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Appello a Mattarella: renda omaggio al senatore Luigi Polano

«Fu un antifascista senza paura». La sollecitazione del giornalista e scrittore Vindice Lecis, autore del libro “La voce della verità”

Il senatore Luigi Polano

Signor Presidente Mattarella, mentre le auguro una serena e proficua permanenza lunedì 24 nella città di Sassari per l’inaugurazione dell’anno accademico della nostra università dalle molte glorie passate, vorrei rivolgerle un appello e formulare una proposta. Eccola.
A margine della visita si è appreso che si recherà, in forma privata, a rendere omaggio alle tombe dei due presidenti della Repubblica che la nostra città ha espresso: Antonio Segni e Francesco Cossiga. Una visita a suoi lontani predecessori che hanno segnato la storia repubblicana. Come d’altra parte ha fatto un grande sassarese come Enrico Berlinguer.
Signor presidente, di questi tempi di rigurgiti nazisti e fascisti, di revisionismo storico che tende a equiparare chi combatté per la libertà e chi invece la distrusse, a mettere sullo stesso piano gli ideatori della soluzione finale delle camere a gas con chi liberò l’Italia e l’Europa, i macellai e le vittime, le chiedo da cittadino di inviare un segnale forte sul versante della memoria dell’antifascismo.
Quando sarà al cimitero di Sassari, per favore, renda anche omaggio a un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla causa della libertà e della democrazia.

Si chiama Luigi Polano , è scomparso nel 1984. E’ stato onorato parlamentare della Repubblica nata dalla Resistenza dal 1948 al 1968. E’ stato un rivoluzionario di professione – e non le chiedo di ricordarlo per quel motivo – e un inflessibile, coraggioso, audace antifascista. Il regime lo perseguitò, lo arrestò, lo condannò al confino. Ma lui che aveva conosciuto Gramsci e Lenin non si spaventò né perse la fiducia nella lotta per affermare l’idea di una società più giusta.
Signor presidente, saprà che Luigi Polano è stato un grande organizzatore internazionale sindacale, un sostenitore della Repubblica spagnola che ha girato il mondo per combattere il nazi fascismo. E poi ha beffato Mussolini. Proprio così signor Presidente: dal 1941 al 1944 ha interrotto le trasmissioni propagandistiche dell’Eiar da una località segreta su ordine di Togliatti. Per questo è stato ricercato ovunque in Europa e non solo, ma è sempre riuscito a eludere le occhiute spie del regime. Per questo sarà sempre la Voce della verità.

Sarebbe meraviglioso se lei – di questi tempi opachi e fitti di zone grigie – onorasse con una sua visita la tomba di questo straordinario sassarese antifascista. La memoria non è solo ricordo ma impegno quotidiano.
La ringrazio per la sua attenzione.

Vindice Lecis

La voce della verità. Storia di Luigi Polano

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