Elezioni Regionali 2019

Antonio Piu (Futuro Comune): «Zedda sarà il sindaco di tutta la Sardegna»

Intervista all’assessore comunale sassarese candidato al Consiglio regionale alle elezioni del 24 febbraio. Un occhio anche alle comunali a Sassari: «Serve una visione nuova di città»

Antonio Piu

Sassari. Antonio Piu, assessore comunale alle Politiche delle Infrastrutture della Mobilità e alla Polizia Municipale, è candidato al Consiglio Regionale della Sardegna alle elezioni del prossimo 24 febbraio. Dal 2010 consigliere comunale, è stato eletto a Palazzo Ducale nella lista del Pd, risultando nel 2014 il più votato (in assoluto, non solo nella coalizione di centrosinistra) con 1250 preferenze. Alle elezioni regionali è però candidato nella lista “Futuro comune con Massimo Zedda”.

Antonio Piu, perché questa candidatura?
«Semplicemente nasce dalla voglia di mettersi in gioco e dopo cinque anni di esperienza amministrativa, prima come presidente dell’Assemblea Civica e poi come assessore. Ma anche per portare meglio determinate istanze e superare le difficoltà che ho riscontrato nei rapporti con gli enti regionali, come Abbanoa, Arst e Area. Mi spiego. Per garantire l’efficientamento idrico nei quartieri di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa, una grossa mole di lavoro, mi sono dovuto rapportare con uffici che stanno a oltre 200 km di distanza. Stesso discorso per il trasporto pubblico e per la residenza popolare. Secondo aspetto: la politica è cambiata negli anni. Chi come me è nato dopo il 1980 ha conosciuto partiti che sono totalmente diversi da come funzionavano in passato. Si è persa la voglia di incontrarsi e di avere dei punti di confronto con i cittadini. In campagna elettorale stiamo cercando di fare in modo che ci siano delle riunioni nelle quali le persone possano ascoltare ma soprattutto noi possiamo prendere degli spunti per il programma. Andare nel territorio mi ha fatto capire, soprattutto in queste ultime settimane, quanto i problemi di Sassari siano gli stessi che hanno i paesi, uguali identici, e quali gli asset strategici per un territorio che deve decidere autonomamente come spendere le sue risorse».

Parliamo della lista.
«È stata creata con questo spirito: deve prevalere un senso amministrativo, non solo politico, nel condurre il ruolo istituzionale. E allora i caratteri amministrativi sono quelli che tentano di risolvere le cose. Lo facciamo con questa lista. Intanto proponendo un candidato governatore che è un sindaco, prima che un politico. E poi riappropriandoci di un aspetto: ci mettiamo la faccia e quindi ci dobbiamo prendere le responsabilità. L’errore fatto negli ultimi anni è che è stato lasciato troppo spazio al tecnicismo e non a chi è candidato, prende i voti e viene eletto».

Il Partito Democratico invece cosa è diventato?
«È un esempio di come funzionano i partiti oggi. Non c’è un vero rinnovamento della classe politica, ci sono tanti bravi amministratori nel Pd, tantissimi, e il Consiglio comunale di Sassari lo dimostra, con parecchi che potevano e dovevano prendere a loro volta la candidatura al Consiglio regionale. Mi dispiace che non sia venuta fuori una scelta in discontinuità, che invece il territorio e la città chiedono con forza».

Ma lei fa ancora parte del Partito Democratico?
«Io non ho mai mandato una lettera, sarà il Pd a decidere. Se chi è stato più votato nel 2014 non aveva diritto a una candidatura non lo posso spiegare io».

Andiamo avanti col calendario, al 25 febbraio, al giorno dopo le elezioni. Cosa si aspetta?
«Spero e auspico che ci sia una vittoria del centrosinistra, perché penso e credo che Massimo Zedda sia una figura che possa realmente cambiare le sorti della nostra Regione. Credo che sia una figura che ha capito esattamente quanto sia importante decentrare e quindi superare questo cagliaricentrismo che sotto un certo punto di vista è davvero soffocante per il nord ovest della Sardegna. Chi rappresenterà il territorio dovrà essere una spina nel fianco, non solo un alleato, ma deve cercare di portare all’attenzione le esigenze del territorio. Sarà il presidente a fare una sintesi importante tra le varie esigenze. Mi aspetto insomma che ci sia una vittoria. Penso che Massimo Zedda sia davvero in grado di essere il sindaco di tutta la Sardegna».

Se lei sarà eletto, la prima cosa che proporrà in Consiglio regionale?
«Chiederò immediatamente come centrosinistra un ricompattamento della coalizione. Non solo. Guardando a Sassari manca ancora una proposta importante che deve nascere da un confronto in città. Serve una visione nuova, progettuale, di città, individuando attraverso le primarie chi questo progetto lo debba portare avanti. Ci sono tanti amministratori che possono e hanno le capacità per fare il sindaco e quindi spetta a noi cercare di avanzare una nuova proposta».

Luca Foddai

Tags

Articoli collegati

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: