Sassari

Angela Mameli: Residenze universitarie diffuse al centro

Primarie sindaco di Sassari, proseguono gli incontri ed i dibattiti. «Ci deve essere concertazione tra gli enti, a partire dalla realizzazione del campus». I dati del rapporto AlmaLaurea 2014

AMameliincontrostudUniv1Sassari. I dati del rapporto AlmaLaurea 2014 confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, l’alto livello dell’Università degli Studi di Sassari. Un tasso di occupazione dei neolaureati sassaresi più alto di due punti della media nazionale. Ancora più positivo il rilevamento effettuato a un anno dalla laurea: su 100 giovani sassaresi 50 trovano lavoro entro 365 giorni. «L’Ateneo turritano è una risorsa fondamentale del nostro territorio che deve essere valorizzata e protetta», commenta la candidata alle primarie per la carica di sindaco di Sassari Angela Mameli. «Il livello della didattica è in linea con le migliori università italiane ed europee. Se vogliamo però che la nostra città possa realmente definirsi universitaria bisogna creare le condizioni perché siano presenti servizi adeguati da offrire agli studenti. Sassari deve essere considerata una città sempre più appetibile per i ragazzi che arrivano da fuori e che intendono completare qui il loro ciclo di studi. Penso a quello che è stato costruito negli anni in tante città europee che hanno fatto dell’Università il loro vero motore di sviluppo. La nostra realtà ha tutte le caratteristiche per offrire le stesse opportunità. È necessario però che ci sia uno sforzo comune di tutti gli enti e di tutte le componenti cittadine. Solo in questo modo potremo puntare ad un vero e proprio salto di qualità della nostra offerta universitaria».

«Una riflessione infine – prosegue Angela Mameli – sempre sui dati del rapporto AlmaLaurea. Non è specificato quanti neolaureati sassaresi riescano a trovare occupazione nel nostro territorio. Vorremmo che ad un’offerta didattica di alto livello possa corrispondere anche un’offerta occupazionale adeguata. Anche su questo e per questo il mio impegno è sin da ora quello di lavorare senza sosta perché si possano creare le condizioni per dare ai nostri giovani opportunità di lavoro nella nostra città».

E di Università si è parlato martedì pomeriggio con gli studenti universitari della Facoltà di Scienze Politiche. È stata l’occasione per un confronto sul futuro della città. Al centro ovviamente il tema di Sassari città universitaria. «Il nostro ateneo è un’eccellenza che deve essere valorizzata ma che può anche essere considerata un’opportunità», ha detto Angela Mameli. «Se vogliamo costruire la città che vogliamo non possiamo prescindere dallo sviluppo della cultura e dell’istruzione. Son sempre stata convinta che si debba puntare con convinzione alla creazione di un polo di alta formazione che comprenda anche le altre eccellenze culturali presenti in città. Penso al Conservatorio, all’Accademia della Belle Arti, al Liceo musicale e all’Istituto di Scienze Religiose. Credo che in nessun capoluogo di provincia siano presenti tante realtà di questo tipo tutte insieme. Tutto questo deve rappresentare un valore che deve essere protetto e tutelato».

Il dibattito con gli studenti è naturalmente scivolato su un argomento di stretta attualità: le residenze universitarie per fuori sede e la realizzazione del nuovo Campus. «Ci deve essere concertazione tra gli enti, anche per quanto riguarda le scelte fondamentali come ad esempio la realizzazione del campus universitario», ha affermato Angela Mameli. «Penso anche a un progetto come quello dell’ex fondazione Brigata Sassari che nonostante sia stata acquisita diversi anni fa dall’Ersu quando ero presidente di quell’ente e che ancora non è stata realizzato. Potrebbe dare circa 100 nuovi posti letto per studenti fuori sede in una zona strategica. Per quanto mi riguarda vedo in maniera positiva l’idea delle residenze universitarie diffuse nel centro cittadino». Una proposta sollecitata anche dagli stessi studenti e che si integra perfettamente anche con scelte come quella della Ztl. Tra i ragazzi c’è anche chi pensa a progetti più ambiziosi come la realizzazione di un grande giardino vicino al quadrilatero per riempire di verde quell’area, svuotandola dal traffico. «Un’idea che a prescindere dalla difficoltà nell’essere realizzata fa capire la voglia degli studenti di incidere nelle scelte che li riguardano direttamente. Una parte fondamentale del mio programma amministrativo sarà incentrato sul dialogo con gli altri enti, con le altre istituzioni ma anche all’ascolto di tutte le componenti della società e tra queste ovviamente ci sono gli studenti universitari», ha detto infine la candidata alle primarie per la carica di sindaco.

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