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Centro Intermodale, lavori al via nel 2022

Il sindaco Nanni Campus ha presentato il nuovo piano. L’area dei pullman sarà tra via XXV aprile e via San Paolo. Tutti i servizi e una piazza nell’ex Gazometro

Sassari. Centro Intermodale, piazza Sant’Antonio e Turritania, vecchio Mercato Civico e Fosso della Noce – Valle del Rosello, oltre ad altri interventi per mitigare i rischi idrogeologici a Predda Niedda e a Caniga e per mettere in sicurezza il ponte di Rosello e il viadotto Don Sturzo. Questa mattina il sindaco Nanni Campus, insieme al vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Meazza e al direttore generale del Comune Claudio Castangia, ha presentato i programmi di intervento, alcuni già finanziati e che nei prossimi messi verranno appaltati, altri invece per i quali sono stati chiesti i fondi.

Il nuovo Centro Intermodale non sorgerà però, come si è ripetuto per anni, nell’area tra corso Vico e via XXV aprile nota come ex Gazometro. Qui è avvenuto il recupero con la società di bonifica e grazie all’Arpas è stato ottenuto un certificato di salubrità. «Questo è sufficiente per poterla coprire e riasfaltare. Abbiamo allora pensato a un migliore impiego di quell’area, non solo un parcheggio di attestamento o servizi di bike e car sharing ma utilizzandola in sopraelevazione su corso Vico con una piazza», ha spiegato il sindaco. Un progetto che tra l’altro sarebbe ben gradito dal comitato di cittadini che nei mesi scorsi aveva iniziato una raccolta delle firme. Era stato anche ipotizzato un parcheggio per i residenti per liberare corso Vico dalle auto. E il parcheggio ci sarà, più uno spazio espositivo. Il vero Centro Intermodale verrà realizzato sul lato opposto di via XXV aprile, nell’area attualmente dismessa dalle Ferrovie dello Stato, con ingresso da via San Paolo.

Il sindaco Nanni Campus

Lo scorso novembre era stata stipulato un protocollo d’intesa tra Regione, Rfi, Fs Sistemi Urbani e Comune per la cessione a quest’ultimo dell’area. Qui ci saranno gli stalli per gli autobus, con la ferrovia a due passi. Nell’area dell’ex gazometro saranno inoltre concentrati i servizi, ovvero la biglietteria, il ristorante e tutto ciò che caratterizza un centro intermodale attrezzato.

Il progetto complessivo comprenderà innanzitutto tre rotatorie di grande impatto. Una a valle e una a monte del sottopasso di Santa Maria e un’altra di fronte a Porta Utzeri. Ai lati dei due sottopassi saranno realizzati ulteriori sottopassi pedonali e scompariranno i marciapiedi interni. Altre due rotatorie, quindi il totale sarà di cinque, sono previste in via della Mercede e in Porta Sant’Antonio. «Quando avevo lasciato nel 2005 c’erano i fondi per Porta Sant’Antonio ma si preferì dirottarli su piazza d’Italia. Adesso tutto questo viene finanziato con i fondi per il Centro intermodale», ha detto Campus. Il totale (già finanziato) è di 28,8 milioni di euro (più tre milioni per le bonifiche).

L’area che sarà destinata ai pullman con ingresso da via San Paolo

Ci saranno anche due sottopassi pedonali, uno in piazza Stazione e altro che si collegherà all’attuale sottopasso che porta ai binari 2 e 4. E poi un ulteriore passaggio pedonale coperto, che consentirà a chi arriva di accedere ai servizi del Centro Intermodale.

L’intervento procederà per lotti, quattro; altrettante saranno le gare di realizzazione per avere lavori veloci. La gara del concorso di progettazione parte adesso. «Non possiamo certo pretendere una progettazione di 15 giorni per ogni lotto, ma ci vorrà qualche mese per partecipare, poi chi vince avrà 4-5 mesi per il progetto preliminare, fino all’esecutivo. Insomma, nel 2022 pensiamo di poter appaltare i lavori. Sono scelte che ci consentiranno un certa velocità. Sono tutti interventi che posso sperare di inaugurare io, non lasciandoli a chi mi succederà. Anche se ci ho fatto l’abitudine…, dai parcheggi agli ingressi in città dalla Buddi Buddi o da Ittiri ai teatri… del mio primo mandato non ne ho inaugurato uno – ha ricordato il sindaco –. Questo del Centro Intermodale è un progetto essenziale perché sblocchiamo lavori incompiuti. Come del resto in questi mesi abbiamo sbloccato il lotto della metro di superficie verso Li Punti».

«La rotatoria di Porta Sant’Antonio sarà la più difficile da progettare. Il nostro sarà un intervento importante», ha concluso il primo cittadino.

[continua]

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