Candelieri 2019Evidenza

Alla prossima Faradda non parteciperà il candeliere dei Contadini

I problemi strutturali non consentono il trasporto: il Gremio sarà presente con la bandiera. È necessario realizzare un nuovo cero ligneo. Ma i tempi sono molto stretti

Il candeliere dei Contadini alla Faradda del 2018

Sassari. La prossima edizione della Faradda potrebbe avere un candeliere in meno. Il candeliere dei Contadini infatti non potrà sfilare. Già lo scorso anno il cero ligneo aveva manifestato gravi cedimenti strutturali ma i portatori erano riusciti a completare la Discesa del 2018. «Per scaramanzia non volevamo neanche parlarne, abbiamo temuto di vivere questa situazione ma in cuor nostro vi era sempre una grande speranza che con il passare dei giorni si fa sempre più flebile.  Il 2019 non vedrà protagonista della Faradda il candeliere dei Contadini. Una scelta drastica ma necessaria in quanto le condizioni strutturali del cero “di li Zappadori” sono tali da non garantire la sicurezza dei portatori e degli spettatori – spiega il Gremio in una nota stampa –. Già dal 15 agosto scorso i nostri pensieri andavano in direzioni poco positive ma a mente fredda abbiamo tutti condiviso l’idea che muovendoci subito avremmo senza dubbio trovato una soluzione entro un anno. Abbiamo immediatamente inviato una lettera al sindaco di Sassari chiedendo di riceverci per pianificare un piano di intervento. I mesi sono passati e per la verità il nostro allarme immediato ha sortito qualche risultato; Alla notizia che la Regione Sardegna ha stanziato dei fondi in favore del Comune per il restauro dei Candelieri i nostri cuori si sono riscaldati e finalmente abbiamo intravisto la possibilità di una vera soluzione, soprattutto definitiva. Purtroppo però ad oggi non abbiamo notizia dello stato d’avanzamento dell’iter di affidamento dei fondi e la farraginosa burocrazia non ci permette di essere ottimisti».

«Durante le varie assemblee gremiali abbiamo discusso a lungo sull’opportunità di trovare una soluzione alternativa ma ormai l’esperienza degli anni passati ha portato tutti noi ad una amara decisione per il bene nostro e per la salvaguardia dell’incolumità prima di tutto delle persone e anche del cero ligneo che, sebbene poco stabile nel trasporto e movimento, risulta in buona conservazione per essere esposto ed ammirato nella cappella dedicata a San Giovanni Battista nella chiesa monumentale di Santa Maria. Abbiamo deciso di non prenderci la responsabilità del trasporto del candeliere storico, ormai compromesso e tante volte “aggiustato” con restauri di buona qualità estetica ma poco si è potuto fare dal punto di vista strutturale. Abbiamo inoltre deciso di intraprendere un’altra strada e ci siamo avvalsi della collaborazione del dottor Nanni Pasca, che oltre ad essere un bravissimo e apprezzato professionista è un gremiante dei Sarti, grande appassionato dei Candelieri anche sotto l’aspetto prettamente artistico e strutturale avendo in passato collaborato per la realizzazione o il restauro di atri ceri. Il progetto redatto dal dottor Pasca prevede il rifacimento completo del Candeliere rispecchiando fedelmente le fattezze dell’attuale cero risalente alla fine del XIV secolo», proseguono i gremianti dei Contadini, che così concludono: «Abbiamo dunque deciso di uscire allo scoperto e facendo affidamento sulla sensibilità di qualche azienda sassarese, di qualche ente o privato benefattore ci mettiamo a disposizione per illustrare il progetto del nuovo candeliere che nei nostri sogni prenderà parte alla Faradda, lasciando il vecchio cero, in qualsiasi contesto museale appropriato, a disposizione della popolazione sassarese e dei turisti. Crediamo che per chi ama Sassari e la sua plurisecolare tradizione Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco sia una grande possibilità di entrare a grande titolo nella storia e di ricevere in cambio una grande visibilità».

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