Sassari

Anche a Sassari una Breast Unit

Il consigliere comunale Alessandro Boiano (Sassari Bella Dentro) chiede un intervento del sindaco presso Asl, Aou e Regione

 

 

MalattieInfettive1Sassari. Il sindaco Nicola Sanna intervenga urgentemente presso i direttori generali di Asl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari, il presidente della Regione, il presidente del Consiglio Regionale e l’assessore alla Sanità affinchè si creino le condizioni favorevoli per la nascita della Breast Unit nella città di Sassari. È quanto sollecita con un apposito ordine del giorno il consigliere comunale Alessandro Boiano (Sassari Bella Dentro).

«Con viva preoccupazione assistiamo all’evolversi della riorganizzazione della rete ospedaliera della nostra Regione – scrive Boiano –. Ciò non deve essere in conflitto con le direttive (B6/0528/2006) del Parlamento Europeo, che richiama tutti gli stati membri, ad assicurare su tutto il territorio nazionale la costituzione dei centri Breast Unit. Infatti entro il 2016 tutte le donne con carcinoma mammario dovranno essere operate all’interno di una Breast Unit, una unità specializzata di senologia che tratta il tumore al seno in tutte le sue fasi dalla diagnosi precoce, alla cura e ricostruzione fino alla risoluzione del cancro alla mammella. Non dimentichiamo che questo tipo di tumore colpisce le donne minando la loro identità femminile (psicologico-spirituale-progettuale) oltre che il fisico. L’obiettivo dei centri multidisciplinari è di trattare specificatamente il tumore al seno per incrementare la sopravivvenza e la qualità della vita delle donne. È infatti dimostrato da evidenze scientifiche che il tumore trattato in unità multidisciplinari riduce la mortalità fino al 20% ed evita pelligrinaggi della salute, causa di costi sociali e familiari. I requisiti per organizzare una Breast Unit per certificare questi centri è il trattamento di almeno 150 nuovi casi all’anno, chirurghi dedicati, presenza di radiologi all’interno dei centri. Requisiti esistenti soltanto all’ospedale oncologico di Cagliari e alla AOU di Sassari,come riconosciuto anche dalla delibera Regionale n°38/12 del 27.7.2015 all.3) pagine 16 e 17. Ad oggi esiste solo la Breast Unit, istituità con delibera Regionale 3/25 del 31.1.2014 , dell’oncologico di Cagliari che avrà anche funzioni di centro di riferimento regionale. Con delibera regionale n°24/1 del 26.6.2014 viene inserita a livello di possibile progammazione la costituzione di una Breast Unit nel nuovo ospedale di Olbia».

«Ad oggi non esiste e non si parla di delibere passate o future di una Breast Unit a Sassari. Nonostante i requisiti previsti e la presenza di specialisti come chirurghi, anatomo-patologi, oncologi, radiologi, psicologi, genetisti, chirurghi plastici e dei servizi necessari come radioterapia e medicina nucleare e sopratutto non impegna nuove risorse economiche, nel 2016 per tutte le donne con carcinoma mammario si aprirà uno scenario dai mille imprevisti in attesa di prendere corpo una riorganizzazione delle rete ospedaliera che suscità già polemiche e criticità». Ecco perché un intervento del sindaco di Sassari presso le istituzioni sanitarie locali e le massime istituzioni politiche regionale deve essere rivolto a «risolvere definitivamente la problematica in oggetto e in primis tutelare chi ha necessità di cure mediche, perchè in una società di diritto la salute deve andare oltre a semplicistiche operazioni economiche o colori politici», conclude Alessandro Boiano.

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