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Cambusa, a Stintino il primo showroom su nautica e agroalimentare

Il progetto ideato e sviluppato da Assonautica nord Sardegna prende il via con l’inaugurazione al Porto Mannu il 1 agosto alle 18,30

Stintino. Andare per mare e saper raccogliere i frutti della propria terra. Un’esperienza millenaria per farlo bene. E quando queste esperienze si fondono può nascere un progetto come Cambusa, ideato e sviluppato da Assonautica nord Sardegna che prende il via con l’inaugurazione dello showroom al Porto Mannu di Stintino il 1 agosto alle 18,30.

Il progetto “Cambusa” che ha la Camera di Commercio di Sassari come capofila, sostiene l’integrazione tra la filiera del turismo nautico e quella delle produzioni agroalimentari locali e di qualità. La sfida che si affronta in maniera congiunta e a livello transnazionale è quella di creare un collegamento tra le due realtà attraverso il target turistico dei diportisti, che offrirà alle imprese un importante sbocco commerciale.

«Siamo arrivati al momento per il quale abbiamo lavorato a lungo – dice, non senza un pizzico di soddisfazione personale, Italo Senes, presidente di Assonautica nord Sardegna che ha voluto fortemente l’avvio e lo sviluppo del progetto – ora si parte a Stintino ed anche a Porto Cervo dal 5 all’11 agosto con Cambusa che avrà il suo momento di lancio operativo. Cambusa può rappresentare allo stesso tempo un servizio innovativo per il nostro territorio e la promozione per le aziende di eccellenza dell’agroalimentare».

Obiettivo centrale è stata la creazione di una rete di aziende che possa potenziare i settori interessati per migliorare i servizi in porto e la capacità di penetrazione delle aziende agroalimentari in nuovi mercati internazionali particolarmente interessanti. Nell’ambito del progetto è stata realizzata da Abinsula un’applicazione con cui i diportisti potranno acquistare i prodotti agroalimentari e prenotare servizi (come un semplice posto barca) nei porti. Il sistema sarà supportato da un’organizzazione logistica che consentirà a chi fruisce dei servizi portuali di trovare la merce già in porto al momento dell’arrivo.

Per Cambusa è stato creato un marchio con i rispettivi disciplinari di produzione, oltre che di un business model che consentirà alle imprese della rete le modalità di management per portare avanti il sistema nel tempo.

«Cambusa punta su due aspetti principali – aggiunge Senes –, da un lato l’uso delle più moderne tecnologie, dall’altro la creazione e l’implementazione di un modello che potrà potenziarsi ed espandersi anche dopo la fine del finanziamento europeo e ben oltre l’area di cooperazione».

“Cambusa” sostiene l’integrazione tra la filiera del turismo nautico e la filiera delle produzioni agroalimentari di qualità, per rafforzare il posizionamento sul mercato delle imprese di eccellenza puntando ad una gestione integrata dell’offerta turistica. Il progetto costruisce un marchio di qualità finalizzato a far conoscere e garantire le caratteristiche di autenticità dei prodotti delle imprese aderenti. L’adesione al marchio determina inoltre l’accesso ad una piattaforma logistica e tecnologica che sarà realizzata ed implementata su alcuni porti pilota dell’area di cooperazione. La piattaforma fa tesoro dell’esperienza e dei risultati di Curio(sea)ty, progetto comunitario del 2014-2016 che ha messo a sistema informazioni (destinazioni, attrattori turistici e servizi) legati ai porti turistici e permetterà al diportista di ottenere informazioni utili per la navigazione, per la sosta nei porti, per la conoscenza del territorio e per l’acquisto dei beni a marchio “Cambusa”.

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