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Campus: «La Ztl sarà calibrata sulla città murata»

Ancora però non è stata comunicata la data di ripristino. Non comprenderà la parte ottocentesca

Sassari. «Il presupposto è stato uno: ripartiamo dall’anno zero». Presto, è questione probabilmente di settimane, Sassari riavrà la Ztl al centro storico. Ma con diverse novità, richiamate dal sindaco Gian Vittorio Campus durante la conferenza stampa di fine anno lunedì mattina a Palazzo Ducale. «La prima domanda che ci siamo posti ha riguardato l’estensione: perché della città murata era compresa solo metà? Inglobava invece la parte ottocentesca. In tutte le città le Ztl esistono perché ci sono strade strette. Da noi no e ci doveva essere una spiegazione». Trovata? «Abbiamo fatto sospendere tutto. E la prima sorpresa è stata che due o tre varchi principali non funzionavano, addirittura in piazza Castello era tutto spento». Problemi di gestione tecnica a parte, questi mesi sono serviti per capire come e dove mettere le mani. «Lo ribadisco: la Ztl sarà calibrata sulla vecchia area murata. Ci saranno invece nella parte ottocentesca aree pedonali, ma a progetto, come fatto proprio in queste settimane. Per tutto l’anno non servono, sono alla fine inutili».

Il sindaco Campus: «La città è in grande crisi, non credevo fino a questo punto»

Ma queste settimane di apertura, in pieno periodo di shopping natalizio, sono state utili per capire anche altro. «Ci siamo accorti che nell’azzerare la Ztl – ha detto il primo cittadino – la città non è morta e non è scoppiata. Al di là di qualche lamentela dei residenti, la città si è riappropriata di una sua parte. Operatori commerciali, esercizi pubblici e altri vi diranno che hanno triplicato i loro affari. In realtà, non guardo al fatto che hanno triplicato i loro affari ma che i clienti siano andati lì ad acquistare. I sassaresi hanno insomma ripreso a frequentare il centro commerciale della città. Quelli che adesso stanno acquistano in largo Cavallotti non vanno più a Predda Niedda. E non c’è stata nessuna deportazione, come aveva detto qualcuno. Quindi, ripeto ancora una volta, la città commerciale ottocentesca rimarrà aperta al traffico ordinario quando riattiveremo la Ztl».

Esiste però Predda Niedda, con i grandi centri commerciali. «Non ci sono solo quelli… Le norme tecniche di attuazione del Puc hanno bisogno solo di un passaggio in Consiglio e su Predda Niedda sono previsti cinema, teatri, alberghi, studi medici, addirittura case di riposo. Non esiste! Chiedetemi se la pratica la faccio passare così…».

Resta il fatto che Predda Niedda e la Ztl in questi anni hanno spostato il movimento commerciale dal centro cittadino. «Questa è la realtà. Abbiamo perso i cittadini dell’area metropolitana che non venivano più per gli acquisti ma anche i nostri sassaresi, perché il centro era sequestrato». Occorre ora lavorare sul traffico, sicuramente da snellire. «Lo sforzo sarà togliere il traffico parassita, che poi è quello che inquina: fa più danno un’auto ferma in fila del movimento in sé. E non esiste che non ci siano parcheggi di spalla alle zone centrali». Fa riflettere proprio la situazione di via Università, un tempo commercialmente viva, oggi quasi morta, tranne l’ultimo tratto verso piazza Università, dove si può parcheggiare.

Un ultimo passaggio, dedicato ancora alla perimetrazione della Ztl: perché la parte bassa del centro storico era finora esclusa? Una risposta dagli uffici in queste settimane è in realtà arrivata. Non c’erano i fondi per l’acquisto di ulteriori varchi e della necessaria segnaletica. O forse è semplicemente mancato il coraggio.

Luca Foddai

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