Sassari

Cani a Sassari, le politiche del Comune

Oltre al canile comunale di Funtana Sa figu, sulla nuova strada per Osilo, ci sono altre tre strutture private che operano in convenzione. Per la lotta al randagismo 700 mila euro

 

CaneSassari. Randagismo, come si interviene nel Comune di Sassari? A questa domanda ha risposto nei giorni scorsi ai consiglieri della Commissione Ambiente di Palazzo Ducale l’assessore comunale alle Politiche Ambientali Gianni Carbini. L’audizione ha costituito anche l’occasione per far conoscere ai consiglieri l’attività dei canili, comunale e convenzionati, che ospitano numerosi animali randagi. In particolare il Servizio canile e lotta al randagismo opera attraverso quattro canili: uno comunale, in località Funtana Sa figu, sulla nuova strada per Osilo con una capienza di 250/270 animali, quindi tre privati in convenzione, il primo della Lida in località Monti di jesgia con 250/270 posti, che assieme al canile comunale è sia canile sanitario che rifugio; un secondo della Nuova Agri-coltura a Campanedda, canile rifugio con 120 posti. A questi si aggiunge un canile convenzionato ma sul territorio comunale di Ittiri, cioè il canile rifugio Pippolandia con 85 posti. L’assessore all’Ambiente ha sottolineato la funzionalità di quello comunale che, attraverso una convenzione si avvale della collaborazione del Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Sassari per la gestione sanitaria, le cure specialistiche, la diagnostica e la didattica. Il Dipartimento opera attraverso un veterinario direttore sanitario e altri due veterinari. «Un canile – ha detto Gianni Carbini – che può essere preso a riferimento per altre strutture, con una sala operatoria attrezzata e ambulatori. La gestione dei cani, intesa come alimentazione, pulizia, attività ludiche è affidata all’associazione “Qua la zampa”».

A segnalare il numero delle presenze a fine dicembre è stata la funzionaria comunale responsabile per il randagismo e del canile comunale, Susanna Tedde, che ha fatto sapere che nella struttura comunale a fine anno erano stati ospitati 248 cani. Sempre dal canile di Funtana sa figu, nello stesso periodo, sono stati adottati 175 cani. Elevati anche i numeri nei canili convenzionati, sempre al 31 dicembre scorso: in quello della Lida si sono registrate 268 presenze, mentre 114 quelli adottati; in quello della Nuova Agri-cultura 129 presenze con 14 adozioni; quindi 90 quelli ospitati a *Pippolandia con una adozione.

CommAmbienteRandagismo2Nell’ambito dell’attività di prevenzione per il randagismo, in collaborazione con la Asl viene svolta la microchippatura necessaria per l’identificazione dei cani e l’implementazione della banca dati di anagrafe canina regionale. Due gli appuntamenti mensili in località Funtana sa figu con 708 registrazioni al 31 dicembre. In relazione all’attività di prevenzione del randagismo deve essere menzionata la collaborazione fra Asl e Dipartimento di Veterinaria che esegue materialmente gli interventi di sterilizzazione, sia presso la sala operatoria del canile che presso l’ospedale veterinario. Al 31 dicembre sono stati sterilizzati 171 cani.

Un’altra attività svolta dal servizio canile riguardante le iniziative legate alla lotta al randagismo è l’organizzazione di corsi per proprietari di cani. Il corso base prevede 20 ore fra teoria e pratica. Ogni corso ha registrato la presenza di 45 partecipanti. Il Comune di Sassari è stato il primo comune in Sardegna che ha organizzato i corsi per il conseguimento del patentino e uno dei primi in Italia. Quello dell’anno in corso sarà il 4° corso.

Sui costi annui di gestione della lotta al randagismo, circa 700 mila euro, l’assessore si è soffermato e ha invitato le consigliere e i consiglieri a una riflessione. «Dobbiamo avviare un ragionamento propositivo – ha detto – contemperando il benessere animale con il contenimento della spesa. Trovo esagerata che una cifra così elevata debba essere utilizzata per questi motivi, a fronte di una povertà estrema così elevata nel nostro territorio».

Tanti anche gli spunti proposti dai consiglieri che hanno preso la parola. Manuel Alivesi (Forza Italia) ha chiesto che fine hanno fatto le aree “animal friendly” che lui aveva sottoposto all’attenzione della precedente Giunta comunale, ma ha anche domandato un aggiornamento sullo stato di gestione del canile comunale. «Un anno fa l’Amministrazione ha avuto il problema del debito fuori bilancio di oltre 100 mila euro, che erano oneri previdenziali degli operatori dell’associazione “Qua la zampa”», ha fatto notare l’esponente azzurro. «Il canile è gestito in maniera corretta, non abbiamo nessun rilievo da avanzare. Però, per il futuro, credo sia necessario procedere con un bando ad evidenza pubblica per l’affidamento», ha risposto l’assessore Carbini.

L’assessore ha quindi suggerito alla Commissione di ipotizzare anche una visita ai canili per rendersi conto di come viene svolta l’attività nel loro interno. Un invito che la presidente Valeria Fadda (Pd) ha subito colto: «Oggi abbiamo avanzato diversi temi di discussione, che sono tutti importanti e meritano rispetto. Credo sia importante programmare un sopralluogo nel canile comunale e nelle altre strutture convenzionate».

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