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Antonio Simon Mossa a Ozieri, tra cinema e politica

Un convegno nei giorni scorsi ha ricordato la poliedrica figura del grande intellettuale sardo

L’intervento del figlio di Antonio Simon Mossa, Pietro

Ozieri. La figura dell’architetto e politico Antonio Simon Mossa, presentata sabato 11 dicembre a Ozieri, al Centro culturale San Francesco, in un convegno che ha visto la partecipazione della sua famiglia, ha affascinato un pubblico numeroso e attento. L’evento si è aperto con l’Inno ufficiale della Regione Sardegna, il “Procurade ‘e moderare” di Francesco Ignazio Mannu, affidato alla voce di Luca Sechi e al pianoforte di Gabriele Pedranghelu, protagonisti dei “Momenti musicali” del simposio. Il moderatore Antonello Lai, considerata l’assenza della relatrice Maria Isabella Puggioni, figlia di Luigi Battista Puggioni di Ozieri, storico presidente nazionale del PSd’Az, ha invitato a intervenire Michele Testoni, segretario della sezione cittadina del partito del quale fece parte Antonio Simon Mossa. Il segretario ha ricordato la figura di Puggioni e ha proposto al sindaco Marco Murgia di intitolargli una piazza o una via. Il primo cittadino si è espresso a favore della proposta.

Dopo i saluti di Vittorio Ledda, presidente del Premio Ozieri di Letteratura sarda, che ha ricordato l’amicizia tra suo padre Tonino e Simon Mossa, e di Paolo Vodret, presidente della Società Filosofica Italiana, la cantautrice ozierese Luisella Pittalis ha eseguito “Mi piace scrivere d’amore”. Il rettore emerito dell’Università di Sassari Attilio Mastino ha presentato un’agile sintesi del lavoro svolto negli ultimi anni sulla poliedrica figura di Simon Mossa, dai convegni a lui dedicati alle pubblicazioni “Antonio Simon Mossa a Nuoro” e “Praxis und kino”, il manuale di cinema ritrovato. Un pregevole e interessante video sul percorso cinematografico dell’architetto, compresa l’esperienza del film “Bengasi”, è stato proposto da Simone Ligas, della Società Umanitaria-Cineteca Sarda. Joseph Pintus, sempre dell’Umanitaria, ha illustrato un altro aspetto della figura dell’intellettuale con la relazione “Simon Mossa e Radio Sardegna libera”.

Il già direttore dell’Unione Sarda, Anthony Muroni, con “Le considerazioni sul turismo in Sardegna di Simon Mossa”, ha sottolineato l’attualità del pensiero del politico, catturando l’interesse dei presenti con riflessioni sulla condizione odierna dell’Isola. Il moderatore Antonello Lai ha invitato ad intervenire Antonio Deiara, che ha descritto le composizioni musicali dell’architetto-musicista, e l’idea di diffonderle con concerti, cd e interventi nelle scuole della Sardegna. L’amicizia di suo padre con Tonino Ledda, ideatore del Premio Ozieri di letteratura sarda, è stata messa in rilievo da Pietro Simon Mossa: commovente la lettura della poesia dedicata dal maestro alla morte dell’amico. L’ampia e coinvolgente relazione di Antonello Nasone, “Un messaggio di fede sulla Sardegna. Antonio Simon Mossa e Luigi Battista Puggioni”, caratterizzata dalle testimonianze di numerosi politici raccolte in prima persona dal relatore, si è rivelata uno spaccato della storia del Partito Sardo d’Azione, mettendo in rilievo il ruolo dei due protagonisti.

Impeccabile l’organizzazione curata dall’Associazione Premio Biennale Città di Ozieri per cori tradizionali sardi, presieduta da Pinuccio Aini, e dalla Scuola sovracomunale di Musica del Monte Acuto, diretta da Ugo Spanu, sotto l’egida di Regione Sardegna, Chilivani Ambiente, Comune di Ozieri, Società Filosofica Italiana, Archivio Simon Mossa e Società Umanitaria Cineteca Sarda.

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