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Brescia vince la prima battaglia, ma la Dinamo c’è

Il coach Piero Bucchi: «Sappiamo cosa fare, siamo pronti per gara due». Il punto di Aldo Gallizzi

Una partita dura, sporca, giocata senza esclusione di colpi da due squadre che hanno confermato tutte le loro qualità. Alla fine l’ha spuntata Brescia, grazie al talento offensivo di Della Valle e Mitrou-Long e a una difesa asfissiante e a volte oltre i limiti, concessa da un arbitraggio di difficile interpretazione. Alla fine i padroni di casa hanno probabilmente meritato di portare la serie sull’1-0, ma oltre a quanto detto in precedenza, si ricordano un paio di fischi molto dubbi, due sfondamenti presi da Burnell e Devecchi, che gli arbitri hanno invertito fischiando fallo alla difesa, che avrebbero potuto cambiare l’inerzia della partita. Insomma, diciamocela tutta, l’arbitraggio non è piaciuto e probabilmente nessuna delle due squadre in tutto l’arco della gara è riuscita a capire il metro usato dagli arbitri. Un altro piccolo rammarico è legato al fatto che nei minuti conclusivi la Germani aveva fuori per raggiunto limite di falli i due lunghi Burns e Cobbins, ma il Banco non è riuscito a sfruttare questo vantaggio. Inutile però recriminare, i ritmi dei play off non lo consentono e mercoledì si ritorna sul parquet per gara due.

Coach Bucchi nel dopo partita ha analizzato in maniera molto lucida il match, puntando dritta la prua sull’appuntamento di mercoledì. «Siamo qui e siamo pronti per gara due – ha detto –, ci sono dei miglioramenti da fare ma abbiamo le idee molto chiare, ora ricarichiamo le batterie e ripartiamo». Tra gli aggiustamenti, di sicuro c’è da migliorare qualcosina in difesa, perchè subendo oltre 100 punti difficilmente si riesce a vincere una partita, a prescindere dal fatto che entrambe le squadre abbiano un potenziale offensivo di livello assoluto. In gara uno ad esempio, la difesa bresciana e soprattutto il lavoro di Gabriel, ha limitato e innervosito una delle armi letali del Banco, Eimantas Bendzius, mentre dalla parte opposta sia Della Valle (30 punti) che Mitrou-Long (24) sono stati un rebus irrisolto per Kruslin e compagni. Nel computo generale però, la Dinamo ha confermato di non avere addosso i panni della vittima predestinata, ma tutte le qualità per giocarsi fino alla fine il passaggio del turno. In quest’ottica, assumerà un peso abbastanza rilevante la prossima partita. In caso di vittoria dei bresciani, la montagna da scalare diventerà assai ripida e nella migliore delle ipotesi si tornerà a Brescia per la bella, mentre in caso di successo sassarese, la serie si sposterebbe al Palaserradimigni in perfetta parità, ribaltando di fatto il fattore campo.

Aldo Gallizzi

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