Regione

Antonello Sassu (Udc): «Nella scuola il rilancio della Sardegna»

«È necessaria una particolare attenzione contro la dispersione scolastica e per garantire il diritto allo studio». Tra le proposte rendere gratuiti i trasporti per i ragazzi

Antonello Sassu

Sassari. Antonello Sassu, docente nelle scuole superiori cittadine, è candidato al Consiglio regionale in occasione delle elezioni di domenica prossima nella circoscrizione del nord ovest nella lista dell’Udc, partito di cui è coordinatore a Sassari, nella coalizione di centrodestra, civica, sardista e autonomista. Consigliere comunale, porterà nell’Assemblea legislativa sarda, se eletto, le istanze del territorio e un’attenzione particolare al mondo della scuola.

Antonello Sassu, perché la sua candidatura?
«Posso dire che si tratta di una scelta quasi obbligata in quanto il mio è un nome di riferimento per l’Udc in città, tanto che già lo scorso anno ero stato candidato come capolista alla Camera. Questa candidatura adesso al Consiglio regionale chiude un intero percorso politico al servizio della mia città. Credo di avere fatto bene nonostante dal 2014 a oggi sia stato all’opposizione in Consiglio comunale: ho lavorato in maniera coerente e dove c’è stata la possibilità di dare un contributo lo abbiamo dato».

Se verrà eletto cosa pensa di portare in Consiglio regionale? Innanzitutto la voce di Sassari, è scontato. E poi?
«Certo, prima di tutto la voce di Sassari, un territorio che ha necessità di essere rilanciato. Chiaramente poi ci sono temi che a me stanno a cuore e che sono quelli legati al mondo della scuola, che ha davvero necessità di una particolare attenzione. E mi riferisco non solo agli insegnanti e al personale non docente ma anche, soprattutto, ai ragazzi e alle famiglie. Io che sono un insegnante di un istituto professionale conosco le tantissime difficoltà che esistono. Spesso ci sono problemi legati al futuro nel mondo del lavoro e anche ai costi affrontanti dalle famiglie per fare studiare i figli. Tra le proposte che farò, in caso di elezione, ci sarà quella di rendere gratuito il trasporto per gli studenti. Penso sia un fatto importantissimo. Ho esperienza diretta di tanti che purtroppo non possono frequentare la scuola perché magari i genitori sono disoccupati e viaggiare incide pesantemente sul bilancio familiare.
Un altro tema su cui si dibatte molto è quello della dispersione scolastica. Vengono spesi tantissimi denari per il recupero degli studenti che non possono frequentare la scuola con progetti che, ahimè, non hanno portato risultati per abbattere la dispersione. Penso che invece con un piccolo sostegno economico alle famiglie si possano ottenere risultati migliori».

L’Udc come è inserita nella coalizione di centrodestra? Christian Solinas è il candidato presidente giusto?
«Solinas sarà un buon presidente. Naturalmente non governerà da solo perché i consiglieri e i partiti del centrodestra contribuiranno affinché il presidente possa governare bene. Non sarà insomma un uomo solo al comando, ma sarà un comandante di una nave dove tutti avranno un ruolo e potranno dare il giusto apporto per realizzare il programma.
L’Udc è un partito di area moderata, di ispirazione cattolica. Con questi valori contribuirà alla realizzazione del programma».

I sardi vi daranno fiducia?
«Credo proprio di sì. Soprattutto dopo questi cinque anni di governo di centrosinistra, che peraltro conferma come candidati quasi tutti i consiglieri regionali uscenti e diversi assessori. Basti vedere in quali condizioni si trova la sanità isolana. Nonostante il fatto che Zedda, che è il nostro avversario più accreditato, abbia bene lavorato a Cagliari, è e sarà lo strumento di chi ha governato fino ad oggi con i risultati sotto gli occhi di tutti. L’assessore Arru, che ha gestito di fatto il 60 per cento del bilancio regionale, abbiamo visto che ha fatto. Se i sardi sono soddisfatti – e non mi sembra – li riconfermeranno, altrimenti devono sapere che dall’altra parte c’è una coalizione che vuole veramente dare la parola ai cittadini e vuole risolvere i problemi, facendo uscire l’isola da questa situazione di crisi profonda in cui il centrosinistra ha cacciato la Sardegna».

Un discorso che vale, in particolare, anche per i sassaresi?
«Ovviamente. Soprattutto per i sassaresi. Noi abbiamo a cuore il destino di tutto il nord ovest dell’Isola. Le politiche del centrosinistra hanno avvantaggiato solo ed esclusivamente il sud della Sardegna. Un esempio su tutti sanità e aeroporto di Alghero-Fertilia».

Luca Foddai

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