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Banco, keep calm e guarda avanti

La stanchezza la chiara causa della sconfitta a Trento. Lunedì verrà tesserato il nuovo acquisto Toni Katic. Il punto di Aldo Gallizzi

Va bene una, anche due, ma poi alla terza partita ravvicinata giocata in piena emergenza, arriva puntuale il conto da pagare. Non ci voleva un veggente per capire che dopo le gare vinte con Varese domenica ma soprattutto contro Tenerife mercoledì scorso, per i ragazzi di coach Poz, a Trento sarebbe stata durissima e così è stato. Senza Kruslin, Treier e Pusica e con Stefano Gentile di nuovo nei ranghi ma decisamente arrugginito e ancora lontano dalla forma migliore, il Banco è sceso sul parquet già con pochissimo carburante nel serbatoio e la spia della riserva si è accesa quasi subito. È vero che anche i padroni di casa avevano giocato in settimana la loro gara di Coppa, ma lo avevano fatto a ranghi completi. Ma c’è anche un altro aspetto da sottolineare, ovvero le differenti caratteristiche fisiche dei due roster che hanno probabilmente consentito ai trentini di assorbire meglio la stanchezza pregressa. Molto leggero e atletico e infarcito di americani quello di coach Brienza, più prestante e pesante quello sassarese. Caratteristiche che hanno acuito le differenze sul parquet. La diversa energia in campo è emersa fin dalle prime battute ed è progressivamente aumentata con l’andare dei minuti, con Spissu e compagni che hanno provato a rimanere attaccati al match con tutte le loro forze, cedendo sostanzialmente nel terzo quarto, quando le gambe non hanno più retto, facendo letteralmente saltare il Banco. Alla luce di tutti questi elementi, la sconfitta a Trento nel computo generale assume una rilevanza veramente irrisoria, perciò non può e non deve intaccare il lavoro finora svolto e le convinzioni che erano e stavano maturando. Va semplicemente catalogata e messa in archivio alla voce “episodi”.

Si guarda dunque avanti, avendo ben chiari i prossimi step da affrontare, ovvero recuperare le energie (prossimo impegno con Brindisi fra una settimana) ritrovare prima possibile Kruslin e Treier e inserire il nuovo acquisto Toni Katic, che la Dinamo ha ingaggiato a tempo di record per sostituire lo sfortunatissimo Pusica. Con Katic lo staff bianco blu ha chiaramente scelto la continuità. Ovvero un giocatore simile a Pusica e soprattutto un elemento che sulla carta dovrebbe avere tempi di inserimento piuttosto rapidi. Sia perché il Poz lo conosce bene e sia perché è già stato compagno di squadra di Kruslin e Bilan.

Aldo Gallizzi

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