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Campus emette una nuova ordinanza

Il sindaco di Sassari l’ha firmata ieri 14 aprile. Segue l’ultima ordinanza del presidente della Regione. Rimangono vietate le attività motorie

Il sindaco di Sassari Nanni Campus

Sassari. È di ieri 15 aprile l’ultima ordinanza (la numero 24 del 2020) del sindaco Nanni Campus in tema di misure di contenimento al diffondersi del virus Covid-19. Tra le novità, l’obbligo per chi effettua acquisti di beni di prima necessità o altri prodotti di cui è consentita la vendita dovranno conservare ed esibire, a richiesta degli organi di vigilanza, lo scontrino fiscale. Il provvedimento di primo cittadino sassarese segue di poche ore l’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas (a questo link https://www.sardegnadies.it/ecco-il-testo-della-nuova-ordinanza-di-solinas/)

 

Comune di SASSARI
Ordinanza n. 24 del 14/04/2020
Proponente Direzione Generale

Oggetto:
Misure di contenimento da attuarsi sul territorio comunale per il contrasto al diffondersi del virus COVID-19

IL SINDACO

VISTO il DPCM 10 aprile 2020 pubblicato sulla G.U. n. 97 del 11 aprile 2020 che proroga fino al 3 maggio 2020 le misure di contenimento del contagio da COVID-19 sull’intero territorio nazionale e decreta la cessazione dell’efficacia del DPCM 8 marzo 2020, del DPCM 9 marzo 2020, del DPCM 11 marzo 2020, del DPCM 22 marzo 2020 e del DPCM 1 aprile 2020;
VISTO il Decreto Legge n.19 del 25 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 25 marzo 2020 recante “Misure Urgenti per evitare la diffusione del COVID-19”;
TENUTO CONTO che il sopra citato Decreto disciplina le misure da adottarsi per contrastare la diffusione del COVID-19 secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente su specifiche parti, ovvero sull’intero territorio nazionale;
VISTI i provvedimenti emanati dal Presidente della Regione Autonoma della Sardegna;
CONSIDERATO che nel nostro territorio comunale persistono i fattori di rischio che hanno determinato l’adozione di prescrizioni che integrano il contenuto dei provvedimenti adottati dalle istituzioni centrali dello Stato e dalla Regione Autonoma della Sardegna;
CONSIDERATO che le ordinanze sindacali sono rivolte a consentire l’allontanamento dal proprio domicilio solo per urgenti necessità legate al lavoro, alla salute e agli acquisti di beni di prima necessità e a limitare le possibilità di contagio determinate da assembramenti di persone;
VISTO l’art.32 della Legge n.833/1978 che attribuisce al Sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, competenze in materia di adozione dei provvedimenti a tutela della salute pubblica;
VISTA la Legge n. 689/1981;
VISTO il D.L.gs. 285/1992;
RICHIAMATO il D.Lgs n.267/2000 nella parte in cui disciplina le prerogative del Sindaco, e in particolare l’art. 50 del suddetto decreto;
DATO ATTO che il presente provvedimento è stato preventivamente trasmesso al Prefetto di Sassari;

ORDINA

Le disposizioni del presente provvedimento producono effetto dal 14 aprile 2020 fino al 3 maggio 2020; le ordinanze n.12 del 12 marzo 2020, n.13 del 20 marzo 2020, n.14 del 23 marzo 2020, n.15 del 26 marzo 2020, n.18 del 30 marzo 2020, n.19 del 3 aprile 2020, n.21 dell’8 aprile 2020, adottate ad integrazione delle disposizioni ministeriali al fine di arginare il diffondersi a livello locale del Covid-19, sono efficaci laddove non confliggono con il presente provvedimento.

Si conferma il divieto di spostarsi dalla propria abitazione; è fatta eccezione per gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, da motivi di salute, ovvero da comprovate necessità; si raccomanda alle persone che si muovono a piedi lungo le aree del territorio comunale e che accedono ad attività ed esercizi di indossare mascherine protettive;

È vietata qualsivoglia forma di attività sportiva, fisica e motoria in aree pubbliche; sono altresì vietate le passeggiate senza alcuna specifica motivazione consentita; La disposizione è dettata dalla necessità di limitare il numero delle persone in circolazione negli spazi pubblici, mantenendo il regime di distanziamento sociale quale unica efficace difesa della collettività nei confronti della diffusione del virus Covid-19. Eventuali eccezioni dettate da particolari esigenze sanitarie dovranno essere certificate dal medico specialista che si assume la responsabilità di aver informato i pazienti del rischio di contrarre e di diffondere il coronavirus in particolare all’interno dei nuclei familiari, delle abitazioni e dei condomini. Tali certificazioni dovranno essere esibite alle autorità che effettueranno i controlli.

Tra le comprovate necessità è compreso l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità; a questo proposito resta inteso che un solo componente del nucleo familiare potrà spostarsi dalla propria abitazione per fare la spesa, non più di una volta al giorno e si raccomanda, inoltre, di limitare gli spostamenti per eseguire i suddetti acquisti.

Coloro che si spostano dall’abitazione per acquistare generi alimentari e di prima necessità, ovvero per l’acquisto di qualsiasi prodotto nelle attività commerciali per le quali è consentita l’apertura dovranno conservare ed esibire, a richiesta degli organi di vigilanza, lo scontrino fiscale.

Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Negli esercizi commerciali dovranno adottarsi adeguate misure igieniche conformemente a quanto disposto dall’allegato 5 del DPCM 10 aprile 2020; in particolare:

Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale;

Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura;

Garanzia di adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria;

Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;

Tutti gli operatori delle attività commerciali, delle attività produttive, delle aziende che erogano servizi a diretto contatto l’utenza hanno l’obbligo di fare uso di mascherine;

I titolari/rappresentanti legali degli esercizi commerciali hanno l’obbligo di assicurare il distanziamento tra i clienti che attendono di accedere ai suddetti locali, e rispondono in concorso con gli stessi clienti qualora le persone in attesa di fare ingresso nell’esercizio commerciale non rispettino la distanza interpersonale di non meno di un metro;

Per l’espletamento delle esigenze fisiologiche degli animali da affezione il conduttore negli spostamenti strettamente necessari dovrà rimanere nel raggio di duecento metri dalla propria abitazione principale.

È ammesso lo spostamento per la cura degli animali di proprietà.

È consentita, limitatamente a una sola volta al giorno e a un solo componente del nucleo familiare, la conduzione di poderi, orti, vigneti e colture ortofrutticole in genere, finalizzati al sostentamento familiare;

Le persone senza fissa dimora potranno spostarsi e stazionare sulle aree pubbliche in numero non superiore a due, conservando la distanza nei rapporti interpersonali non inferiore ad un metro. È assolutamente vietato, anche per le suddette persone, consumare in strada bevande alcoliche e sostare nelle aree prospicienti le attività commerciali, specie le rivendite di generi alimentari e di beni di prima necessità. È assolutamente vietato l’accattonaggio.

Sono autorizzate nei giorni feriali e prefestivi le attività commerciali al dettaglio e quelle di servizi alla persona di cui agli allegati 1e 2 del DPCM 10 aprile 2020 che si allegano alla presente ordinanza.

Tra le attività consentite sono contemplati i servizi per edifici e paesaggio, tra cui la cura e la manutenzione del paesaggio, inclusi parchi, giardini e aiuole anche per le abitazioni private (codice ateco 81.30.00).

All’interno delle attività florovivaistiche che commercializzano anche prodotti del settore agricolo/zootecnico potrà proseguire l’attività rivolta a soddisfare le richieste di prodotti afferenti il settore agricolo/zootecnico.

In deroga a quanto previsto nel succitato DPCM e in osservanza all’ordinanza del Presidente della R.A.S., fino al 26 aprile 2020 sono chiuse le attività:
– di commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria;
– di commercio al dettaglio di libri;
– di commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati;

3) Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3 del DPCM 10 aprile 2020 che si allega alla presente ordinanza.

Resta sospesa l’attività ambulante itinerante ad eccezione della distribuzione di acqua potabile a mezzo autobotti, previa autorizzazione;

Resta confermata la chiusura di tutte le attività commerciali la domenica e i giorni festivi del 25 aprile e del 1 maggio, comprese le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione.

La domenica e i giorni festivi potranno restare aperte le farmacie, le parafarmacie, le edicole e le tabaccherie ma unicamente per la vendita di generi di monopolio, escluse le scommesse.

4) a) Al fine di evitare la dispersione di risorse e sovrapposizione di azioni, di tutte le iniziative rivolte alla raccolta e alla distribuzione di generi alimentari e di beni di prima necessità si deve dare preventiva informazione alla Protezione Civile comunale che deve registrarne l’attività.

Nella comunicazione devono essere specificate le modalità di raccolta, stoccaggio e distribuzione degli aiuti ed i dati anagrafici completi delle persone incaricate della distribuzione.

Tale informativa ha lo scopo, a tutela dei soggetti più fragili quali anziani o disabili, di verificare l’identità di chi si rechi nelle abitazioni dei cittadini destinatari degli aiuti;

Sono escluse dalla necessità della suddetta informativa le Parrocchie e le Associazioni che procedono alla distribuzione presso le loro sedi e quelle che hanno già attivato la distribuzione attraverso i canali della Protezione Civile e dalla Caritas Diocesana.

Tutti i volontari che partecipano alla distribuzione, compresi quelli di cui al periodo precedente, devono esporre un contrassegno nominativo personale contenente il riferimento all’associazione che partecipa alla distribuzione degli aiuti; inoltre, devono portare con se l’autocertificazione che motivi la necessità degli spostamenti dalla propria abitazione e la circolazione in ambito comunale.

b) I soggetti che consegnano a domicilio prodotti alimentari, di ristorazione, beni e merci di qualsiasi natura per conto di esercizi privati, devono esporre un contrassegno nominativo personale con l’indicazione dell’azienda per la quale si effettua la consegna e devono portare con se l’autocertificazione che motivi la necessità degli spostamenti dalla propria abitazione e la circolazione in ambito comunale.

c) in via eccezionale e temporanea i titolari di veicoli adibiti al servizio TAXI o NCC potranno effettuare il trasporto di generi alimentari e di beni di prima necessità dalle attività commerciali all’abitazione del consumatore, previo accordo tra i titolari degli esercizi commerciali e i titolari di licenza NCC E TAXI che aderiscono all’iniziativa: il corrispettivo del trasporto dovrà essere predeterminato e le tariffe dovranno rispondere a parametri di equità e ragionevolezza;

6) lo smaltimento delle mascherine e dei guanti utilizzati dalla popolazione per proteggersi deve essere fatto utilizzando buste trasparenti ben chiuse, da conferire nel secco residuo;

7) con specifico riferimento al regime sanzionatorio, si applicano le norme di cui all’art. 4 del D.L. n.19 del 25 marzo 2020, conformemente a quanto sancito dall’art. 3 del suddetto Decreto;

Il presente provvedimento è immediatamente esecutivo.

Il presente provvedimento è affisso all’Albo Pretorio del Comune di Sassari e ne è data pubblicità a mezzo stampa e attraverso il sito internet del Comune www.comune.sassari.it.

Ai sensi dell’art 3 della Legge n.241/90, avverso il presente provvedimento è ammesso il ricorso al T.A.R. entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione della presente, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni.

La presente ordinanza è notificata a:
– Polizia Municipale, SEDE;
– Carabinieri (Comando Provinciale e Stazione), via Rockefeller n. 52, Sassari, tss29374@pec.carabinieri.it;
– Polizia di Stato, Via G. Palatucci n. 1, Sassari, qab.quest.ss@pecps.poliziadistato.it;
– Prefettura, Ufficio territoriale del Governo, Piazza d’Italia n. 31, Sassari, protocollo.prefss@pec.interno.it;
– A.S.L. Sassari, Servizio Igiene e Sanità pubblica, Via Rizzeddu n. 21 Ib – Sassari serv.iqienepubblica@pec.aslsassari.it

Sassari 14 aprile 2020

IL SINDACO

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