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Banco di Sardegna, plafond di 75 milioni di euro

Per contenere l’attuale situazione di emergenza arriva “Sardegna – Fronte Comune”: un sostegno alle esigenze di liquidità delle famiglie e delle imprese

Il salone della Direzione Generale del Banco di Sardegna a Sassari

Sassari. In relazione alla contingente emergenza sanitaria e nell’intento di contenere gli effetti negativi che essa sta producendo sul tessuto socio-economico, il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna ha approvato in data odierna un plafond di 75 milioni di euro quale misura straordinaria definita “Sardegna – Fronte Comune” per sostenere le esigenze di liquidità delle famiglie e delle imprese a fronte delle possibili difficoltà che, a seconda dei casi, si potrebbero generare nei prossimi mesi a causa della riduzione del volume d’affari o della instabilità dei posti di lavoro.

Sono stati contemplati interventi chirografari di sostegno finanziario – sino a 48 mesi, con 12 di preammortamento e condizioni fortemente mitigate – sia a favore delle PMI e dei piccoli operatori economici sia a favore di imprese di maggiori dimensioni, a prescindere dal settore di attività. E’ stato altresì previsto un focus ad hoc per il settore del turismo, anche qui prevedendo interventi di taglio diverso a seconda che si tratti di piccoli e medi operatori piuttosto che di imprese di maggiori dimensioni.

Infine, sono state ricomprese anche le famiglie che si potrebbero trovare nella necessità di liquidità sia a causa delle conseguenze derivanti dalla contingente emergenza sanitaria sia per effetto di alcune recenti situazioni congiunturali che hanno colpito il mercato del lavoro.

Tutti gli interventi in questione saranno disponibili presso la rete dei 334 sportelli del Banco in Sardegna a partire dal prossimo 16 marzo.

«Queste misure sono orientate a non far mancare liquidità al mercato proprio nel momento più importante in cui si stava programmando la stagione – ha dichiarato il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese –. In momenti particolari come questo, occorre che i diversi attori del sistema, ognuno per quanto di propria competenza, facciano il massimo per mantenere alta la fiducia e quindi non consentire una riduzione dei consumi. Certamente dovremo gestire le criticità dei prossimi due mesi ma sono certo che presto riusciremo a invertire il trend. Volendo usare il gergo calcistico – ha concluso Cuccurese – dobbiamo tirare la palla lunga per uscire dall’arroccamento in difesa».

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