Sardegna

Asl Unica, sfida per il cambiamento

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessore della Sanità Luigi Arru hanno presentato la nuova Ats, l’Azienda per la Tutela della Salute. La sede sarà Sassari

 

 

AsldirezionegeneraleCagliari. È una sfida, il cambiamento della sanità sarda: l’Azienda per la Tutela della Salute (Ats) è stata approvata ieri sera (mercoledì) dal Consiglio regionale e presentata oggi alla stampa dal presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e dall’assessore della Sanità, Luigi Arru, insieme al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, i capigruppo del centrosinistra.

«La nostra maggioranza ha accettato una sfida coraggiosa», ha detto il presidente Pigliaru. «Insieme con la rete ospedaliera, ridisegneremo la sanità sarda, per dare un servizio migliore ai nostri cittadini».

«Siamo certi che l’azienda unica avrà ripercussioni positive sull’assistenza», ha detto Arru, «a iniziare da un efficace controllo delle liste d’attesa. Cambiamo per migliorare, non per stravolgere».

L’Azienda per la Tutela della Salute nasce dalla fusione per incorporazione delle sette Asl nell’azienda incorporante di Sassari. Fino al 31 dicembre 2016 le sette Asl sono gestite da altrettanti commissari. Il direttore generale dell’Azienda incorporante viene nominato dalla Giunta regionale entro il 31 agosto 2016. L’Ats nasce il 1 gennaio 2017 insieme alle aree socio sanitarie locali (Assl). Avremo così una Azienda e otto aree socio-sanitarie, corrispondenti ai territori delle vecchie Asl. Ci sarà anche l’Area Metropolitana di Cagliari, contestualmente all’attuazione della riforma degli enti locali. Con Ats e Assl, avremo i Distretti, che verranno definiti per numero e ambiti territoriali. Con la legge di riforma nasce anche l’Areus, l’Azienda regionale per l’emergenza-urgenza. La sede sarà Nuoro.

Il direttore generale dell’Ats sarà supportato da un direttore sanitario e un direttore amministrativo, come anche il direttore generale dell’Areus. La Giunta avrà un potere di indirizzo e di controllo: il sistema di indirizzo prevede l’approvazione, da parte dell’Esecutivo, delle Linee sugli Obiettivi assistenziali e sulle dotazioni organiche. Con il sistema di controllo, la Giunta valuterà la programmazione dell’Ats e dovrà approvare il Programma sanitario triennale e l’Atto aziendale (sottoposti anche al parere della Commissione Salute del Consiglio regionale). È previsto in legge la verifica degli atti del direttore generale (che rimarrà in carica per un periodo dai tre ai cinque anni), il controllo sul bilancio, il monitoraggio e la valutazione del suo operato dopo 18 mesi.

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