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Assegnata la Dote di San Nicola

Nel giorno della festa del patrono di Sassari è stata celebrata la solenne concelebrazione eucaristica. La prima volta dell’arcivescovo Gian Franco Saba

DoteSanNicola1Sassari. Mercoledì 6 dicembre, nel giorno dedicato al patrono di Sassari, è stato rinnovato il rito dell’assegnazione della “Dote di San Nicola”, un sostegno economico riservato alle ragazze che affrontano il matrimonio. Mercoledì sera, al termine della solenne funzione religiosa in cattedrale presieduta dall’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba – e per lui è stata la prima festa di San Nicola –, insieme al Capitolo Turritano, sono state estratte le tre parrocchie cittadine a cui appartengono le giovani spose che avranno in dono la dote: Sant’Orsola, Santa Maria di Pisa e San Pio X (Li Punti). L’estrazione è stata effettuata dai giovanissimi Andrea e Andrea (stesso nome) ed è stata coordinata dal canonico parroco di San Nicola, monsignor Dino Pittalis.

DoteSanNicola3A ciascuna delle tre ragazze andranno 5500 euro, mentre le altre giovani avranno 1640 euro a testa oltre a capi di corredo donate da commercianti con le fedi nuziali. Il fondo complessivo è stato di 21.430 euro (12 mila euro dal Comune, 6 mila dalla Fondazione Righi, la parrocchia di Sant’Orsola con 100 euro, Santa Maria di Pisa con 200, Cristo Redentore con 200, Sacro Cuore 100, privati 300 euro; a questo va aggiunto il residuo del 2016 di 2530 euro. Nel 2016 andarono 4500 euro a testa alle tre spose, con un fondo complessivo di 18550 euro.

Quest’anno sono state sei in totale le parrocchie che hanno aderito all’iniziativa: San Nicola, Santa Maria di Pisa, San Donato e San Sisto, Nostra Signora del Latte Dolce, Sant’Orsola e San Pio X.

DoteSanNicola2L’accompagnamento musicale è stato curato dal Coro della Cappella del Duomo. La funzione religiosa si è conclusa col canto del Magnificat. Alla santa messa hanno assistito le massime autorità cittadine, tra cui il sindaco Nicola Sanna, il prefetto Giuseppe Marani, il primo cittadino di Porto Torres Sean Wheeler, il questore Maurizio Ficarra, il comandante dei Carabinieri Luca Corbellotti e i vertici del Banco di Sardegna, con il presidente Antonello Arru e il direttore generale Giuseppe Cuccurese, oltre ad una rappresentanza dei Gremi cittadini, dei Cavalieri di Malta e dei Cavalieri del Santo Sepolcro, insieme alle Dame.

 

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L’arcivescovo mons. Gian Franco Saba

San Nicola non è solo il patrono di Sassari (oltre che delle città di Bari, Venezia, Merano, Ancona e Amsterdam). È infatti anche uno dei simboli delle festività natalizie. Fu lo scrittore Clement C. Moore nel 1821 a descriverlo come un anziano signore barbuto allegro e cicciottello, vestito di rosso con bordature bianche. Ovvero Babbo Natale, che infatti nei paesi di lingua germanica è chiamato Santa Klaus. San Nicola in realtà col Natale – almeno da un punto di vista religioso e liturgico – non c’entra niente. Vescovo di Mira, nella Lycia (regione nell’attuale Turchia), visse tra il 250 (o 260) e il 343. Subì le persecuzioni anticristiane dell’imperatore Diocleziano ma fu liberato dall’imperatore Costantino. Le sue spoglie arrivarono a Bari nel 1087. Tante le leggende e gli aneddoti legati alla sua vita. Si racconta che Nicola venne a conoscenza della decisione di un padre, che, non avendo i soldi per costituire la dote alle sue tre figlie, aveva deciso di mandarle a prostituirsi. Il vescovo allora fornì tre sacchetti di monete d’oro che costituirono così la dote delle fanciulle, salvandone la purezza.

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