Spettacoli

I cantori di Nova Euphonia, creatori di atmosfere musicali

Nei giorni scorsi nella chiesa di Santa Maria Bambina di Sassari applaudito concerto dedicato a Zimmer, Vangelis e Morricone. Sul podio il maestro Vincenzo Cossu

 

di Antonio Deiara

NovaEuphoniaSassari. Diversi anni or sono, di fronte all’abbandono dei Cori da parte delle giovani generazioni, parlai e scrissi di “Mal di Coro”. La settimana scorsa, nella chiesa di Santa Maria Bambina di Sassari, ho conosciuto i cantori di “Nova Euphonia”, emozionanti creatori di atmosfere musicali. Sul podio tanti riccioli, occhiali da professore e una bacchetta “sberluccicante”: Vincenzo Cossu. Cantano musica da film, quelli del “Nova”, possenti colonne sonore scolpite da titani del calibro di Hans Zimmer, Vangelis ed Ennio Morricone; al pianoforte, Nicola Vandenbroele. Ma la sorpresa nella sorpresa è la Corale Studentesca “Città di Sassari”, giovani voci sostenute da una giovane pianista, Irene Dore, e guidate dallo stesso maestro Cossu.

È indispensabile, in questo Terzo Millennio dai tempi sempre più contingentati, applicare la moderna didattica dell’ascolto che avvicini la musica al grande pubblico, pochi minuti di possente impatto emotivo. La scelta di un repertorio fortemente innovativo, curato con passione contagiosa da Vincenzo Cossu e già in avanzato stato di… imitazione da parte dei soliti “talebani del pentagramma” semipentiti, si rivela in grado di emozionare il pubblico grazie alle atmosfere musicali rarefatte che avviluppano l’ascoltatore come le melodie ammalianti delle sirene di Ulisse. Nello stesso tempo, giovani voci talentuose superano la dimensione solistica, e talvolta solipsistica, per fondersi in un “Insieme Vocale” ampliato, forte della freschezza propria delle nuove generazioni.

Il “Pata Pata” di Miriam Makeba, dal ritmo contagioso, viene accostato all’accattivante “Fix You” dei Coldplay, l’onirico “Now we are Free” del Gladiatore contende il primato dell’emozione, condivisa con i numerosi ascoltatori presenti, allo struggente “Hallelujah” di Leonard Cohen. In un crescendo rossiniano di atmosfere musicali politematiche, l’eleganza interpretativa del Coro Polifonico “Santa Croce” di Sorso, guidato dal maestro Graziano Madrau, consente il confronto tra repertori diversi, da Felix Mendelssohn-Bartholdy a Lodovico G. Da Vidana, metodologia funzionale al coinvolgimento emotivo dell’ascoltatore. Il risultato finale del Concerto del Quinto Anno del “Nova Euphonia” viene misurato non con l’applausometro ma con l’emozionometro. La pelle d’oca è il piatto forte di un nuovo format che potrebbe modificare in tempi assai contenuti l’approccio ai Cori Polifonici da parte delle nuove generazioni, passando dalla diffidenza all’appartenenza. Annotazione finale: parte proprio dall’Insieme Vocale “Nova Euphonia” diretto da Vincenzo Cossu un percorso sulla metrica, il ritmo e la musicalità della lingua sarda, incentrato sull’“armonia sarda” della versione “matriarcale” del “Procurad’e moderare”, affidata alla voce femminile di un contralto di Sardegna.

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