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Chiusa la campagna elettorale, domenica e lunedì si vota

Gli elettori sardi dovranno esprimersi sul referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari e, solo nel collegio del nord dell’isola, eleggere il nuovo senatore

Sassari. Ancora poche ore e si apriranno i seggi anche in Sardegna per un appuntamento con il voto che nel nord dell’Isola sarà doppio. Infatti gli elettori del collegio 03 che comprende tutta la provincia di Sassari e 14 comuni della provincia di Nuoro si dovranno esprimere non solo sul quesito del referendum costituzione, ovvero confermare o no la legge già votata da Camera e Senato sulla riduzione del numero dei parlamentari, ma dovranno anche scegliere il nuovo rappresentante a Palazzo Madama dopo la morte, lo scorso marzo, di Vittoria Bogo Deledda (M5s). Si potrà votare domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 dalle 7 fino alle 15. I cittadini dovranno osservare precise regole di accesso causa epidemia di Covid (obbligatoria la mascherina).

Il presidente Solinas insieme al candidato Carlo Doria (sulla sinistra)

Intanto, ieri, venerdì 18 settembre, si è chiusa la campagna elettorale per le suppletive nel collegio 03 del Senato. Due gli appuntamenti in piazza. In piazza Castello è intervenuto Agostinangelo Marras, che ha il sostegno di Italia Viva. Italia in Comune, Pli e +Europa. In piazza Fiume invece comizio finale di Carlo Doria, candidato per la coalizione di centrodestra, civica e sardista, presente per l’occasione il presidente della Regione e segretario del PSd’Az Christian Solinas, insieme a mezza Giunta regionale e a diversi consiglieri. «Dobbiamo combattere per la nostra dignità spesso negata – ha detto Doria –, in particolare da coloro che stanno a Roma, negando il passaporto sanitario, la proroga del piano casa o il metano, legandoci al carbone di Fiume Santo. È venuto il momento di battere i pugni sul tavolo. Sono contento di chiudere la campagna elettorale a Sassari, la mia città, che sarà presto città metropolitana. Sarà l’occasione per rilanciare tutta l’economia, più i fondi del Recovery Fund. Dobbiamo creare le condizioni per portare la Sardegna finalmente nel terzo millennio. A cominciare dai trasporti. E poi la sanità, il turismo, l’energia, l’agricoltura, la Zona franca. Tante battaglie che dobbiamo mettere in fase». Nessuna chiusura in piazza invece per il candidato della coalizione che sostiene il Governo Conte e che comprende M5s, Pd e altri partiti di centrosinistra. «Ci scusiamo, ma non faremo comizio di chiusura. Preferiamo tutelare la salute di tutte e tutti per evitare pericolosi assembramenti in piazza», ha scritto Lorenzo Corda sulla sua pagina Facebook.

Da sinistra Lorenzo Corda, Agostinangelo Marras e Gian Mario Salis

Mercoledì scorso a Villa Mimosa la Confindustria Centro Nord Sardegna ha incontrato tre candidati alle suppletive del Senato, Lorenzo Corda, Agostinangelo Marras e Gian Mario Salis (questo l’ordine di intervento in audizioni separate), che, dopo i saluti del vicepresidente Giovanni Conoci, hanno illustrato una serie di punti dei loro programmi, sollecitati dai rappresentanti del mondo dell’impresa. «Sto girando i comuni del collegio. E posso dire che manca una visione di sistema. Questa è una priorità, perché non possiamo più permetterci di andare avanti con iniziative slegate e non coordinate. I problemi sono tanti e procedere in ordine sparso è semplicemente uno spreco di tempo e di risorse. Occorre inoltre semplificare: per questo chiederò, se verrò eletto, di far parte della commissione attività produttive o di quella competente in materia di ambiente», ha spiegato Lorenzo Corda, ingegnere, candidato da una coalizione che comprende M5s, Pd, Art.1-Leu, Progressisti, Demos e Centro Democratico. Gas e costi energetici, sistemi di protezione economica per il settore agroalimentare ma anche trasporti e collegamenti gli altri argomenti affrontati. «Quello della continuità è il tema più importante. Così com’è non funziona, non ci si rende conto che i numeri della Sardegna non possono essere quelli di Roma o Milano».

Fare squadra e muoversi in un’ottica di team è un’esigenza che troppo spesso finisce in secondo piano, così come riconoscere il giusto rilievo alle competenze di chi svolge determinati ruoli, anche in un mondo complicato come quello della giustizia. «Se mancano non si va da nessuna parte», ha detto durante il suo intervento Agostinangelo Marras, avvocato penalista, candidato, come detto, per Italia Viva, Italia in Comune, Pli e +Europa. «In tutti i settori la questione filiera è fondamentale. Quando si parla di turismo, non bisogna mai dimenticare ciò che c’è prima, dall’agroalimentare alla tutela ambientale e ai servizi». Uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio sarà l’approvazione della legge che istituisce la città metropolitana. «Si otterrebbero maggiori risorse per produrre e per creare ricchezza. Questi devono essere gli obiettivi di una buona politica. Ribadisco di essere un indipendente. Ecco perché nei temi da affrontare dico che non ci deve essere un punto di vista unicamente politico, ma vanno analizzati costi e benefici. Per la dorsale del gas finora non si è fatta ancora una vera analisi di questo tipo». Tra gli altri argomenti analizzati la continuità e i costi dei trasporti delle merci e la burocrazia, compresa quella dei tribunali: «L’imprenditore quando sorge un problema deve essere in grado di sapere quando verrà risolto e non lasciato nell’incertezza».

Salute, trasporti, gas sono stati gli argomenti affrontati dal candidato del Psi Gian Mario Salis, medico e imprenditore nel settore della sanità. «Proprio perché ho un’impresa anch’io, comprendo i problemi di chi è titolare o amministra un’azienda. Noi socialisti ripartiamo da Sassari e dalle elezioni suppletive. Portiamo avanti le istanze di una sanità che funzioni e che sia vicina ai cittadini», ha detto in apertura di incontro. «Sono favorevole alla dorsale del metano. Non può essere che un’occasione di sviluppo. Purtroppo il limite di noi sardi è quello di non riuscire a farci sentire, né a Roma né con l’Europa. Prendiamo l’esempio di Malta, una frazione del nostro territorio e della nostra popolazione: loro si fanno valere».

Altri argomenti di discussione sono stati suggeriti dalla Confindustria CNS, tra cui collegamenti interni dell’Isola, ambiente, parchi e aree protette, questioni energetiche, rapporti con l’Europa, commercio internazionale ma anche produzione manifatturiera, in gran parte ormai decentrata nei paesi orientali.

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