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Chi ha autorizzato due consiglieri comunali ad illuminare edifici pubblici col Tricolore italiano?

Lo chiede Simone Maulu, esponente di iRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna

A Sassari, in piena emergenza sanitaria, due consiglieri comunali si sono presi la briga di uscire di casa non per “situazione di necessità” né per “comprovate esigenze lavorative”, ma per andare ad illuminare con i colori della bandiera italiana diversi edifici simbolo della nostra città, tra cui il Duomo di San Nicola, Palazzo di Città e Palazzo Ducale per poi rivendicarne la paternità dell’iniziativa sui social. Non si capisce bene con quale legittimità e autorizzazione abbiano creduto di avere il diritto (o il potere) di fare questo gesto, dato che sui canali ufficiali del Comune di Sassari non è comparso niente.

Nel comunicato diffuso dai consiglieri Massimo Rizzu e Sebastiano Toschi Pilo si legge che i due hanno pensato che «tutti dobbiamo stare uniti sotto la bandiera italiana».

Questo modo di agire potrebbe essere legittimo illuminando la finestra della propria abitazione ma se viene compiuto sugli edifici simbolo della città diventa una prevaricazione.

Chi ha autorizzato, in un clima di piena emergenza, nel quale a mala pena si può uscire per fare la spesa, due cittadini ad aggirarsi per la città incaricando terzi a portare attrezzature atte ad illuminare (per giunta con un simbolo deciso da loro) gli edifici pubblici di Sassari? E chi ha deciso di proiettare i colori della bandiera italiana e non per esempio quella sarda? O i colori di Sassari?

Questo fa pensare che se domani mattina a un cittadino venisse in mente di diffondere un messaggio di qualsiasi tipo può farlo utilizzando le facciate degli edifici pubblici.

O forse un semplice consigliere comunale può arrogarsi il diritto di compiere atti di questa entità?

Chi dice che i colori della bandiera italiana siano un incoraggiamento? Un incoraggiamento per chi e a cosa?

Questo atto è di una gravità inaudita, soprattutto se a metterlo in pratica sono proprio due consiglieri comunali.

Il sindaco di Sassari dovrebbe immediatamente ordinare la rimozione di quest’illuminazione aberrante, per rispetto dei cittadini e delle loro prerogative e di tutti quei sardi e quei sassaresi per i quali quella bandiera rappresenta oppressione e colonizzazione. Altro che unità, coraggio e serenità.

I consiglieri Rizzu e Toschi Pilo possono tranquillamente illuminare le finestre di casa loro e non quelle degli edifici di tutti rischiando di creare tensioni in città.

Simone Maulu
iRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna

 

Emergenza Covid-19, Sassari si illumina con il Tricolore

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