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Comune di Sassari, approvata la rottamazione delle cartelle

Previste fino a dodici rate, l’ultima nell’agosto del 2021. L’Assemblea Civica ha approvato all’unanimità. Sì a due emendamenti di Luca Taras (Pd)

ConsCom11giugnoSassari. Nonostante la politica cittadina sia impegnata nella campagna elettorale, il Consiglio comunale viene convocato a pochi giorni dal voto. Questa mattina, con inizio alle 9, l’Assemblea Civica è riunita per discutere e approvare alcune pratiche, tra cui due variazioni al bilancio di previsione 2019 – 2021 e la proposta di nuovo personale da arruolare nell’organico del Comando della Compagnia barracellare. In apertura dei lavori, il sindaco Nicola Sanna ha ricordato la figura di Enrico Berlinguer, a 35 anni dalla morte.

Il Consiglio comunale si era riunito anche la scorsa settimana. Nella seduta di giovedì è stata approvata all’unanimità la modifica del regolamento per la definizione agevolata delle entrate tributarie non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento ai sensi del decreto legge n. 34/2019. Si tratta, più semplicemente, di modifiche relative alla cosiddetta “rottamazione delle cartelle” di Ici, Imu, Tares e Tari.

«Appare opportuno estendere la possibilità per i debitori di estinguere i debiti relativi alle ingiunzioni di pagamento notificate dal 2014 al 2017 con l’esclusione delle sanzioni applicate, in continuità con quanto previsto dall’attuale regolamento sulla definizione delle ingiunzione di pagamento e che, pertanto, rappresenta un’opportunità anche per il Comune, in quanto consente di incassare somme destinate, con molta probabilità, ad essere stralciate per inesigibilità in considerazione anche della percentuale degli incassi sulle entrate di questa natura», è spiegato nella delibera, illustrata dall’assessora ai Tributi Rossana Serratrice.

Rispetto alla prima versione del testo della delibera, che prevedeva una rateizzazione non oltre il limite massimo del 30 aprile 2020, sono stati accolti due emendamenti presentati dal consigliere Luca Taras (Pd). Il comma 2 bis dell’articolo 3 recita adesso così: «Il debitore di cui al comma 2 deve indicare il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il numero massimo di dodici rate, di cui l’ultima in scadenza non oltre il limite massimo del 31 agosto 2021».

Il secondo emendamento ha aumentato il numero massimo di rate dalle attuali quattro, previste dal regolamento in approvazione, a dodici. Oltre alla possibilità di pagare in un’unica rata con scadenza entro il 30 ottobre 2019, il debitore può richiedere una rateizzazione con scadenza ottobre 2019, dicembre 2019, febbraio 2020, aprile 2020, giugno 2020, agosto 2020, ottobre 2020, dicembre 2020, febbraio 2021, aprile 2021, giugno 2021 e agosto 2021.

L’istanza di adesione va presentata entro il 30 settembre 2019.

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