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Arcidiocesi di Sassari, monsignor Antonio Tamponi nuovo vicario generale

Questa mattina durante la celebrazione della Messa Crismale a San Nicola l’annuncio da parte dell’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba

Monsignor Antonio Tamponi

Sassari. Questa mattina nel duomo di San Nicola, durante la celebrazione della Messa Crismale, nel giorno di Giovedì Santo, l’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba ha reso pubbliche tre importanti nuove nomine che si inseriscono nel percorso ecclesiale di riforma evangelica sollecitata da Papa Francesco con l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium e che in tal senso vede impegnata l’intera Diocesi. Con efficacia immediata monsignor Antonio Tamponi assume l’incarico di Vicario Generale, con la conferma degli uffici precedenti di Vicario Giudiziale e Moderator Curiae. Subentra al vicario generale uscente monsignor Mario Simula, che continuerà a mantenere la delega per l’Ufficio Catechistico. Monsignor Marco Carta assume invece l’incarico di Vicario episcopale per la Pastorale, con delega ad omnia. Infine, don Salvatore Fois è il nuovo Vicario episcopale per il Clero e la Formazione permanente del Clero.

L’arcivescovo monsignor Gian Franco Saba e monsignor Antonio Tamponi

L’arcivescovo, facendo proprie le parole che Papa Francesco ha rivolto alla Curia romana, nel dare la comunicazione, delle nuove nomine ha detto: «Quanti operano nella Curia diocesana sono chiamati ad essere nella Chiesa come delle fedeli antenne sensibili: emittenti e riceventi. Antenne emittenti in quanto abilitate a trasmettere fedelmente la volontà del vescovo. La parola “fedeltà” per quanti operano presso la Curia assume un carattere particolare, dal momento che essi pongono al servizio del Vescovo buona parte delle proprie energie, del proprio tempo e del proprio ministero quotidiano. Si tratta di una grave responsabilità, ma anche di un dono speciale, che con il passare del tempo va sviluppando un legame di interiore confidenza, un naturale idem sentire, che è ben espresso proprio dalla parola “fedeltà”. L’immagine dell’antenna rimanda altresì all’altro movimento, quello inverso, ossia del ricevente. Si tratta di cogliere le istanze, le domande, le richieste, le grida, le gioie e i dolori delle persone in modo da trasmetterle al Vescovo, al fine di permettergli di svolgere più efficacemente il suo compito e la sua missione».

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