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Autoferrotranvieri ammessi alla Faradda

Giovedì pomeriggio il voto favorevole (scontato) del Consiglio comunale. Tutti favorevoli tranne Andria (astenuto). Alcuni consiglieri non hanno partecipato

Sassari. È un passaggio storico e carico di emozione, non solo per i componenti del gremio ma per la città. Il Gremio degli Autoferrotranvieri potrà partecipare alla Faradda con il proprio candeliere, il dodicesimo della sfilata del 14 agosto, il primo a partire da piazza Castello. Giovedì pomeriggio il Consiglio comunale ha dato l’atteso ok alla proposta di ammissione, tecnicamente una “presa d’atto” del “parere favorevole espresso dalla Commissione storica della Faradda circa l’ingresso del gremio degli Autoferrotranvieri alla “Faradda” dei candelieri 2021 – Modifica articoli 3 e 9 del vigente regolamento della Discesa dei candelieri”. Un voto ormai scontato che ha trovato convergere sul sì la maggioranza civica e il centrosinistra. Unico astenuto Mariolino Andria (PSd’Az), mentre altri consiglieri non hanno partecipato al voto. Tra i perplessi Francesco Ginesu (Lega), che durante la seduta congiunta delle commissioni I (Regolamento) e V (Cultura) di mercoledì mattina aveva indicato tutti i punti che non lo convincevano.

«La modifica proposta consegue, come lo stesso regolamento impone, a una istruttoria che è stata portata avanti dalla Commissione storica che ha la competenza di proporre a questo Consiglio delle variazioni al regolamento – ha spiegato il sindaco Nanni Campus –. Di fatto si introduce una modifica che consente al Gremio degli Autoferrotranvieri di partecipare allo scioglimento del Voto del 14 agosto. Con una prescrizione in una norma transitoria che prevede per il 2021 in occasione dello scioglimento del Voto parteciperanno in forma ufficiale ma con la sola bandiera piccola, mentre il candeliere potrà essere trasportato in processione dalla prima edizione utile della Faradda». Vengono modificati in particolare gli articoli 3 e 9.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal primo cittadino ai consiglieri Marco Dettori, Sebastiano Toschi Pilo e Andrea Desole, tutti e tre gremianti (rispettivamente di Macellai, Viandanti e Autoferrotranvieri. «Nel corso del mio primo mandato – ha ricordato Campus – gli altri gremi dissero di no ai Fabbri, che pure avevano presentato una documentazione ampia sulla loro storia. Del resto sono i gremi i pilastri della Festa, noi, Municipalità, partecipiamo. È un richiamo devozionale. Cercai di forzare, perché non c’era una codifica. Adesso esiste».

Autoferrotranvieri, in commissione arriva il primo sì

«La nostra non è in realtà un decisione storica, ma è la naturale evoluzione per adeguare la festa allo scioglimento di un voto che deve rappresentare la città. Un cambio di maturità che i gremi hanno trovato in questo anno. Non stiamo parlando di professionalità da parte dei gremi, ma di tradizione, che arrivi dal 1938 o dal 1400 è lo spirito che si deve cogliere. Poi ci sono altri aspetti, che dalla forma si passa alla sostanza. La stessa commissione ha detto come doveva essere valutato un arricchimento della nostra festa. E qualcuno dovrà pur lasciare qualcosa, perché nessuno è super e nessuno è arci (riferimento al nome del Gremio dei Braccianti o Facchini, ndr). Si deve capire che quel sentimento del 14 agosto non può essere appesantito da medagliette che nel tempo qualcuno ha voluto aggiungere. Auspico – ha concluso il sindaco – che presto potremo cancellare anche la norma transitoria dell’articolo 9».

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