regni Sardiniae”, ora disponibile online sul sito del Consiglio regionale. Dopo diverse iniziative nell’isola, gli Atti dei Parlamenti sardi sono stati presentati a Roma alla Biblioteca del Senato (10 luglio 2017) e a Valencia, in Spagna, in occasione delle celebrazioni per i 600 anni dalla fondazione de La Generalitat valenciana (25 ottobre 2018).

Il Consiglio regionale ha aperto nel corso della XV legislatura le porte del Palazzo anche in occasione della manifestazione “Monumenti Aperti” consentendo ai cittadini di visitare i luoghi principali in cui si svolge l’attività istituzionale.

La Consulta corso-sarda. La XV legislatura è stata caratterizzata anche dalla nascita della Consulta corso-sarda, istituita il 28 aprile 2016 nel corso delle celebrazioni de Sa die de Sa Sardigna. L’organismo interistituzionale delle assemblee di Corsica e Sardegna ha consentito nelle sedute convocate ad Ajaccio, Cagliari, Santa Teresa e Bonifacio di approvare atti, documenti ed iniziative per raggiungere obiettivi comuni e salvaguardare e valorizzare le identità dei sardi e dei corsi; fra tutti segnaliamo la deliberazione per il riconoscimento della condizione di insularità, in attuazione dell’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

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