Sassari

Beni Unesco parificati

Stesse opportunità di finanziamento per quelli immateriali tra cui la Rete delle Grandi macchine a spalla. La Camera approva il progetto di legge. Tra i firmatari Giovanna Sanna (Pd)

 

 

Ottava13Roma. «Con l’approvazione del testo alla Camera dei Deputati si concretizza un percorso di lavoro che, grazie all’indispensabile contributo del Ministro Dario Franceschini, ha segnato un punto di svolta epocale, non solo per la rete delle grandi macchine a spalla di cui fanno parte i Candelieri di Sassari, ma anche per tutti gli altri beni che hanno ottenuto il riconoscimento di bene immateriale dell’Unesco nel nostro Paese e nella nostra regione, penso ad esempio al Canto a Tenore». Commenta così il deputato Giovanna Sanna (Pd) l’approvazione della legge che parifica beni materiali e immateriali dell’Unesco. Alla conferenza stampa era presente anche il sindaco di Sassari Nicola Sanna.

BeniUnesco«In poco meno di due anni la rete delle grandi macchine a spalla ha potuto beneficiare, per la prima volta per un bene riconosciuto patrimonio immateriale dell’Unesco, di un’autonoma cabina di regia istituita con apposito decreto del presidente del Consiglio dei Ministri presso il Ministero dei Beni Culturali e di un finanziamento straordinario di 200 mila euro da parte dello stesso Ministero. Il progetto di legge per la modifica della Legge 77, che regola la gestione ed i finanziamenti dei beni che hanno ricevuto il sigillo Unesco, mi vede firmataria insieme ai colleghi del Pd Mazzoli, Manfredi e Battaglia in rappresentanza dei territori che costituiscono la rete delle grandi macchine a spalla. Ora, grazie all’impegno di tutte le forze politiche – sottolinea – ed al lavoro straordinario delle colleghe del Partito Democratico, la presidente della Commissione Cultura Flavia Piccoli Nardelli e la relatrice Giulia Narduolo, si è giunti all’approvazione del testo alla Camera, in sede di commissione straordinaria legislativa. A questo testo è stato unito per la minoranza quello di Forza Italia presentato dal deputato Paolo Russo».

Candelieri2013Faradda2«L’innovazione ha portata storica: ai beni immateriali saranno riconosciuti i medesimi strumenti e le stesse opportunità dei beni materiali, attuando una riforma attesa da oltre un decennio. Inoltre, grazie all’impegno del Ministero, verrà garantito l’incremento, quasi il raddoppio, del fondo predisposto per la promozione di questi beni, passando dalla cifra di 1.300.000 euro a quella di poco meno di 2.500.000 euro. Tutti i beni materiali ed immateriali riconosciuti dall’Unesco, presenti e futuri, potranno godere di una normativa ad hoc e di una corsia preferenziale straordinaria per i finanziamenti italiani ed europei. Una legislazione all’avanguardia in Europa ed assai più competitiva della precedente».

«Auspico – conclude la parlamentare sarda – che anche in Senato si affermi la stessa comunione d’intenti che si è avuta alla Camera, risultato dell’impegno di colleghe e colleghi di tutte le forze politiche, in maniera tale da poter tramutare questo provvedimento in legge definitiva dello Stato entro la fine dell’anno».

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