Lettere

Amnesty International chiede un confronto a padre Paolo Atzei

Invito della delegazione sarda all’arcivescovo di Sassari. «Parlare di “invasione” e rischio per l’identità cristiana non fa che alimentare contrapposizioni pericolose»

 

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERASassari. Amnesty International Circoscrizione Sardegna si rivolge all’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei e lo invita a un confronto

Abbiamo letto con preoccupazione le parole dell’arcivescovo di Sassari monsignor Paolo Atzei sulla carità ai migranti e sulla priorità dell’aiuto agli italiani. Le persone, in qualunque modo siano definite e ovunque si trovino, hanno diritti umani e non si possono stabilire classifiche tra italiani e migranti quando si parla di diritti fondamentali come il diritto alla vita, al lavoro, alla sicurezza, alla pace. L’accoglienza e l’assistenza devono essere garantite a chiunque ne abbia bisogno, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione, dalla provenienza, dall’orientamento sessuale, dal possesso della cittadinanza. Aiutare le persone bisognose sul nostro territorio non può essere usato come pretesto per porre in secondo piano i diritti di altri esseri umani in fuga dalla povertà e dalla guerra.

Le tragedie al largo di Lampedusa e i muri alle frontiere di Austria e Ungheria dimostrano che l’Europa si è ripiegata su sé stessa disprezzando e calpestando i diritti fondamentali della persona umana. Il diritto alla sicurezza non può in alcun modo giustificare il respingimento dei richiedenti asilo verso paesi terzi come la Turchia e la Libia che non garantiscono il rispetto dei diritti umani. Al contrario, i paesi dell’Unione europea dovrebbero impegnarsi nella creazione di percorsi legali e sicuri per i richiedenti asilo e far sì che donne e bambini in fuga da conflitti e violenze non si trovino più bloccati alle frontiere in condizioni disperate, come è successo a Idomeni, in Grecia.

Parlare di “invasione” e rischio per l’identità cristiana non fa che alimentare contrapposizioni pericolose in un clima già teso che vede i migranti descritti dai mezzi di comunicazione e dai politici come criminali, pesi economici o minacce per la sicurezza quando sono spesso, in realtà, risorse fondamentali per l’economia dei paesi che li ospita o fuggono da quello stesso fondamentalismo islamico che minaccia il diritto alla vita e alla libertà anche nei paesi ospitanti.

Per questo invitiamo l’arcivescovo a incontrare Amnesty International per confrontarci su questi temi.

Amnesty International Circoscrizione Sardegna

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