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Autoferrotranvieri in festa per San Cristoforo

Il Gremio, il più giovane, nato nel 1938, ha ricordato il proprio patrono. Con la cerimonia dell’intregu la bandiera al nuovo obriere Raimondo Fois

SanCristoforo2017Sassari. Anche il Gremio degli Autoferrontranvieri ha rinnovato per il 2017 la sua festa maggiore. Ieri, domenica, doppio appuntamento con Intregu e processione. Al mattino nella chiesa di Santa Maria di Betlem padre Salvatore Sanna ha celebrato la messa per poi benedire il passaggio della bandiera dall’obriere uscente Antonio Piras al nuovo obriere maggiore Raimondo Fois. La funzione è stata animata dal coro “Amici dei Gremi”.

In serata sempre da Santa Maria è partito il corteo con la statua del patrono San Cristoforo trasportato secondo consuetudine su un mezzo meccanico e non a spalla da portatori. Alla processione hanno partecipato i gremi cittadini, l’associazione Autieri d’Italia, i Vigili del Fuoco, due carabinieri in alta uniforme ed una rappresentanza dell’Atp. L’accompagnamento musicale è stato curato dalla Banda Città di Sassari. Al rientro in chiesa il padre guardiano Silvano Bianco ha recitato la preghiera conclusiva.

Il Gremio degli Autoferrotranvieri è nato nel 1938 ed è quindi il più giovane dei sodalizi cittadini eredi delle antiche corporazioni di arti e mestieri. Non sfila alla Faradda del 14 agosto, pur facendo parte dell’Intergremio, ma ha un suo candeliere, di colore marrone e con l’effigie di San Cristoforo disegnata sul capitello e sul fusto, dove c’è anche un pezzo di binario, una ruota di treno e uno pneumatico, i simboli del sodalizio. La bandiera è invece rossa, con l’immagine ancora una volta di San Cristoforo, protettore di pellegrini, motoristi, ferrovieri e tranvieri

Il santo è venerato dai sassaresi con particolare devozione. Fino agli anni ‘70 nel piazzale di Santa Maria venivano benedette dal padre guardiano le auto e le moto appena acquistate.

Chi era San Cristoforo. Secondo la leggenda, diffusa durante il Medioevo, un uomo, per alcuni un gigante, faceva il traghettatore su un fiume, in Licia. Viveva da solo in un bosco, di cui era il padrone. Una notte si presentò un bambino chiedendogli di farsi portare al di là del fiume. L’uomo, chiamato Reprobus, sebbene fosse grande e robusto, si piegava sempre più sotto il peso del bambino. A complicare le cose ci si mise anche la corrente del fiume, che diventava vorticosa. Stremato, Reprobus riuscì però a raggiungere l’altra riva. Solo a questo punto il bambino rivelò all’uomo di essere Gesù Cristo e che aveva portato sulle sue spalle il peso del mondo intero. Cristoforo, in greco, significa infatti “portatore di Cristo”. È da sempre considerato il patrono di tutti coloro che hanno a che fare con il trasporto: barcaioli, pellegrini, pendolari, viaggiatori, ferrovieri e autisti.

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