CronacaEvidenza

Celebrazioni 4 novembre, Dimonios a Salonicco

In Grecia, al quartier generale del Nato Rapid Deployable Corp, la banda del Corpo d’Armata “C” dell’esercito greco ha intonato l’inno della Brigata Sassari

Salonicco (Grecia). Anche in Grecia, presso il Quartier Generale del NATO Rapid Deployable Corp di Salonicco (NRDC-GR), è stato celebrato il “Giorno dell’Unità Nazionale” e la “Giornata delle Forze Armate” con una speciale dedica alla Brigata “Sassari”. Alla cerimonia sono intervenuti il console onorario Christos Saranepoulos, il vice comandante di NRDC-GR, maggior generale Ivan Ortomarov e i rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Ellenica e della numerosa comunità italiana. A fare gli onori di casa l’Italian Senior, generale di brigata Manlio Scopigno, 41° comandante della Brigata Sassari dal 2012 al 2014.

Durante la celebrazione dedicata alle Forze Armate italiane un particolare omaggio è stato tributato ai caduti italiani che proprio sul Fronte Macedone, tra il 1916 e il 1918, combatterono nell’ambito dell’Armata d’Oriente contro le unità bulgare, austro-ungariche e tedesche. Soldati italiani che ancora oggi, in più di tremila, riposano nel cimitero italiano di Zeitenlik a Salonicco. Tra le unità facenti allora parte del “Corpo di spedizione italiano in Macedonia” vi fu anche la Brigata Cagliari, un’unità binaria costituita su due reggimenti di fanteria, il 63° e 64°, composta prevalentemente da militari reclutati su base regionale.

Ed è proprio ai soldati sardi e al valore da loro dimostrato sui campi di battaglia a Monastir, Tepavci, Piton Brulé, Cerna, Vlakar e Topolcani, che il Generale Scopigno ha voluto tributare un omaggio sia nelle sue note d’indirizzo, sia facendo suonare “Dimonios”, l’inno della Brigata Sassari, scandito dalla banda musicale del Corpo d’Armata C dell’esercito greco.

Nel celebrare il 4 novembre il generale Scopigno ha evidenziato i valori appartenuti ai sardi che hanno combattuto durante la Prima guerra mondiale. Virtù che affratellarono molti popoli europei di quel periodo e che, a un secolo dalla fine della Grande guerra, ci ricorda come, nel 1918, l’Italia vinse soprattutto la sua Quarta guerra d’indipendenza.

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: