Candelieri2021Evidenza

Autoferrotranvieri, in commissione arriva il primo sì

La decisione finale spetta adesso al Consiglio comunale. Il prossimo 14 agosto saranno presenti con la sola bandiera piccola. Dal 2022 sfileranno con il candeliere

La seduta congiunta delle Commissioni I (Regolamento) e V (Cultura)

Sassari. E per il Gremio degli Autoferrotranvieri il primo sì è arrivato. Ancora manca il voto finale del Consiglio comunale, ma il primo passo è stato fatto. Martedì all’ora di pranzo la seduta congiunta delle Commissioni permanenti I (Regolamento) e V (Cultura), presiedute rispettivamente da Enrico Sini e Lucio Carta, si è chiusa con il responso tanto atteso: gli Autoferrotranvieri sono ammessi come dodicesimo gremio di candeliere alla Faradda del 14 agosto e quindi aprirà il corteo con il suo candeliere. Questo, se l’Assemblea confermerà quanto deciso dalle due commissioni (e sembra davvero complicato che possa ribaltarne il responso), avverrà però solo dall’edizione del 2022 della Discesa, quando si ritornerà alle modalità tradizionali di scioglimento del Voto che anche quest’anno, quindi tra una quindicina di giorni, avverrà in forma ridotta, senza sfilata e “balli” dei candelieri, a causa dell’emergenza pandemica ancora purtroppo in corso.

Autoferrotranvieri alla Faradda, in Consiglio comunale al via la discussione

Le due commissioni erano infatti chiamate a una «presa d’atto del parere favorevole espresso dalla Commissione storica della Faradda circa l’ingresso del gremio degli Autoferrotranvieri alla “Faradda” dei candelieri 2021 – Modifica articoli 3 e 9 del vigente regolamento della Discesa dei candelieri». L’articolo 3, in particolare, disciplina l’ordine dei gremi alla Faradda: la sfilata sarà aperta degli Autoferrotranvieri. L’articolo 9 invece contiene una norma transitoria, che nell’ultima formulazione risale al 2017 e che finora ha fatto riferimento al solo Gremio dei Facchini (ovvero dei Braccianti). Il nuovo testo dispone che questi ultimi prenderanno «parte alla Discesa dei candelieri, a decorrere dall’anno in cui sarà certificato formalmente dalla Commissione storica l’avvenuto adeguamento alle condizioni e prescrizioni da questa dettate, aprendo la sfilata davanti al Gremio degli Autoferrotranvieri», i quali invece quest’anno, nuovamente senza Faradda a causa delle restrizioni causate dall’emergenza sanitaria dettata dall’epidemia, parteciperanno allo scioglimento del Voto in forma ufficiale con la sola bandiera piccola, mentre «il candeliere, al pari degli altri gremi ammessi, potrà essere mobilitato e trasportato in processione solo a partire dalla prima edizione utile della Faradda». Fanno parte delle Commissione storica il professor Antonello Mattone, storico, monsignor Giancarlo Zichi, direttore dell’Ufficio dei beni culturali della Diocesi, e Fabio Madau, presidente dell’Intergremio.

L’assessora Rosanna Arru

«Da tempo – ha spiegato in apertura di seduta l’assessora alla Cultura Rosanna Arru – c’è la richiesta di Autoferrotranvieri e Mercedari (li ha chiamati così, ndr) di partecipare alla Faradda. Questi ultimi non sono ammessi per questioni soprattutto legate all’abito. In questo momento abbiamo quindi la novità dell’ingresso degli Autoferrotranvieri e del rinvio invece per l’altro gremio. In questa sede ho solo il dovere di introdurre la pratica. In Consiglio ci sarà la ratifica del parere della Commissione».

Tutti favorevoli allora, tranne il capogruppo della Lega Francesco Ginesu. «La decisione la deve prendere il Consiglio. È la Municipalità che ammette nuovi gremi e dobbiamo votare», ha detto Ginesu, che ha esposto due rilievi alla procedura seguita: la Commissione storica dovrebbe essere sentita dai consiglieri e il ruolo dell’Intergremio. «Qualcuno ha pensato che la Commissione possa venire qua a spiegare meglio il suo parere? – ha chiesto –. Avete letto le lettere dei due gremi? Una fa davvero pena. In ogni caso, questa è la mia linea: sono contrario all’ingresso di nuovi gremi e lo sono stato dai Fabbri in poi. Faccio inoltre notare che il vescovo con la Discesa dei candelieri non c’entra niente. E oggi anche l’Intergremio mette il becco su tutta la questione. Allora dico che i tempi sono troppo veloci, magari potremmo evitare queste corse e predisporre le relazioni della commissione. Ma dico soprattutto che se continuiamo così prima o poi partiremo da piazzale Segni. Lancio una diversa proposta: forse questa municipalità con la pausa pandemica potrebbe intervenire con più efficacia sui Candelieri Medi».

Tesi respinta dall’assessora Arru. «Il discorso è semplice. Si è arrivati adesso perché ci sono le condizioni indicati dalla Commissione storica. Faccio presente che il riconoscimento Unesco di bene immateriale dell’umanità si riferisce alla Rete delle Feste con le grandi macchine a spalla, non alla Faradda in sé, attenzione. E perché la Discesa faccia parte della Rete devono essere presenti tre componenti: la comunità (nel caso di Sassari i gremi), la chiesa e la municipalità – ha detto l’assessora –. Circa invece i Candelieri Medi, si tratta di un’esperienza folkloristica».

Andrea Desole

E la maggioranza? Dall’opposizione è stato Fabio Pinna (Pd) a sollecitare un intervento. «Non devo essere io il revisore dei conti!», ha subito replicato Giovanna Posadinu (Sassari Progetto Comune). «Mi state dando ragione. Qui c’è gente che non sa di cosa stiamo parlando. È stato solo presentato un parere. Discutiamo nel merito». Parole che hanno portato qualche effetto. «Mi sorge un dubbio. Ho paura che fra cent’anni ci troveremo cento candelieri», è stata la provocazione di Peppino Palopoli, capogruppo di Sassari Civica, quindi maggioranza. Ma è stato Andrea Desole (Prima Sassari), consigliere comunale ma anche gremiante degli Autoferrotranvieri, a fornire direttamente la posizione del sodalizio: «Mi tocca dire con orgoglio che la Commissione storica ci ha dato dei paletti da rispettare per poter partecipare allo scioglimento del Voto. Li abbiamo rispettati in questi anni. Non vedo perché noi che partecipiamo a tutte le manifestazioni religiose in città non possiamo partecipare allo scioglimento del Voto. Mi auguro che si trovi un accordo anche con la Mercede».

«Cerchiamo di fare ordine – ha richiamato tutti i presenti Marco Dettori (Futuro Comune) e gremiante dei Macellai, oltre che nel recente passato vicepresidente dell’Intergremio. «La Commissione storica ricordo che esiste dal 2007, quindi da dopo l’ingresso dei Fabbri. Il lavoro fatto è stato serio. L’Intergremio cura l’interesse di tutti i gremi. Oggi stiamo scrivendo una pagina di storia. Come esattamente cento anni la scrissero i Falegnami, ammessi con un loro candeliere nel 1921».

«Anche noi siamo d’accordo – ha aggiunto Giuseppe Mascia (Pd) –. Sulla storia e su questo metodo di lavoro. Faccio notare inoltre che non è mai bene affermare che qualcuno non sa certe cose. Sicuramente si può dire che un tema di questo tipo abbisognerebbe di diverse premesse. Sappiate che l’Amministrazione precedente su questo tema ha fatto diverse riunioni. Non stiamo ripartendo da zero».

Nella prossima seduta del Consiglio comunale la pratica sarà ridiscussa e votata. Ma i numeri sono già chiari: le due commissioni hanno registrato un unico voto contrario, quello di Francesco Ginesu, con un astenuto (Pietro Demurtas). Sì alla fine da Giuseppe Palopoli. A favore gli altri consiglieri di maggioranza, più il centrosinistra e Daniele Deiana (Misto – Fratelli d’Italia).

Lu.Fo.

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: