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Campus: «Per Sassari 47,5 milioni pronti da spendere»

Il Consiglio comunale approva la relazione annuale del sindaco. Il gruppo del Pd non partecipa e boccia l’operato della maggioranza e della Giunta

Il sindaco di Sassari Nanni Campus

Sassari. «Possiamo riepilogare che in termini di investimenti, manutenzioni straordinarie e progetti, escludendo qualsiasi finanziamento pregresso, sia comunale che della Rete Metropolitana, in questo anno abbiamo portato a casa, incamerato e sono pronti da spendere oltre 47 milioni e 500 mila euro e abbiamo avviato richiesta, ancora al vaglio dei ministeri, per altri 22 milioni».  Lo ha ricordato giovedì pomeriggio il sindaco Nanni Campus, che ha concluso così il suo intervento in Consiglio comunale. All’ordine del giorno la relazione annuale del primo cittadino sull’attività della Giunta e la lettura da parte dei vicepresidenti dei documenti di sintesi delle commissioni consiliari permanenti ai sensi dell’articolo 77 del regolamento sul funzionamento dell’Assemblea Civica. «Dovremmo essere giustamente più che soddisfatti, ma come ho premesso non lo siamo – ha proseguito Campus –. Mancano ancora troppe risposte sul quotidiano, mentre gli effetti di questa straordinaria quantità di finanziamenti e di questi progetti si vedranno tra anni. Il mio destino è quello di rendere più facile la vita dei sindaci che vengono dopo di me. Mollai per una scelta precisa. Perché non è la quantità dei finanziamenti che conta, ma soprattutto la qualità delle opere che si realizzano, in termini di utilità reale e collettiva – pensiamo alla pista ciclabile in viale Italia -. Utilità in termini di prospettiva e di crescita della città, di miglioramento della vita dei nostri concittadini e di fruibilità da parte di tutto quel vasto territorio che pretende che sia Sassari il suo centro di riferimento, il suo volano economico, sociale, formativo, culturale, sanitario, burocratico e di programmazione, quale deve essere appunto una città che pretende e reclama di essere il centro di un territorio metropolitano».

Una relazione, che dopo il consueto dibattitto, è stata approvata con 20 sì e due astenuti (Mariolino Andria, PSd’Az, e Francesco Ginesu, Lega). A favore anche Daniele Deiana (Fratelli d’Italia). Sono invece usciti dall’aula i consiglieri del gruppo di Sassari Civica, Palopoli, Rizzu, Manca, con Demurtas assente, più Serra (Misto di maggioranza). Non ha votato il centrosinistra, con Dettori e Brianda (Futuro Comune) e Panu (Italia in Comune) fuori dall’aula al momento del voto, mentre il gruppo del Pd non ha partecipato alla seduta e ne ha affidato a una nota stampa le motivazioni.

«Dopo due anni di mandato amministrativo nei quali la maggioranza che governa la città ha compiuto, intenzionalmente, un processo di emarginazione politica e istituzionale di una parte delle minoranze e in particolare del Partito Democratico – si legge in una nota firmata dai consiglieri Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni –, non abbiamo inteso assumere ruoli nelle vice presidenze di commissione offerte, a nostro avviso, “fuori tempo massimo” e, coerentemente, non prenderemo parte alla discussione relativa all’art. 77 legata alla verifica delle linee programmatiche di mandato del sindaco disertando i banchi del Consiglio Comunale in senso di protesta politica. Un lavoro, quello delle commissioni, caratterizzato dalla presenza di una parte della minoranza organica politicamente alla Giunta e pertanto vincolata ed appiattita nei giudizi e nelle analisi. Abbiamo già votato contro la “verifica dello stato di attuazione dei programmi” il 29 dicembre 2020 e bocciamo inequivocabilmente gli ulteriori sei mesi di lavoro dell’anno 2021 del sindaco Campus e della sua Giunta. Abbiamo svolto, costantemente, anche in questi mesi dell’anno in corso il nostro lavoro di verifica e di controllo rappresentando al sindaco le carenze e le difficoltà di un’amministrazione mostratasi profondamente schizofrenica nella direzione urbanistica del territorio, lontana dai problemi reali dal centro storico fino alle borgate passando per le periferie, inadeguata a gestire l’appalto per la raccolta dei rifiuti, priva di un progetto culturale per la città, inidonea nella gestione degli impianti sportivi, incapace di offrire servizi puntuali e tempestivi ai cittadini. Una maggioranza politica, quella giallo-civica, priva di un progetto di visione per il territorio e palesemente incapace di poter incidere nelle decisioni regionali per assenza di “agibilità” politica. Continueremo a svolgere il compito affidatoci dai cittadini auspicando di poter, nella seconda parte del mandato, ripristinare il corretto equilibrio istituzionale al fine di tutelare la partecipazione democratica a cui le minoranze e in particolare il Partito Democratico sono chiamate nello svolgimento del proprio ruolo».

La seduta è poi proseguita venerdì mattina per le altre pratiche previste nell’ordine del giorno: fondi da avanzo di amministrazione 2020 e ratifica variazioni di bilancio approvate in via d’urgenza. Il gruppo del Pd ha confermato l’assenza mentre ha partecipato (e votato a favore) Sassari Civica.

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